La sillaba, da “Ofício de Paciência” (1994), Eugénio de Andrade

Tutta la mattina ho cercato una sillaba.
È poco, certamente: una vocale,
una consonante, quasi nulla.
Eppure ne ho bisogno. lo solo so
quanto ne ho bisogno.
Perciò la cercavo con ostinazione.
Lei sola mi poteva difendere
dal gelo di gennaio, dall’arsura
dell’estate. Una sillaba.
Un’unica sillaba.
La salvezza.

(Traduzione di Emma Scoles)

A sílaba

Toda a manhâ procurei urna sílaba.
É pouca coisa, é certo: urna vogal,
urna consoante, quase nada.
Mas faz-me falta. Só eu sei
a falta que me faz.
Por isso a procurava com obstinaçâo.
Só ela me podia defender
do frió de Janeiro, da estiagem
do verâo. Urna sílaba.
Urna única sílaba.
A salvaçâo.

The Syllable

All morning I was searching for a syllable.
It’s very little, that’s for sure: a vowel,
a consonant, practically nothing.
But I feel its absence. Only I know
how much I miss it.
That’s why I searched for it so stubbornly.
Only it could shield me from
January cold, the drought
of summer. A syllable.
A single syllable.
Salvation.

 Translation: Alexis Levitin – From: Forbidden Words (2003)

Autotomia, da “Ogni caso” (1972), Wislawa Szymborska

Alla memoria di Halina Poświatowska

In caso di pericolo, l’oloturia si divide in due:
dà un sé in pasto al mondo,
e con l’altro fugge.

Si scinde d’un colpo in rovina e salvezza,
in ammenda e premio, in ciò che è stato e ciò che sarà.

Nel mezzo del suo corpo si apre un abisso
con due sponde subito estranee.

Su una la morte, sull’altra la vita.
Qui la disperazione, là la fiducia.

Se esiste una bilancia, ha piatti immobili.
Se c’è una giustizia, eccola.

Morire quanto necessario, senza eccedere.
Ricrescere quanto occorre da ciò che si è salvato.

Già, anche noi sappiamo dividerci in due.
Ma solo in corpo e sussurro interrotto.
In corpo e poesia.

Da un lato la gola, il riso dall’altro,
un riso leggero, di già soffocato.

Qui il cuore pesante, là non omnis moriar,
tre piccole parole, soltanto, tre piume d’un volo.

L’abisso non ci divide.
L’abisso circonda.

(Traduzione di Pietro Marchesani)

Autotomy

In memoriam Halina Poświatowska

In danger, the holothurian cuts itself in two.
It abandons one self to a hungry world
and with the other self it flees.

It violently divides into doom and salvation,
retribution and reward, what has been and what will be.

An abyss appears in the middle of its body
between what instantly become two foreign shores.

Life on one shore, death on the other.
Here hope and there despair.

If there are scales, the pans don’t move.
If there is justice, this is it.

To die just as required, without excess.
To grow back just what’s needed from what’s left.

We, too, can divide ourselves, it’s true.
But only into flesh and a broken whisper.
Into flesh and poetry.

The throat on one side, laughter on the other,
quiet, quickly dying out.

Here the heavy heart, there non omnis moriar—
just three little words, like a flight’s three feathers.

The abyss doesn’t divide us.
The abyss surrounds us.

(Translated from Polish by Stanislaw Baranczak and Clare Cavanagh)

Ad alcuni piace la poesia, da “La fine e l’inizio” (1997), Wislawa Szymborska

Ad alcuni
cioè non a tutti.
E neppure alla maggioranza, ma alla minoranza.
Senza contare le scuole, dove è un obbligo,
e i poeti stessi,
ce ne saranno forse due su mille.

Piace –
ma piace anche la pasta in brodo,
piacciono i complimenti e il colore azzurro,
piace una vecchia sciarpa,
piace averla vinta,
piace accarezzare un cane.

La poesia –
ma cos’è mai la poesia?
Più d’una risposta incerta
è stata già data in proposito.
Ma io non lo so, non lo so e mi aggrappo a questo
come alla salvezza di un corrimano.

(Traduzione di Pietro Marchesani)

Some People Like Poetry

Some people—
that means not everyone.
Not even most of them, only a few.
Not counting school, where you have to,
and poets themselves,
you might end up with something like two per thousand.

Like—
but then, you can like chicken noodle soup,
or compliments, or the color blue,
your old scarf,
your own way,
petting the dog.

Poetry—
but what is poetry anyway?
More than one rickety answer
has tumbled since that question first was raised.
But I just keep on not knowing, and I cling to that
like a redemptive handrail.

(Translated by Stanislaw Baranczak and Clare Cavanagh)