Fantasia, John Keats

Lascia sempre vagare la fantasia,
È sempre altrove il piacere:
E si scioglie, solo a toccarlo, dolce,
Come le bolle quando la pioggia picchia;
Lasciala quindi vagare, lei, l’alata,
Per il pensiero che davanti ancor le si stende;
Spalanca la porta alla gabbia della mente,
E, vedrai, si lancerà volando verso il cielo.Continua a leggere…

Il mio sguardo è nitido come un girasole…, Fernando Pessoa

Ho l’abitudine di camminare per le strade
guardando a destra e a sinistra
e talvolta guardando dietro di me…
E ciò che vedo a ogni momento
è ciò che non avevo mai visto prima,
e so accorgermene molto bene.
So avere lo stupore essenziale
che avrebbe un bambino se, nel nascere,
si accorgesse che è nato davvero…
Mi sento nascere a ogni momento
per l’eterna novità del Mondo…

Credo al mondo come a una margherita,
perché lo vedo. Ma non penso ad esso,
perché pensare è non capire…
Il Mondo non si è fatto perché noi pensiamo a lui,
(pensare è un’infermità degli occhi)
ma per guardarlo ed essere in armonia con esso…

Io non ho filosofia: ho sensi.
Se parlo della Natura, non è perché sappia ciò che è,
ma perché l’amo, e l’amo per questo
perché chi ama non sa mai quello che ama,
né sa perché ama, né cosa sia amare…

Amare è l’eterna innocenza,
e l’unica innocenza è non pensare…

O meu olhar é nítido como um girassol…

Tenho o costume de andar pelas estradas
Olhando para a direita e para a esquerda,
E de vez em quando olhando para trás…Continua a leggere…

Un po’ di follia in primavera, Emily Dickinson

Un po’ di Follia in Primavera
È salutare persino per un Re,
Ma Dio sia con il Clown –
Che considera questa formidabile scena –
Questo totale Esperimento di Verde –
Come se fosse suo!

(Trad. Giuseppe Ierolli)

A little Madness in the Spring

A little Madness in the Spring
Is wholesome even for the King,
But God be with the Clown —
Who ponders this tremendous scene —
This whole Experiment of Green —
As if it were his own!

Mezza vita, da “Sol de noviembre”, Miguel d’Ors

Nella cena mi avanza
mezza pizza.
Che sensazione strana.

Dietro al vetro, la notte, il mare, agosto.

Che tristezza
mi avanza mezza notte,
mi avanza mezza luna,
mezzo mare: la parte
che spettava a te di quel nostro noi.

E mi avanza e mi manca mezzo io
perché mi manchi tu, mia mezza vita.

Media vida

En la cena
me sobra media pizza.
Qué sensación extraña.

Tras el cristal, la noche, el mar, agosto.

Qué tristeza:
me sobra media noche,
me sobra media luna
y medio mar: la parte
que te tocaba a ti de aquel nosotros.

Y me sobro y me falto medio yo
porque me faltas tú, mi media vida.

Oggi, da “Poetry”, Billy Collins

Se mai ci fosse un giorno di primavera così perfetto,
reso ancor più bello da una calda brezza intermittente,

da spingerti a spalancare
tutte le finestre di casa,

e ad aprire la porticina della gabbia del canarino,
anzi, a rimuoverla dallo stipite,

un giorno in cui i vialetti di freschi mattoni
e il giardino che scoppia di peonie

sembrassero incisi nella luce del sole
da farti venir voglia di prendere

un martello per il fermacarte di vetro
del tavolino del salotto

e liberare così gli abitanti
dal cottage coperto di neve

perché possano uscire
tenendosi per mano e ammirare

questa cupola più grande azzurra e bianca,
be’, oggi sarebbe proprio un giorno così.

(Trad. Franco Nasi)

Today

If ever there were a spring day so perfect,
so uplifted by a warm intermittent breezeContinua a leggere…

Quercia potata, da “Il coraggio di ogni giorno”, Hermann Hesse

Ti abbiamo tagliato,
albero!
Come sei spoglio e bizzarro.
Cento volte hai patito,
finché tutto in te fu solo tenacia
e volontà!
Io sono come te. Non ho
rotto con la vita
incisa, tormentata
e ogni giorno mi sollevo dalle
sofferenze e alzo la fronte alla luce.
Ciò che in me era tenero e delicato,
il mondo lo ha deriso a morte,
ma indistruttibile è il mio essere,
sono pago, conciliato.
Paziente genero nuove foglie
Da rami cento volte sfrondati
e a dispetto di ogni pena
rimango innamorato
del mondo folle.

(Trad. di Adriana Apa)

Gestutzte Eiche

Wie haben sie dich, Baum, verschnitten
Wie stehst du fremd und sonderbar!
Wie hast du hundertmal gelitten,
Bis nichts in dir als Trotz und Wille war!
Ich bin wie du, mit dem verschnittnen,
Gequälten Leben brach ich nicht
Und tauche täglich aus durchlittnen
Roheiten neu die Stirn ins Licht.
Was in mir weich und zart gewesen,
Hat mir die Welt zu Tod gehöhnt,
Doch unzerstörbar ist mein Wesen,
Ich bin zufrieden, bin versöhnt,
Geduldig neue Blätter treib ich
Aus Ästen hundertmal zerspellt,
Und allem Weh zu Trotze bleib ich
Verliebt in die verrückte Welt.

Gatto che giochi per strada, Fernando Pessoa

Gatto che giochi per strada
come se fosse il tuo letto
invidio questa tua sorte
che nemmeno sorte si chiama.

Buon servo di leggi fatali
che governano pietre e persone,
possiedi istinti comuni
e senti solo ciò che senti.

Sei felice perché sei così,
tutto il nulla che sei è tuo.
Io mi vedo e non mi ho,
mi conosco e non sono io.

Gato que brincas na rua

Gato que brincas na rua
Como se fosse na cama,
Invejo a sorte que é tua
Porque nem sorte se chama.

Bom servo das leis fatais
Que regem pedras e gentes,
Que tens instintos gerais
E sentes só o que sentes.

És feliz porque és assim,
Todo o nada que és é teu.
Eu vejo-me e estou sem mim,
Conheço-me e não sou eu.

Piaceri, da “Gedichte 1947-1956”, Bertolt Brecht

La prima occhiata dalla finestra la mattina
Il vecchio libro ritrovato
Volti pieni di entusiasmo
Neve, il volgere delle stagioni
Il quotidiano
Il cane
La dialettica
Fare la doccia, nuotare
Musica antica
Scarpe comode
Comprendere
Musica nuova
Scrivere, piantare
Viaggiare
Cantare
Essere cordiale.

(Trad. di Anna Maria Curci)

Vergnügungen

Der erste Blick aus dem Fenster am Morgen
Das wiedergefundene alte Buch
Begeisterte Gesichter
Schnee, der Wechsel der Jahreszeiten
Die Zeitung
Der Hund
Die Dialektik
Duschen, Schwimmen
Alte Musik
Bequeme Schuhe
Begreifen
Neue Musik
Schreiben, Pflanzen
Reisen
Singen
Freundlich sein.