La cometa, il percorso, la coda, Peter Hammill

Dicono che siamo dotati del Libero Arbitrio –
almeno ciò giustifica il nostro bisogno di indecisione
Ma fra i nostri istinti e la brama di uccidere
chiniamo la testa in segno di sottomissione.
Dicono che nessun uomo è un’isola
ma poi dicono che le nostre case sono fortezze in cui rinchiuderci;
sentiamo che, tra pace e violenza, la scelta è nostra.
Oh, sì, scegliamo, ma da soli?
Mentre la cometa dispiega la sua coda attraverso il cielo
essa non definisce in alcun luogo il proprio percorso
né riesce ad trovare la propria direzione.
Anche se la traiettoria della cometa è certa
la sua composizione non lo è
così è possibile che sia qualcosa in più
della traccia di una coda
in una breve fiammata verso la gloria.
Amore e pace ed individualità,
così come l’ordine e la società, sono una creazione dell’uomo?
Guerra, odio ed oscura depravazione
o siamo schiavi?
Incanalare le energie aggressive,
il Desiderio di Morte e la Volontà di sopravvivere,
nel trovare e risparmiare i nostri nemici,
è forse questo l’unico modo che abbiamo per sentirci vivi?
Nel mattatoio tutte le salme hanno lo stesso odore
siano state regine o pedoni o innocenti nel gioco;
nel cimitero le tombe sono avvolte dalla stessa uniforme
ad eccezione di un superficiale fasto cerimoniale.
C’è un’ora segnata sul calendario
nella quale la ragione sembra appena sufficiente
per ammettere tutte le stelle cadenti:
sono tempi duri.
Sto aspettando che qui accada qualcosa
come se debba succedere da un bel pezzo
forse una riaffermazione dell’anno passato
o qualcosa di totalmente nuovo.
E la conoscenza che in parte conquistiamo
ci porta sempre più vicini alla partenza
e alle domande fondamentali:
Come posso capire se la strada assegnata all’inferno
non porti invece su al paradiso?
Cosa posso dire quando, in qualche oscura maniera,
Io sono la mia direzione?

The Comet, The Course, The Tail

They say we are endowed with Free Will –
At least that justifies our need for indecision.
But between our insticts and the lust to kill
We bow our heads in submission.
They say that no man is an island
But then they say our castles are our homes;
It’s felt the choice is ours, between peace and violence…
Oh, yes, we choose, alone?
While the comet spreads its tail across the sky
It nowhere near defines the course it flies,
Nor does it find its own direction.
Though the path of the comet be sure,
Its constitution is not
So its meaning is possibly more
Than the tracing of a tail
In one brief shot at glory.
Love and peace and individuality,
So order and society are man-made?
War and hate and dark depravity,
Or are we slaves?
Channeling aggressive energies,
The Death Wish and the Will to survive,
Into finding and preserving enemies,
Is that the only way we know that we’re alive?
In the slaughterhouse all corpses smell the same,
Whether queens or pawns or innocents at the game;
In the cemetery a uniform cloaks the graves
Except for outward pomp and circumstance.
There is a time set in the calendar
When all reason seems barely enough
To sustain all the shooting stars:
Times are rough.
I’m waiting for something to happen here,
It feels as though it’s long overdue…
Maybe a restatement of yesteryear
Or something entirely new.
And the knowledge that we gain in part
Always leads us closer to the very start,
And to the founding questions:
How can I tell that the road signed to hell
Doesn’t lead up to heaven?
What can I say when, in some obscure way,
I am my own direction?

_______________________________
Grazie a Mauro De Candia per la segnalazione di questo testo

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