Ho lasciato tutto per te, da “Roma, pericolo per i viandanti” (2000), Rafael Alberti

Lasciai per te i miei boschi, la tradita
fila d’ alberi, i cani vigilanti,
e gli anni dell’ esilio più importanti
fino a quasi l’ inverno della vita.

Lasciai un sussulto, lasciai un tremolio,
un fulgore di fuochi non smorzati,
e l’ ombra mia lasciai nei disperati
occhi che sanguinavano all’addio.

Lasciai colombe tristi accanto al rio,
cavalli sotto il sole delle arene,
senza odore del mar, senza vederti.

Lasciai per te tutto ciò che era mio.
Dammi tu, Roma, in cambio delle pene
tutto ciò che ho lasciato per averti.

(Traduzione di Vittorio Bodini)

Lo que dejé por ti

Dejé por ti mis bosques, mi perdida
arboleda, mis perros desvelados,
mis capitales años desterrados
hasta casi el invierno de la vida.

Dejé un temblor, dejé una sacudida,
un resplandor de fuegos no apagados,
dejé mi sombra en los desesperados
ojos sangrantes de la despedida.

Dejé palomas tristes junto a un río,
caballos sobre el sol de las arenas,
dejé de oler la mar, dejé de verte.

Dejé por ti todo lo que era mío.
Dame tú, Roma, a cambio de mis penas,
tanto como dejé para tenerte.

2 pensieri su “Ho lasciato tutto per te, da “Roma, pericolo per i viandanti” (2000), Rafael Alberti

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