Settembre, Hermann Hesse

Il giardino è in lutto,
fredda cola tra i fiori la pioggia.
L’estate rabbrividendo
s’avvia in silenzio verso la fine.

A foglia a foglia l’oro cade
a terra, dall’alto albero d’acacia.
L’estate sorride stupita e languida
nel sognante giardino che trascolorando muore.

A lungo ancora vicino alle rose
l’estate sembra sopravvivere, ma anela al riposo.
Ad uno ad uno chiude i [grandi]
suoi occhi divenuti ormai stanchi.

September

Der Garten trauert,
Kühl sinkt in die Blumen der Regen.
Der Sommer schauert
Still seinem Ende entgegen.

Golden tropft Blatt um Blatt
Nieder vom hohen Akazienbaum.
Sommer lächelt erstaunt und matt
in den sterbenden Gartentraum.

Lange noch bei den Rosen
Bleibt er stehen, sehnt sich nach Ruh.
Langsam tut er die [grossen]
Müdgewordenen Augen zu.

10 pensieri su “Settembre, Hermann Hesse

    • Ho fatto vacanze nella meravigliosa Sardegna solo d’estate e non so se potrò ritornarci in altro periodo dell’anno.
      Il tuo invito a visitarla in autunno merita, comunque, la massima diffusione per la ricchezza di eventi che si terranno, che esalteranno le tradizioni millenarie dell’interno della Sardegna.
      Grazie per il commento 🙂

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