Notturno, da “Dal mare o da altra stella”, Eugénio De Andrade

Notte,
notte vecchia
nei sentieri.
La luna su in alto
a fingersi cieca.
Stelle. Alcune sono
cadute nel fiume.
Le rane
e le acque
rabbrividiscono.

(Traduzione di Federico Bertolazzi)

Nocturno

Noite,
noite velha
nos caminhos.
A lua no alto
fingindo-se cega.
Estrelas. Algumas
caíram ao rio.
As rãs
e as águas
estremecem de frio.

2 pensieri su “Notturno, da “Dal mare o da altra stella”, Eugénio De Andrade

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...