La morte è la curva della strada, Fernando Pessoa

La morte è la curva della strada,
morire è solo non essere visto.
Se ascolto, odo il tuo passo
esistere come io esisto.

La terra è fatta di cielo.
La menzogna non ha nido.
Mai nessuno s’è perduto.
Tutto è verità e cammino.

(Da “Poesie Scelte” a cura di Luigi Panarese, Passigli Editori 2006)

A morte é a curva da estrada

A morte é a curva da estrada,
Morrer é só não ser visto.
Se escuto, eu te oiço a passada
Existir como eu existo.

A terra é feita de céu.
A mentira não tem ninho.
Nunca ninguém se perdeu.
Tudo é verdade e caminho.

Death is a bend in the road

Death is a bend in the road,
To die is to slip out of view.
If I listen, I hear your steps
Existing as I exist.

The earth is made of heaven.
Error has no nest.
No one has ever been lost.
All is truth and way.

(Translation by Richard Zenith
in A Little Larger Than the Entire Universe, Penguin, 2006)

__________________________________________

“La danse macabre” de Camille Saint-Saëns (Les Clefs de l’orchestre de Jean-François Zygel avec l’Orchestre Philharmonique de Radio France)

Io sono, da “Custer e altri poemi” (1896), Ella Wheeler Wilcox

Non so da dove vengo,
Non so dove vado;
Ma ciò che è chiaro che sono qui
In questo mondo di piacere e dolore.
E dalla nebbia e dall’oscurità,
Un’altra verità risplende chiara –
È in mio potere ogni giorno e ogni ora
Poter contribuire alla sua gioia o al suo dolore.

So che la terra esiste,
Non sono affari miei perché;
Non riesco a scoprire di cosa si tratta,
Non vorrei perdere tempo per provare.
La mia vita è una breve, breve cosa,
Sono qui per avere un po’ di spazio,
E mentre rimango vorrei, se posso,
Illuminare e migliorare il posto.

Il problema, penso, con tutti noi
È la mancanza di un’alta presunzione.
Se ogni uomo pensasse di essere stato mandato in questo posto
Per renderlo un po’ più dolce,
Quanto presto potremmo rallegrare il mondo,
Con quale facilità rendere giusto ciò che è sbagliato.
Se nessuno si sottraesse, e ognuno lavorasse
Per aiutare i suoi compagni!

Smettila di chiederti perché sei venuto –
Smettila di cercare colpe e difetti.
Alzati oggi con orgoglio e di’,
“Io faccio parte della prima grande causa!
Non importa quanto pieno il mondo,
C’è spazio per un uomo onesto.
Aveva bisogno di me o io non esisterei –
Sono qui per rafforzare il piano.”

I Am

I know not whence I came,
I know not whither I go;
But the fact stands clear that I am here
In this world of pleasure and woe.
And out of the mist and the murk
Another truth shines plain –
It is my power each day and hour
To add to its joy or its pain.

I know that the earth exists,
It is none of my business why;
I cannot find out what it’s all about,
I would but waste time to try.
My life is a brief, brief thing,
I am here for a little space,
And while I stay I would like, if I may,
To brighten and better the place.

The trouble, I think, with us all
Is the lack of a high conceit.
If each man thought he was sent to this spot
To make it a bit more sweet,
How soon we could gladden the world,
How easily right all wrong,
If nobody shirked, and each one worked
To help his fellows along!

Cease wondering why you came –
Stop looking for faults and flaws;
Rise up to-day in your pride and say,
‘I am part of the First Great Cause!
However full the world,
There is room for an earnest man.
It had need of me, or I would not be –
I am here to strengthen the plan.’

___________________

“Adiemus” from “Adiemus – Songs of Sanctuary” (Karl Jenkins).  Live from Bel Canto Choir Vilnius special performance at the “Culture Night!” festival in St. Catharine Church in Vilnius on June 18, 2011

Natale… Sulla provincia nevica, Fernando Pessoa

Natale… Sulla provincia nevica.
Tra i lari confortevoli,
un sentimento conserva
i sentimenti passati.

Cuore contrapposto al mondo,
come la famiglia è verità!
Il mio pensiero è profondo,
sto solo e sogno rimpianto.

