Bene, oggi sono solo e posso vedere, Fernando Pessoa

Bene, oggi sono solo e posso vedere
con il poter vedere del cuore
quanto non sono, quanto non posso essere,
quanto, se lo fossi, sarei invano,

oggi, lo confesso, voglio sentirmi
definitivamente esser nessuno,
e di me stesso, altero, licenziarmi
per non aver ben proceduto.

Fallii a tutto, ma senza bravura,
nulla fui, nulla osai e nulla feci,
né colsi tra le ortiche dei miei giorni
il fiore di apparir felice.

Ma resta sempre, perché il povero è ricco
in qualche cosa, se sa cercare bene,
la grande indifferenza con cui resto.
Me lo scrivo per ricordarlo bene.

Bem, hoje que estou só e posso ver

Bem, hoje que estou só e posso ver
Com o poder de ver do coração
Quanto não sou, quanto não posso ser,
Quanto, se o for, serei em vão,

Hoje, vou confessar, quero sentir-me
Definitivamente ser ninguém,
E de mim mesmo, altivo, demitir-me
Por não ter procedido bem.

Falhei a tudo, mas sem galhardias,
Nada fui, nada ousei e nada fiz,
Nem colhi nas ortigas dos meus dias
A flor de parecer feliz.

Mas fica sempre porque o pobre é rico
Em qualquer coisa, se procurar bem,
A grande indiferença com que fico.
Escrevo-o para o lembrar bem.

2-7-1931 – Poesias Inéditas (1930-1935), Fernando Pessoa

Elogio dei sogni, da “Ogni caso” (1972), Wislawa Szymborska

In sogno
dipingo come Vermeer.

Parlo correntemente il greco
e non solo con i vivi.

Guido l’automobile,
che mi obbedisce.

Ho talento,
scrivo grandi poemi.

Odo voci
non peggio di autorevoli santi.

Sareste sbalorditi
dal mio virtuosismo al pianoforte.

Volo come si deve,
ossia da sola.

Cadendo da un tetto
so cadere dolcemente sul verde.

Non ho difficoltà
a respirare sott’acqua.

Non mi lamento:
sono riuscita a trovare l’Atlantide.

Mi rallegro di sapermi sempre svegliare
prima di morire.

Non appena scoppia una guerra
mi giro sul fianco preferito.

Sono, ma non devo
esserlo, una figlia del secolo.

Qualche anno fa
ho visto due soli.

E l’altro ieri un pinguino.
Con la massima chiarezza.

(Traduzione di Pietro Marchesani)

In Praise Of Dreams

In my dreams
I paint like Vermeer van Delft.

I speak fluent Greek
and not just with the living.

I drive a car
that does what I want it to.

I am gifted
and write mighty epics.

I hear voices
as clearly as any venerable saint.

My brilliance as a pianist
would stun you.

I fly the way we ought to, i.e.,
on my own.

Falling from the roof,
I tumble gently to the grass.

I’ve got no problem
breathing under water.

I can’t complain:
I’ve been able to locate Atlantis.

It’s gratifying that I can always
wake up before dying.

As soon as war breaks out,
I roll over on my other side.

I’m a child of my age,
but I don’t have to be.

A few years ago
I saw two suns.

And the night before last a penguin,
clear as day.

(Translated from Polish by Stanislaw Baranczak and Clare Cavanagh)

Abbastanza, da “Collected Poems” (1937), Sara Teasdale

È abbastanza per me di giorno
Camminare sulla stessa terra luminosa con lui;
Abbastanza che su di noi di notte
Lo stesso grande tetto di stelle sia buio.

Non ho alcuna cura di legare il vento
O posare un ostacolo sul mare –
È abbastanza sentire il suo amore
Che soffia come musica su di me.

Enough

It is enough for me by day
To walk the same bright earth with him;
Enough that over us by night
The same great roof of stars is dim.

I have no care to bind the wind
Or set a fetter on the sea –
It is enough to feel his love
Blow by like music over me.

