La sillaba, da “Ofício de Paciência” (1994), Eugénio de Andrade

Tutta la mattina ho cercato una sillaba.
È poco, certamente: una vocale,
una consonante, quasi nulla.
Eppure ne ho bisogno. lo solo so
quanto ne ho bisogno.
Perciò la cercavo con ostinazione.
Lei sola mi poteva difendere
dal gelo di gennaio, dall’arsura
dell’estate. Una sillaba.
Un’unica sillaba.
La salvezza.

(Traduzione di Emma Scoles)

A sílaba

Toda a manhâ procurei urna sílaba.
É pouca coisa, é certo: urna vogal,
urna consoante, quase nada.
Mas faz-me falta. Só eu sei
a falta que me faz.
Por isso a procurava com obstinaçâo.
Só ela me podia defender
do frió de Janeiro, da estiagem
do verâo. Urna sílaba.
Urna única sílaba.
A salvaçâo.

The Syllable

All morning I was searching for a syllable.
It’s very little, that’s for sure: a vowel,
a consonant, practically nothing.
But I feel its absence. Only I know
how much I miss it.
That’s why I searched for it so stubbornly.
Only it could shield me from
January cold, the drought
of summer. A syllable.
A single syllable.
Salvation.

 Translation: Alexis Levitin – From: Forbidden Words (2003)

2 pensieri su “La sillaba, da “Ofício de Paciência” (1994), Eugénio de Andrade

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