Rifugio, da “Gli amorosi incanti” (2010), Sara Teasdale

Dalle grigie sconfitte della vita,
dal battito del polso già languente,
dalle speranze, sabbia decrescente
attraverso la coppa delle dita
e dalla schiavitù d’ogni mio errore –
libera sono, se posso cantare.

Col mio canto io posso dare al sole
un rifugio in cui l’anima vivrà –
una casa di limpide parole
per la mia fragile immortalità.

(Traduzione di Silvio Raffo)

Refuge

From my spirit’s gray defeat,
From my pulse’s flagging beat,
From my hopes that turned to sand
Sifting through my close-clenched hand,
From my own fault’s slavery,
If I can sing, I still am free.

For with my singing I can make
A refuge for my spirit’s sake,
A house of shining words, to be
My fragile immortality.

La mente — è più grande del cielo —, Emily Dickinson

La mente —  è più grande del cielo —
perché  — se li metti fianco a fianco —
l’una contiene l’altro
facilmente — e te — anche —

La mente è più profonda del mare —
perché — se li tieni  —blu contro blu —
l’una assorbirà l’altro
come una spugna  — un secchio —

La mente ha giusto il peso di Dio —
perché — alzali — libbra su libbra —
ed essi differiranno — semmai —
come suono da sillaba —

(Traduzione di Massimo Bacigalupo)

The Brain—is wider than the Sky—

The Brain — is wider than the Sky —
For — put them side by side —
The one the other will contain
With ease — and You — beside —

The Brain is deeper than the sea —
For — hold them — Blue to Blue —
The one the other will absorb —
As Sponges — Buckets — do —

The Brain is just the weight of God —
For — Heft them — Pound for Pound —
And they will differ — if they do —
As Syllable from Sound —

Musica, da “Orientarsi con le stelle”, Raymond Carver

Franz Liszt fuggì con la contessa Marie d’Agoult,
che scriveva romanzi. La società bene si lavò le mani
di lui e della sua contessa romanziera e puttana.
Liszt le diede tre figli e la musica.
Poi se ne scappò con la principessa Wittgenstein.
Cosima, la figlia di Liszt, sposò
Hans von Bülow, il direttore d’orchestra.
Ma Richard Wagner la rapì. Se la portò
a Bayreuth. Dove un bel giorno si presentò Liszt.
Dimenava la lunga chioma bianca.
Agitava il pugno. Musica. Musica!
Divennero tutti ancora più famosi.

(Traduzione di Riccardo Duranti e Francesco Durante)

Music

Franz Liszt eloped with Countess Marie d’Agoult,
who wrote novels. Polite society washed its hands
of him, and his novelist-countess-whore.
Liszt gave her three children, and music.
Then went off with Princess Wittgenstein.
Cosima, Liszt’s daughter, married
the conductor, Hans von Bülow.
But Richard Wagner stole her. Took her away
to Bayreuth. Where Liszt showed up one morning.
Long white hair flouncing.
Shaking his fist. Music. Music!
Everybody grew more famous.

From: All Of Us: The Collected Poems (1996)

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Maksim Mrvica playing Franz Liszt’s Hungarian Rhapsody No. 2 

Il silenzio, da “Dal mare o da altra stella” (2006), Eugénio De Andrade

Quando la tenerezza
sembra già dal suo ufficio affaticata,

e il sonno, la più incerta barca,
ancora indugia,

quando azzurri irrompono
i tuoi occhi

e cercano
nei miei navigazione sicura,

è che io ti parlo delle parole
indifese e deserte,

dal silenzio affascinante.

(Traduzione di Federico Bertolazzi)

O Silêncio

Quando a ternura
parece já do seu ofício fatigada,

e o sono, a mais incerta barca,
inda demora,

quando azuis irrompem
os teus olhos

e procuram
nos meus navegação segura,

é que eu te falo das palavras
desamparadas e desertas,

pelo silêncio fascinadas.

Silence

When tenderness
seems tired at last of its offices

and sleep, that most uncertain vessel,
still delays,

when blue bursts from
your eyes

and searches
mine for steady seamanship,

then it is I speak to you of words
desolate, derelict,

transfixed by silence.

