Tutto ci dona il mondo, Fernando Pessoa

Tutto ci dona il mondo,
dagli ermi remoti astri a noi.
E a tutto, estranei, ci aggreghiamo,
pensando e interpretando.
La prossima erba che non giunge basta,
quel che c’è è il meglio.

(Da “Poesie Scelte” a cura di Luigi Panarese, Passigli Editori 2006)

Tudo, desde ermos astros afastados

Tudo, desde ermos astros afastados
A nós, nos dá o mundo.
E a tudo, alheios, nos acrescentamos,
Pensando e interpretando.
A próxima erva a que não chega basta,
O que há é o melhor.

10/12/1931
Ricardo Reis, in “Odes”
Heterónimo de Fernando Pessoa

Nessun uomo è un’isola, John Donne

Nessun uomo è un’isola, completo in se stesso; ogni uomo è un pezzo del continente, una parte del tutto. Se anche solo una zolla venisse lavata via dal mare, l’Europa ne sarebbe diminuita, come se le mancasse un promontorio, come se venisse a mancare una dimora di amici tuoi, o la tua stessa casa. La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce, perché io sono parte dell’umanità.
E dunque non chiedere mai per chi suona la campana: suona per te.

Da Meditazione XVII
in “Devozioni per occasioni d’emergenza”  Editori Riuniti, Roma, 1994

No Man is an Island

“No man is an island, entire of itself; every man is a piece of the continent, a part of the main. If a clod be washed away by the sea, Europe is the less, as well as if a promontory were, as well as if a manor of thy friend’s or of thine own were; any man’s death diminishes me, because I am involved in mankind; and therefore never send to know for whom the bells tolls; it tolls for thee.”

Mela di mare, Juan Vicente Piqueras

Io sarei il maschio e tu la femmina
vestita di tormenta.
Dormiresti
nel palmo del mare più impensato,
diadema di altra luce nei tuoi capelli,
e nelle mani remote
la sabbia fuggitiva
di noi due, deserti e felici.
Vivremmo lontano, dimentichi
del tempo, ora, in cui fummo schiavi
della nostra paura e di questo mondo
sicario assurdo al soldo della morte.
L’isola è in noi
in attesa
che la rabbia maturi e ci porti via.
Io sarei il maschio e tu la femmina.
La memoria sarebbe una mela.

(Traduzione di Raffaella Marzano)

Manzana de mar

Yo sería un varon e tú una hembra
vestida de tormenta.
Dormirías
en la palma del mar menos pensado,
diadema de otra luz en tus cabellos,
y en las manos remotas
la arena fugitiva
de nosotros, desiertos y felices.
Viviríamos lejos, olvidados
Del tempo, ahora, en que éramos esclavos,
de nuestro proprio miedo y de este absurdo
mundo, sicario a sueldo de la muerte.
La isla está en nosotros
Guardando
Que la rabia madure y se nos lleve.
Yo sería el varón y tú la hembra.
La memoria sería una manzana.