Al mio cuore, di domenica, da “La gioia di scrivere”, Wislawa Szymborska

Ti ringrazio, cuore mio:
non ciondoli, ti dai da fare
senza lusinghe, senza premio,
per innata diligenza.

Hai settanta meriti al minuto.
Ogni tua sistole
è come spingere una barca
in mare aperto
per un viaggio intorno al mondo.

Ti ringrazio, cuore mio:
volta per volta
mi estrai del tutto,
separata anche nel sonno.

Badi che sognando non trapassi in quel volo,
nel volo
per cui non occorrono ali.

Ti ringrazio, cuore mio:
mi sono svegliata di nuovo
e benché sia domenica,
giorno di riposo,
sotto le costole
continua il solito viavai prefestivo.

(Traduzione di Pietro Marchesani)

To My Heart, on Sunday

Thank you, my heart:
you don’t dawdle, you keep going
with no flattery or reward,
just from inborn diligence.

You get seventy credits a minute.
Each of your systoles
shoves a little boat
to open sea
to sail around the world.

Thank you, my heart:
time after time
you pluck me, separate even in sleep,
out of the whole.

You make sure I don’t dream my dreams
up to that final flight,
no wings required.

Thank you, my heart:
I woke up again
and even though it’s Sunday,
the day of rest,
the usual preholiday rush
continues underneath my ribs.

(Translated from Polish by Stanislaw Barańczak and Clare Cavanagh)