© Translation: 1985, Alexis Levitin
From: Eugénio de Andrade, Inhabited Heart

O mio Dio!, da “Balistica” (2011), Billy Collins

Non solo in chiesa
o di notte accanto al letto
pregano le ragazzine di questi tempi.

Ovunque vadano
la preghiera si intreccia al loro parlare
come un filo brillante di timore.

Persino negli shopping center
esplosioni di lodi
sgorgano spontanee dalle loro lucenti labbra.

(Traduzione di Franco Nasi)

Oh My God!

Not only in church
and nightly by their bedsides
do young girls pray these days.

Wherever they go,
prayer is woven into their talk
like a bright thread of awe.

Even at the pedestrian mall
outbursts of praise
spring unbidden from their glossy lips.

Così presto passa…, Fernando Pessoa

Così presto passa
tutto quanto passa!
Muore così giovane, davanti
agli dèi, tutto quanto
muore! Tutto è così poco!
Niente si sa, tutto si immagina.
Circondati di rose, ama, bevi,
e taci. Il resto è niente.

Tão cedo passa tudo quanto passa

Tão cedo passa tudo quanto passa!
Morre tão jovem ante os deuses quanto
Morre! Tudo é tão pouco!
Nada se sabe, tudo se imagina.
Circunda-te de rosas, ama, bebe
E cala. O mais é nada.

Ricardo Reis, in “Odes”
Heterónimo de Fernando Pessoa

Alchimia, da “Gli amorosi incanti” (2010), Sara Teasdale

Schiudo il mio cuore come a primavera
nella pioggia la gialla margherita:
sarà una coppa di gioia squisita
benché trabocchi di puro dolore.

Di fiori e foglie prenderò il colore,
d’ogni goccia che mi potranno dare,
ed il vino di morte trasformare
saprò nell’oro di una vita vera.

(Traduzione di Silvio Raffo)

Alchemy

I lift my heart as spring lifts up
A yellow daisy to the rain;
My heart will be a lovely cup
Altho’ it holds but pain.

For I shall learn from flower and leaf
That color every drop they hold,
To change the lifeless wine of grief
To living gold.

Piccole tigri ovunque, da “Sui gatti” (2015), Charles Bukowski

Sam del bordello
ha scarpe scricchiolanti
e cammina su e giù per
il cortile
scricchiolando e parlando
ai gatti.
pesa 140 chili,
un bestione
e parla ai gatti.
frequenta le donne del centro
massaggi e non ha fidanzate
né automobile
non beve e non si droga
e suoi vizi più grandi sono
masticare sigari e
dare da mangiare ai tutti i gatti del
quartiere.
qualche gatta rimane
incinta
e così finisce che ci sono
sempre più gatti e
ogni volta che apro la porta
uno o due gatti corrono
in casa e a volte mi
dimentico che sono dentro e
mi cagano sotto al letto
o mi sveglio di notte
sentendo dei rumori
salto in piedi con il mio coltello
sgattaiolo in cucina e
trovo uno dei gatti di Sam
del bordello che gironzola sopra
al lavandino o che è seduto sopra
al frigorifero.

Sam gestisce il locale di sesso
dietro l’angolo
e le sue ragazze stanno sulla
soglia sotto il sole
e il semaforo diventa
rosso e verde e rosso e verde
e tutti i gatti di Sam
possiedono un certo significato
come i giorni e le notti.

(Traduzione di Simona Viciani)

little tigers everywhere

Sam the whorehouse man
has squeaky shoes
and he walks up and down
the court
squeaking and talking to
the cats.
he’s 310 pounds,
a killer
and he talks to the cats.
he sees the women at the massage
parlor and has no girlfriends
no automobile
he doesn’t drink or dope
his biggest vices are
chewing on a cigar and
feeding all the cats in
the neighborhood.
some of the cats get
pregnant
and so finally there are
more and more cats and
everytime I open my door
one or two cats will
run in and sometimes I’ll
forget they are there and
they’ll shit under the bed
or I’ll awaken at night
hearing sounds
leap up with my blade
sneak into the kitchen and
find one of Sam the whorehouse
man’s cats walking around on
the sink or sitting on top
of the refrigerator.