Più fredda l’aria, da “Miracolo a colazione” (2005), Elizabeth Bishop

Dobbiamo ammirare la perfetta mira
di quest’aria d’inverno, cacciatrice provetta
la cui arma spianata non ha bisogno di mirino,
se non fosse che, lontano o vicino,
la sua preda è sicura, il colpo netto.
L’infimo tra di noi è così che tira.

Per ridurre il margine d’errore
sono ferme le barche e di gesso gli uccelli;
la galleria dell’aria coincide
con quella angusta che il suo sguardo incide.
Il centro del bersaglio, la pupilla,
collima con la mira e con l’ardore.

Ha il tempo in tasca, col suo ticchettio
segna il passo su un attimo. Non cura
momento e circostanze, lei, ha invocato
l’atmosfera per questo risultato.
( E l’orologio chiude l’avventura
tra ruote, foglie e nubi a scampanio).

(Traduzione it. Damiano Abeni, Riccardo Duranti, Ottavio Fatica)

The Colder The Air

We must admire her perfect aim,
this huntress of the winter air
whose level weapon needs no sight,
if it were not that everywhere
her game is sure, her shot is right.
The least of us could do the same.

The chalky birds or boats stand still,
reducing her conditions of chance;
air’s gallery marks identically
the narrow gallery of her glance.
The target-center in her eye
is equally her aim and will.

Time’s in her pocket, ticking loud
on one stalled second. She’ll consult
not time nor circumstance. She calls
on atmosphere for her result.
(It is this clock that later falls
in wheels and chimes of leaf and cloud.)

Il Sud, da “Fervore di Buenos Aires”, Jorge Luis Borges

Da un tuo cortile aver guardato
le antiche stelle,
dalla panchina in ombra aver guardato
quelle luci disperse
che non so ancora chiamare per nome
né ordinare in costellazioni,
aver sentito il cerchio d’acqua
nel segreto pozzo,
l’odore del gelsomino e della madreselva,
il silenzioso uccello addormentato,
la volta dell’androne, l’umido
forse son queste cose la poesia.

(Traduzione di Tommaso Scarano)

El Sur

Desde uno de tus patios haber mirado
las antiguas estrellas,
desde el banco de sombra haber mirado
esas luces dispersas,
que mi ignorancia no ha querido nombrar
ni ordenar en constelaciones,
haber sentido el círculo del agua
en el secreto aljibe,
el olor del jazmín y la madreselva,
el silencio del pájaro dormido,
el arco del zaguán, la humedad
—esas cosas, acaso, son el poema.

The South

To have watched from one of your patios
the ancient stars,
from the bench of shadow to have watched
those scattered lights
that my ignorance has learned no names for
nor their places in constellations,
to have heard the note of water
in the cistern,
known the scent of jasmine and honeysuckle,
the silence of the sleeping bird,
the arch of the entrance, the damp
–these things perhaps are the poem.

Translation by William S. Merwin

Dialoghi, da “Tu sola nel mio deserto” (2017), Alda Merini

Oggi non sappiamo a chi parlare o pensiamo di parlare con i sogni non facilmente decifrabili per esprimere il nostro passato, perché a me pare che il successo del nostro presente derivi dalla rimozione forzata di un passato che tutti sentiamo colpevole.

Ci siamo colpevolizzati per la guerra, i nostri figli, per piccolissimi reati che con il tempo sono diventati veri e propri atti delinquenziali. Non parliamo più di quello che di bene abbiamo fatto nella vita ma del male che abbiamo fatto e subìto.

Io, per esempio, mi ricordo solo del manicomio, Johnny solo dei bilanci sbagliati, Bianca dei suoi errori verso i figli, e tutti andiamo a letto stucchevolmente malati di mentirci.

Passato, presente e futuro mentitore.