E com’è bianco di grazia
il paesaggio che non so,
visto per la vetrata
della casa che mai avrò!

(Da “Poesie Scelte” a cura di Luigi Panarese, Passigli Editori 2006)

Natal… Na província neva

Natal… Na província neva.
Nos lares aconchegados,
Um sentimento conserva
Os sentimentos passados.

Coração oposto ao mundo,
Como a família é verdade!
Meu pensamento é profundo,
Stou só e sonho saudade.

E como é branca de graça
A paisagem que não sei,
Vista de trás da vidraça
Do lar que nunca terei!

_________________________________

Snow Falling in Forest – Slow Motion

Luce è linguaggio, da “Le poesie” (Adelphi 1991), Marianne Moore

Della luce del sole si può dire
più di quanto si dica del linguaggio: ma linguaggio
e luce, a vicenda
aiutandosi – francese l’uno e l’altra –
non han disonorato un aggettivo
che rimane ancora radicato.
Sì, luce è linguaggio. Libera franca
imparziale luce di sole, luce di luna,
luce di stelle, luce di faro,
sono linguaggio. E il faro
di Creach’h d’Ouessant,
sulla sua indifesa
scaglia di roccia, è il discendente di Voltaire,
la cui giustizia fiammeggiante andò
a raggiungere un uomo già colpito:
dall’inerme
Montaigne, il cui equilibrio,
conservato malgrado la durezza
del bandito, accese la scintilla
salvatrice del rimorso; di Émile Littré,
mosso dalla passione filologica,
ammaliato dagli otto volumi
d’Ippocrate, il suo
autore. Era
un uomo di fuoco, uno scienziato
della libertà, questo tenace Maximilien
Paul Émile Littré. Se l’Inghilterra
è difesa dal mare,
noi, con la consolidata Libertà
di Bartholdi, che regge alta
la torcia accanto al porto, udiamo
l’ingiunzione della Francia: “Ditemi
la verità, e specialmente quando
sia spiacevole”. E noi,
noi possiamo rispondere soltanto:
“Questa parola Francia vuole dire
affrancamento: vuole dire una
che “rianima chiunque pensi a lei”.

(Trad. Lina Angioletti e Gilberto Forti)

Light is Speech

One can say more of sunlight
than of speech; but speech
and light, each
aiding each – when French –
have not disgraced that still un-
extirpated adjective.
Yes light is speech. Free frank
impartial sunlight, moonlight,
starlight, lighthouse light,
are language. The Creach’d
d’Ouessant light-
house on its defenseless dot of
rock, is the descendant of Voltaire

whose flaming justice reached a
man already harmed;
of unarmed
Montaigne whose balance,
maintained despite the bandit’s
hardness, lit remorse’s saving
spark; of Émile Littré,
philology’s determined,
ardent eight-volume
Hippocrates-charmed
editor. A
man on fire, a scientist of
freedoms, was firm Maximilien

Paul Émile Littré. England
guarded by the sea,
we with re-
enforced Bartholdy’s
Liberty holding up her
torch beside the port, hear France
demand, “Tell me the truth,
especially when it is
unpleasant”. And we
cannot but reply,
“The word France means
enfranchisement; means one who can
animate whoever thinks of her“.

From: New Collected Poems of Marianne Moore
edited by Heather Cass White

__________________________________

Martynas Levickis & Mikroorkéstra, Antonio Vivaldi The Four Seasons  (Highlights)

Saggezza, da “Gli amorosi incanti” (2010), Sara Teasdale

Quando avrò smesso di spezzarmi l’ali
contro l’insufficienza di ogni cosa
e imparato che dietro ogni cancello
duro ad aprirsi un compromesso aspetta,
quando saprò guardare fissa in volto
la vita senza scosse, fredda e calma,
lei mi darà la Verità – un gran dono –
e in cambio avrà da me la giovinezza.

(Traduzione di Silvio Raffo)

Wisdom

When I have ceased to break my wings
Against the faultiness of things,
And learned that compromises wait
Behind each hardly opened gate,
When I have looked Life in the eyes,
Grown calm and very coldly wise,
Life will have given me the Truth,
And taken in exchange—my youth.

