La coltura degli alberi di Natale, Thomas Stearns Eliot

Vi sono molti atteggiamenti riguardo al Natale,
E alcuni li possiamo trascurare:
Il sociale, il torpido, quello palesemente commerciale,
Il chiassoso (essendo i bar aperti fino a mezzanotte),
E l’infantile – che non è quello del bimbo
Per il quale ogni candela è una stella, e l’angelo dorato
Spiegante l’ali alla cima dell’albero
Non è solo una decorazione, ma un angelo.

Il fanciullo stupisce dinnanzi all’albero di Natale:
Lasciatelo continuare nello spirito della meraviglia
Innanzi la Festa come un evento non accettato come un pretesto;
Cosicché il rapimento scintillante, lo stupore
Del primo albero di Natale ricordato,
Cosicché le sorprese, il diletto dei primi doni posseduti
(Ognuno con il proprio peculiare ed eccitante profumo),
L’attesa dell’oca o del tacchino,
E l’atteso sgomento al suo apparire,

Cosicché la reverenza e la gaiezza
Non possano essere dimenticate nella più tarda esperienza,
Nella noiosa abitudine, nella fatica, nel tedio,
Nella consapevolezza della morte, nella coscienza del fallimento,
O nella pietà del convertito
Che si potrebbe tingere di presunzione
Spiacente a Dio e irrispettosa verso i fanciulli
(E qui ricordo con gratitudine anche
Santa Lucia, il suo canto di gioia e la sua corona di fuoco):

Cosicché prima della fine, l’ottantesimo Natale
(Per “ottantesimo” intendo qualunque sia l’ultimo)
Le memorie accumulate dell’emozione annuale
Possano concentrarsi in una grande gioia
Che saranno anche un grande timore, come nell’occasione
Quando l’apprensione giunse sopra ogni anima:
Perché l’inizio ci ricorderà la fine
E la prima venuta la seconda venuta.

The Cultivation of Christmas Trees

There are several attitudes towards Christmas,
Some of which we may disregard:
The social, the torpid, the patently commercial,
The rowdy (the pubs being open till midnight),Continua a leggere…