La bontà non comune di salvare dalla sofferenza, Charles Bukowski

un tempo era molto magro e nervoso
come un musicista morto di fame
l’ho nutrito per bene
e lui è ingrassato
quanto un petroliere del Texas e non è più così
nervoso
ma sempre
strambo.

addormentato a letto mi sveglio
e il suo naso tocca il mio
naso e quel paio
di occhi gialli bellissimi
SI RIVERSANO
in ciò che è rimasto della mia anima
e poi gli dico
vai giù, bastardo!
porta il tuo naso lontano dal mio
naso!
facendo le fusa come un ragno pieno di
mosche si allontana un
po’.

ero nella vasca ieri
e lui è entrato zampettando
cauto sollevando le zampe
coda guizzante
e io sono lì dentro
che fumo un sigaro e leggo il
NEW YORKER
e lui si arrampica sull’orlo della
vasca
in equilibrio sulla ceramica scivolosa
curva
e gli ho detto,
signorino, tu sei un gatto e ai gatti
non piace l’acqua.
ma ha fatto il giro fino ai rubinetti
e ci si è aggrappato con le sue zampe nere
e stava appeso
a testa in giù
ad annusare l’acqua e l’acqua era
BOLLENTE e ha cominciato a berla
la lingua rossa sottile
timida e miracolosa
che si immergeva nell’acqua bollente
e continuava ad annusare
chiedendosi cosa ci facevo lì dentro
che cosa ci trovavo di così bello
e poi quello sciocco grasso bianco gatto
ci è caduto dentro! –
siamo tutti schizzati fuori di lì
bagnati e velocissimi;
io, gatto, sigaro e NEW YORKER
sputando, urlando, spruzzando, fradici
e mia moglie è corsa dentro:
DIO MIO! COS’E’ SUCCESSO? COS’E’
SUCCESSO?
ho parlato dall’alto del mio sigaro mezzo sciolto:
un uomo non può avere un po’ di privacy
neanche nella sua vasca da bagno, ecco cos’è
successo!
si è limitata a ridere di noi
e il gatto non era neanche arrabbiato
era sempre bagnato e grasso
eccetto la coda
che adesso sembrava sottile quasi come quella di un
ratto e molto triste e
ha cominciato a
leccarsi.
io ho usato una salvietta,
poi sono andato in camera
mi sono buttato sul letto
e ho cercato di ritrovare il segno nella
rivista.

ma il buon umore se ne era andato
ho chiuso la rivista
e ho fissato il soffitto
lassù dove Dio dovrebbe
essere
poi l’ho sentito:
MIAOOO!

il prossimo gatto randagio che arriva alla mia porta
rimarrà
randagio.

The devious good of rescuing the suffering

once very thin and nervous
like a starving musician
I fed him well
and he has gotten fat
like a Texas oilman and not so
nervous
but still
odd.

asleep in bed I will awaken
and his nose will be touching my
nose and those
yellow great eyes
P O U R I N G
down into what’s left of my soul
and then I will say —
off, bastard!
get your nose away from my
nose!
purring like a spider full of
flies he will walk off a
little.

I was in the bathtub yesterday
and he came walking in
high on his feet
tail flicking
and I am in there
smoking a cigar and reading the
NEW YORKER
and he leaped up on the edge of the
tub
balancing on the slippery ivory
curving
and I told him
sir, you are a cat and cats
don’t like water.
but he went around to the faucets
and he hung there with his black feet
and the other part of him was
head down
sniffing at the water and the water was
HOT and he started drinking it
the thin red tongue
bashful and miraculous
dipping into the hot water
and he kept
sniffing
wondering what I was doing in there
what I found so good about it
and then that fat white fool
fell in! —
we all came out of there
wet and fast;
cat, me, cigar and NEW YORKER
spitting, screaming, sputtering, soaked
and my wife ran in
MY GOD! WHAT HAPPENED? WHAT HAPPENED?
I spoke through my unraveling cigar:
a man can’t even have a little privacy
in his own bathtub, that’s what!
she only laughed at us
and the cat was not even angry
he was still wet and fat
except for his tail and very sad and
he began licking
himself.
I used a towel,
then I walking into the bedroom
got into bed
and tried to find my place in the
magazine.

but the good mood was broken
I put the publication down
and stared up at the ceiling
up into space where God was supposed to be
then I hear it:
MEEYOWW!

the next stray cat who comes to my door will
remain a
stray.

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