Il tuo sorriso, da “I versi del Capitano” (1952), Pablo Neruda

Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l’aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.

Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l’acqua che d’improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d’argento che ti nasce.

Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d’aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.

Amore mio, nell’ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d’improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.

Vicino al mare, d’autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.

Riditela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell’isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l’aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.

(Traduzione di Giuseppe Bellini)

Tu risa

Quítame el pan si quieres
quítame el aire, pero
no me quites tu risa.

No me quites la rosa,
la lanza que desgranas,
el agua que de pronto
estalla en tu alegría,
la repentina ola
de planta que te nace.

Mi lucha es dura y vuelvo
con los ojos cansados
a veces de haber visto
la tierra que no cambia,
pero al entrar tu risa
sube al cielo buscándome
y abre para mí todas
las puertas de la vida.

Amor mío, en la hora
más oscura desgrana
tu risa, y si de pronto
ves que mi sangre mancha
las piedras de la calle,
ríe, porque tu risa
será para mis manos
como una espada fresca.

Junto al mar en otoño,
tu risa debe alzar
su cascada de espuma,
y en primavera, amor,
quiero tu risa como
la flor que yo esperaba,
la flor azul, la rosa
de mi patria sonora.

Ríete de la noche,
del día, de la luna,
ríete de las calles
torcidas de la isla,
ríete de este torpe
muchacho que te quiere,
pero cuando yo abro
los ojos y los cierro,
cuando mis pasos van,
cuando vuelven mis pasos,
niégame el pan, el aire,
la luz, la primavera,
pero tu risa nunca
porque me moriría.

Your Laughter

Take bread away from me, if you wish,
take air away, but
do not take from me your laughter.

Do not take away the rose,
the lance flower that you pluck,
the water that suddenly
bursts forth in joy,
the sudden wave
of silver born in you.

My struggle is harsh and I come back
with eyes tired
at times from having seen
the unchanging earth,
but when your laughter enters
it rises to the sky seeking me
and it opens for me all
the doors of life.

My love, in the darkest
hour your laughter
opens, and if suddenly
you see my blood staining
the stones of the street,
laugh, because your laughter
will be for my hands
like a fresh sword.

Next to the sea in the autumn,
your laughter must raise
its foamy cascade,
and in the spring, love,
I want your laughter like
the flower I was waiting for,
the blue flower, the rose
of my echoing country.

Laugh at the night,
at the day, at the moon,
laugh at the twisted
streets of the island,
laugh at this clumsy
boy who loves you,
but when I open
my eyes and close them,
when my steps go,
when my steps return,
deny me bread, air,
light, spring,
but never your laughter
for I would die.

(Translated by Stephen Tapscott)

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Helene Fischer – Wenn Du lachst (Live – Die Arena-Tournee)

Cirque du Soleil Eventi ha collaborato con Helene Fischer, una delle più celebri cantanti tedesche, per fornire servizi completi di spettacolo di progettazione per “Helene Fischer tour 2017/2018” che ha debuttato il 12 settembre 2017 ad Hannover.
Il team ha creato un concept originale che celebra Helene Fischer, riunendo il successo della sua musica con l’esperienza dell’intrattenimento dal vivo e le capacità creative del Cirque du Soleil, per creare un’esperienza indimenticabile per i suoi fan.
L’abito d’acqua
Indubbiamente uno dei costumi più belli di Helene Fischer è un vestito fatto di vera acqua corrente. Per ottenere questo effetto unico, l’ascensore sotto il palco è dotato di serbatoi d’acqua per raccoglierla mentre precipita. È un’opera d’arte originale e un momento incantevole dello spettacolo.

l’ultimo inverno, da “Mentre Buddha sorride” (2015), Charles Bukowski

vedo questa tempesta finale come nulla di serio
agli occhi
del mondo,
ci sono tante altre cose più importanti di cui
preoccuparsi e da
considerare.

vedo questa tempesta finale come nulla di speciale
agli occhi
del mondo
e non è speciale.
altre tempeste sono state più grandi,
più drammatiche.
vedo questa tempesta finale avvicinarsi e
la mia mente aspetta.

vedo questa tempesta finale come nulla di serio
agli occhi
del mondo.
il mondo e io raramente siamo d’accordo su
molte questioni.
ma adesso possiamo essere d’accordo.
che arrivi, che arrivi.
ho già aspettato troppo a lungo.

