Per sempre, Paul Laurence Dunbar

Non sapevo prima
Che “Sempre” fosse una parola tanto lunga.
Udito non avevo
I lenti colpi d’orologio del tempo.

E’ difficile imparare così tardi;
Sembra che un cuore triste non impari mai,
Ma spera e confida, dubita e teme,
Arde e sanguina.

La notte non è tutta oscura,
Né il giorno è ciò che sembra,
Ma ciascuna mi porterà forse questo sollievo,
I miei sogni, tanti sogni.

Non sapevo prima
Che “Mai” fosse una parola tanto triste,
Avvolgetemi dunque nell’oblio,
Io non ho udito.

Forever

I had not known before
Forever was so long a word.
The slow stroke of the clock of time
I had not heard.

‘Tis hard to learn so late;
It seems no sad heart really learns,
But hopes and trusts and doubts and fears,
And bleeds and burns.

The night is not all dark,
Nor is the day all it seems,
But each may bring me this relief—
My dreams and dreams.

I had not known before
That Never was so sad a word,
So wrap me in forgetfulness—
I have not heard.

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