Sam runs the love parlor
around the corner
and his girls stand in the
doorway in the sun
and the traffic signals go
red and green and red and green
and all of Sam’s cats
possess some of the meaning
as do the days and the nights.

Sì, da “Sull’amore” (2016), Charles Bukowski

non importa con chi sto
la gente dice sempre,
stai ancora con lei?

la mia relazione tipo dura
due anni e mezzo.
nonostante guerre
inflazione
disoccupazione
alcolismo
gioco d’azzardo
e il mio nervosismo degenerato,
penso di cavarmela abbastanza bene.
Mi piace leggere il giornale della domenica a letto.
mi piacciono i nastri arancioni legati intorno al collo del gatto.
mi piace dormire addosso a un corpo che conosco bene.

mi piacciono ciabatte nere ai piedi del letto alle 2 del pomeriggio.
mi piace vedere come sono venute le fotografie.

mi piace che mi aiutino a superare le feste:
4 Luglio, Festa dei Lavoratori, Halloween, il Ringraziamento, Natale, Capodanno.

sanno come scendere queste rapide
e sono meno impaurite dall’amore di quanto lo sia io.

riescono a farmi ridere quando comici professionisti non ce la fanno.

e poi uscire a comprare il giornale insieme.
ha i suoi vantaggi essere soli
ma si avverte un calore insolito nel non esserlo.

mi piacciono le patate rosse bollite.
mi piacciono dita e occhi migliori dei miei che sanno sciogliere i nodi delle stringhe.

mi piace lasciarle guidare l’auto nelle sere buie
quando la strada e il tragitto mi pesano,
l’autoradio che va
accendiamo sigarette e parliamo un po’
e ogni tanto
stiamo zitti.

mi piacciono le forcine sui tavoli.
mi piace vedere le solite pareti
la solita gente.

non mi piacciono le litigate folli e inutili che scoppiano sempre
e non mi piaccio in queste occasioni
quando non do nulla
quando non capisco nulla.

mi piacciono gli asparagi bolliti
mi piacciono i ravanelli
i porri.
mi piace portare la macchina all’autolavaggio,
mi piace quando vinco dieci dollari per una giocata
data sei a uno.
mi piace la mia radio che suona continuamente
Šostakovič, Brahms, Beethoven, Mahler.

mi piace quando sento bussare alla porta
ed è lei.

non importa con chi sto
la gente mi dice sempre,
stai ancora con lei?

magari pensano che le seppellisco tutte
sulle colline di Hollywood.

(Traduzione di Simona Viciani)

yes

no matter who I’m with
people always say,
are you still with her?

my average relationship lasts
two and one half years.
with wars
inflation
unemployment
alcoholism
gambling
and my own degenerate nervousness
I think I do well enough.

I like reading the Sunday papers in bed.
I like orange ribbons tied around cat’s necks.
I like sleeping up against a body that I know well.

I like black slips at the foot of my bed
at 2 in the afternoon.
I like seeing how the photos turned out.

I like to be helped through the holidays:
4th. of July, Labor Day, Halloween, Thanksgiving,
Christmas, New Year’s.
they know how to ride these rapids
and they are less afraid of love than I am.

they can make me laugh where professional comedians
fail.

there is walking out to buy a newspaper together.

there is much good in being alone
but there is a strange warm grace in not being alone.

I like boiled red potatoes.

I like eyes and fingers better than mine that can
get knots out of shoelaces.

I like letting her drive the car on dark nights
when the road and the way have gotten to me,
the car radio on
we light cigarettes and talk about things
and now and then
become silent.

I like hairpins on tables,
on the floor.
I like knowing the same walls
the same people.

I dislike the insane and useless fights which always
occur
and I dislike myself at these times
giving nothing
understanding nothing.

I like boiled asparagus
I like radishes
green onions.
I like to put my car into a car wash.
I like it when I have ten win on a six to one
shot.
I like my radio which keeps playing
Shostokovitsch, Brahms, Beethoven, Mahler.

I like it when there’s a knock on the door and
she’s there.

no matter who I’m with
people always say,
are you still with her?

they must think I bury them in
the Hollywood Hills.

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HAUSER – Waltz No. 2 (Shostakovich)