(Traduzione di Simona Viciani)

the last winter

I see this final storm as nothing serious
in the eyes of
the world,
there are more important things
to worry about and to
consider.

I see this final storm as nothing special
in the eyes of
the world
and it isn’t special.
other storms have been greater,
more dramatic.
I see this final storm approaching and
my mind waits.

I see this final storm as nothing serious
in the eyes of
the world.
the world and I seldom agree on most
matters.
but now we can agree.
bring it on, bring it on.
I have waited too long now.

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David Garrett – Winter By Vivaldi – Kempten 16.05.2014

Cerchi che si tendono sempre più, da “Libro d’ore” (1905), Rainer Maria Rilke

Cerchi che si tendono sempre più
ampi sopra le cose è la mia vita.
Forse non chiuderò l’ultimo,
ma voglio tentare.

Giro attorno a Dio, all’antica torre,
giro da millenni;
e ancora non so se sono un falco, una tempesta
o un grande canto.

(Traduzione di Franco Rella)

Ich lebe mein Leben

Ich lebe mein leben im wachsenden Ringen,
die sich über die Dingen ziehen.
Ich werde den letzen vielleicht nicht volbringen,
aber versuchen will ich ihn.

Ich kreise um Gott, um den uralten Turm,
und ich kreise jahrtausendelang;
und ich weiß nocht nicht: bin ich ein Falke, ein Sturm
oder ein großer Gesang.

I live my Life

I live my life in growing circles
which ring out over the things around me.
Perhaps I’ll never finish the last,
but that’s what I’m going to try.

I’m circling around God, around the ancient tower,
and I’ve been circling for thousands of years;
and I still don’t know: am I a falcon, a storm
or a great song.

(Translated by Cliff Crego)

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Dan Tepfer’s Natural Machines Ep. 3: Constant Motion
Filmed & recorded by Dan Tepfer at Yamaha Artist Salon New York (27 ott 2018)

Notte, da “Gli amorosi incanti”, Sara Teasdale

Sulla neve alte le stelle –
dietro una stella che a occidente brilla
un pianeta lento oscilla –
tu cerca il bello –
cerca, e lo troverai:
non è lontano, non lo sarà mai.

(Traduzione di Silvio Raffo)

Night

Stars over snow,
And in the west a planet
Swinging low below a star—
Look for a lovely thing and you will find it,
It is not far—
It never will be far.

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Jarrod Radnich – Christmas Canon (Pachelbel’s Canon in D) – VPS

Il Salvatore dev’essere stato…, Emily Dickinson

Il Salvatore dev’essere stato
Un docile Gentiluomo –
A venire fin qui in un così freddo Giorno
Per Compagni di poco conto –

La Strada per Betlemme
Da quando Lui e io eravamo Ragazzi
Fu spianata, non fosse per quello sarebbe
Un miliardo di Miglia accidentate –

(Traduzione di Giuseppe Ierolli)

Nota del traduttore: Un biglietto natalizio con un’immagine di Cristo tipicamente dickinsoniana: un docile Gentiluomo che si accolla un viaggio così lungo per arrivare in un giorno così freddo e venire a salvare gente che merita ben poco quel sacrificio. Ma il suo arrivo ha spianato la strada da fare per raggiungerlo, una strada che altrimenti sarebbe stata molto più difficile da percorrere.

The Savior must have been

The Savior must have been
A docile Gentleman –
To come so far so cold a Day
For little Fellow men –

The Road to Bethlehem
Since He and I were Boys
Was leveled, but for that ‘twould be
A rugged billion Miles –

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Helene Fischer, Rea Garvey – Hallelujah (Live @ Die Helene Fischer Show 2015)

Nostalgia del presente, Jorge Luis Borges

In quel preciso momento l’uomo disse:
che cosa non darei per la gioia
di stare al tuo fianco in Islanda
sotto il gran giorno immobile
e condividerlo adesso
come si condivide la musica
o il sapore di un frutto.
In quel preciso momento
l’uomo le stava accanto in Islanda.

Nostalgia del presente

En aquel preciso momento el hombre se dijo:
Qué no daría yo por la dicha
de estar a tu lado en Islandia
bajo el gran día inmóvil
y de compartir el ahora
como se comparte la música
o el sabor de la fruta.
En aquel preciso momento
el hombre estaba junto a ella en Islandia.