29/1/1991

Porpora -, Emily Dickinson

Il Colore di una Regina, è questo –
Il Colore di un Sole
Al tramonto – questo e Ambra –
Berillo – e questo, a Mezzogiorno –

E quando a notte – Aurorali ampiezze
Si gettano d’un tratto sugli Uomini –
È questo – e Magia – la natura serba
Un Posto – per il Violetto –

(Traduzione di Giuseppe Ierolli)

Purple –

The Color of a Queen, is this –
The Color of a Sun
At setting – this and Amber –
Beryl – and this, at Noon –

And when at night – Auroran widths
Fling suddenly on Men –
‘Tis this – and Witchcraft – nature keeps
A Rank – for Iodine –

La vita è ricca di amorosi incanti, da “Gli amorosi incanti”, Sara Teasdale

La vita è ricca di amorosi incanti,
di splendide visioni luminose –
onde azzurre spumose alle scogliere,
garruli fuochi in lingue scintillanti,
volti di bimbi in estasi sognanti
come coppe imbevute di chimere.

La vita vende gli amorosi incanti,
nella pioggia il pineto profumato –
c’è la musica, un alto arco dorato,
caldi abbracci, devoti sguardi amanti,
delizie dello spirito incorrotte,
visioni come stelle nella notte.

Spendi tutto per doni come questi,
senza pensare al conto della spesa.
Un’ora in pace candida, sicura,
vale di mesi ed anni amara attesa:
per un respiro di estasi pura
dà quel che fosti, o ch’essere potresti.

(Traduzione di Silvio Raffo)

Barter

Life has loveliness to sell,
All beautiful and splendid things,
Blue waves whitened on a cliff,
Soaring fire that sways and sings,
And children’s faces looking up
Holding wonder like a cup.

Life has loveliness to sell,
Music like a curve of gold,
Scent of pine trees in the rain,
Eyes that love you, arms that hold,
And for your spirit’s still delight,
Holy thoughts that star the night.

Spend all you have for loveliness,
Buy it and never count the cost;
For one white singing hour of peace
Count many a year of strife well lost,
And for a breath of ecstasy
Give all you have been, or could be.

“Ho percorso il vialetto…”, da “Sui gatti” (2015), Charles Bukowski

“Ho percorso il vialetto. I gatti erano spaparanzati in giro, sfiancati. Nella mia prossima vita voglio essere un gatto. Per dormire 20 ore al giorno e aspettare di essere nutrito. Per stare sdraiato da qualche parte a leccarmi il culo. Gli umani sono troppo sfigati, incazzati e ossessivi.”

“I walked up the driveway. The cats were sprawled about, pooped. In my next life I want to be a cat. To sleep 20 hours a day and wait to be fed. To sit around licking my ass. Humans are too miserable and angry and single-minded.”

Charles Bukowski, On Cats

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Estratto da una nota del 2 ottobre 1991; inserito in The Captain is Out to Lunch and the Sailors Have Taken Over the Ship. Pubblicato in Italia in Il Capitano è fuori a pranzo, Feltrinelli, 2013.

La fede del bambino è nuova -, Emily Dickinson

La fede del Bambino è nuova –
Totale – come il Suo Modo di Essere –
Vasta – come l’Aurora
Su freschi Occhi –
Mai che abbia un Dubbio –
Ride – dello Scrupolo –
Crede tutto finto
Tranne il Paradiso –
Dà credito al Mondo –
Ritiene il Suo Potere
Più esteso di Regni –
E Cesare – mediocre –
A Paragone –
Imperatore senza fondamento –
Che domina il nulla,
Pur governando tutto –

Il crescere via via
Fa ritenere sbagliate
Le sue belle idee
Di Faccende Spinose
Acquisisce esperienza
Dolorosa – come la certezza –
Che Uomini – deve attendersi
Invece di Re –

(Traduzione di Giuseppe Ierolli)

The Child’s faith is new –

The Child’s faith is new –
Whole – like His Principle –
Wide – like the Sunrise
On fresh Eyes –
Never had a Doubt –
Laughs – at a Scruple –
Believes all sham
But Paradise –
Credits the World –
Deems His Dominion
Broadest of Sovreignties –
And Caesar – mean –
In the Comparison –
Baseless Emperor –
Ruler of nought,
Yet swaying all –

Grown bye and bye
To hold mistaken
His pretty estimates
Of Prickly Things
He gains the skill
Sorrowful – as certain –
Men – to anticipate
Instead of Kings –