Jorge Luis Borges | “Poesia Completa”, pág. 552 | Debolsillo, 3ª. edição, 2016

Nostalgia for the Present

At that precise moment he said to himself:
What would I not give for the joy
of being at your side in Iceland
in the great immobile day
and partake of now
as one partakes of music
or the taste of fruit.
At that precise moment
he was together with her in Iceland.

(Translation by Christopher Mulrooney)

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Anastasia Huppmann: Chopin Revolutionary Etude op 10 no 12 LIVE

La sera è il mio libro, da “Requiem e altre poesie” (1997), Rainer Maria Rilke

La sera è il mio libro. Risplende
nella rilegatura di damasco rosso
sfiorando l’oro delle cuciture
la apro con le mani, adagio.

E leggo la sua prima pagina
felice di trovare un tono calmo
leggo più sottovoce la seconda,
e la terza già la sogno.

(Traduzione di Giuliano Donati)

Der Abend ist mein Buch

Der Abend ist mein Buch. Ihm prangen
die Deckel purpurn in Damast;
ich löse seine goldnen Spangen
mit kühlen Händen, ohne Hast.

Und lese seine erste Seite,
beglückt durch den vertrauten Ton, –
und lese leiser seine zweite,
und seine dritte träum ich schon.

The Evening is My Book

The evening is my book. It parades
its covers in purple damask;
I untie its golden clasp
with cool hands, without haste.

And read its first page,
made happy by the familiar sound,—
and read more quietly its second,
and its third, a dream I’ve found.

(Translation by Cliff Crego)

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Peter Gabriel HD The Book of Love, New Blood Orchestra Live in London

Finché posso, da “Gli amorosi incanti” (2010), Sara Teasdale

Vento, grandine, pioggia tempestosa,
foschia che vela il giorno al suo languire,
d’anima e corpo ogni pena gravosa
finché posso vorrei per te patire.

E se potessi amarti t’amerei
perché in una notte infinita
presto si perderanno i giorni miei
e anche la pena mi sarà proibita.

(Traduzione di Silvio Raffo)

While I May

Wind and hail and veering rain,
Driven mist that veils the day,
Soul’s distress and body’s pain,
I would bear you while I may.

I would love you if I might,
For so soon my life will be
Buried in a lasting night,
Even pain denied to me.

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All Of Me – John Legend & Lindsey Stirling

Quando e perché, da “La luna crescente” (2000), Rabindranath Tagore

Quando ti porto giocattoli colorati, bambino
mio, capisco perché c’è un simile gioco di colori
nelle nubi, nell’acqua, e perché anche i fiori si
colorino così – quando ti porto giocattoli colorati.
Quando canto per farti danzare, allora veramente comprendo
perché c’è musica tra le foglie, e perché
le onde mandano il loro coro di voci al cuore
della terra palpitante – quando canto per farti danzare.
Quando porgo dolci cose alle tue avide mani,
so perché c’è miele nel calice del fiore, e perché
i frutti sono segretamente pieni di dolce succo –
quando porgo dolci cose alle tue avide mani.
Quando bacio il tuo viso per farti sorridere,
mio caro, io certo capisco quali correnti soavi
vengono dal cielo nella luce del mattino, e quale
delizia porta alle mie membra la brezza d’estate
quando ti bacio per farti sorridere.

(Traduzione di Maurizio Lipparini)

When And Why

When I bring you coloured toys, my child, I understand why there
is such a play of colours on clouds, on water, and why flowers are
painted in tints-when I give coloured toys to you, my child.
When I sing to make you dance, I truly know why there is music
in leaves, and why waves send their chorus of voices to the heart
of the listening earth-when I sing to make you dance.
When I bring sweet things to your greedy hands, I know why
there is honey in the cup of the flower, and why fruits are
secretly filled with sweet juice-when I bring sweet things to your
greedy hands.
When I kiss your face to make you smile, my darling, I surely
understand what pleasure streams from the sky in morning light, and
what delight the summer breeze brings to my body-when I kiss you
to make you smile.

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Martynas Levickis performing The Lion Sleeps Tonight from “The Lion King” with Mikroorkéstra Chamber Ensemble during his spectacular concert of the best movie music of all time – “Cinema”. Live in Vilnius | 05 January 2020