Quanto basta, Marianne Moore

Se sono una fanatica? Al contrario.
E dove mai mi piacerebbe stare?
Sotto l’olivo di Platone, a terra
o appoggiata al suo vecchio, sodo tronco,

lontana da polemiche
o persone colleriche.

Se vuoi le pietre al posto giusto, indenni
da calce (il muratore dice “malta”),
squadrate e lisce, devi rispettarle,
come disse Ben Jonson, o intendeva.

In Discoveries egli disse ancora:
“Sii per la verità. È quanto basta”.

Da “Le poesie” (Adelphi, 1991)
a cura di Lina Angioletti e Gilberto Forti

Enough

Am I a fanatic? The opposite.
And where would I like to be?
Sitting under Plato’s olive tree
or propped against its thick old trunk,

away from controversy
or anyone choleric.

If you would see stones set right, unthreatened
by mortar (masons say “mud”),
squared and smooth, let them rise as they should,
Ben Jonson said, or he implied.

In “Discoveries” he then said,
“Stand for truth, and ‘tis enough.”

Semplicità, Alda Merini

La semplicità è mettersi nudi davanti agli altri.
E noi abbiamo tanta difficoltà ad essere veri con gli altri.
Abbiamo timore di essere fraintesi, di apparire fragili,
di finire alla mercè di chi ci sta di fronte.
Non ci esponiamo mai.
Perché ci manca la forza di essere uomini,
quella che ci fa accettare i nostri limiti,
che ce li fa comprendere, dandogli senso e trasformandoli in energia, in forza appunto.
Io amo la semplicità che si accompagna con l’umiltà.
Mi piacciono i barboni.
Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle,
sentire gli odori delle cose,
catturarne l’anima.
Quelli che hanno la carne a contatto con la carne del mondo.
Perché lì c’è verità, lì c’è dolcezza, lì c’è sensibilità, lì c’è ancora amore.

Simplicity

Simplicity is getting naked in front of others.
And we have so much difficulty to be real with others.
We are afraid of being misunderstood, to appear fragile,
ending up at the mercy of those around us in the face.
We will never expose.
Because we lack the strength to be human,
what makes us accept our limits,
that we make them understand, giving it meaning and turning them into energy, by virtue precisely.
I love the simplicity that is accompanied by humility.
I like bums.
I like people who know how to listen to the wind on their skin,
feel the smells of things,
capturing the soul.
Those that have the flesh in contact with the flesh of the world.
Because there is truth, there is sweetness, there is sensitivity, there is still love.

Il mondo del bambino, da “The Crescent Moon”, Rabindranath Tagore

Vorrei poter avere un angolo tutto per me nel cuore del mio bambino ed osservarlo nel suo vero mondo.
So che le stelle parlano con lui e il cielo si china sul suo viso per divertirlo con le sue frivole nubi, ed arcobaleni.
Ogni cosa che sembra muta e incapace di muoversi s’avvicina lentamente alla sua finestra recando fiabe e cesti pieni di lucenti giocattoli.
Vorrei poter viaggiare lungo la via che attraversa la mente del bambino, oltre tutti i confini; dove i messaggeri vanno errando tra i domìni di re senza storia; dove la Ragione fa aquiloni delle proprie leggi, e li lancia, e la Verità libera le azioni dalle sue catene.

(Traduzione di Maurizio Lipparini)

Baby’s World

I wish I could take a quiet corner in the heart of my baby’s very
own world.
I know it has stars that talk to him, and a sky that stoops
down to his face to amuse him with its silly clouds and rainbows.
Those who make believe to be dumb, and look as if they never
could move, come creeping to his window with their stories and with
trays crowded with bright toys.
I wish I could travel by the road that crosses baby’s mind,
and out beyond all bounds;
Where messengers run errands for no cause between the kingdoms
of kings of no history;
Where Reason makes kites of her laws and flies them, the Truth
sets Fact free from its fetters.

Di’ tutta la verità ma dilla obliqua -, Emily Dickinson

Di’ tutta la verità ma dilla obliqua –
Il successo sta in un Circuito
Troppo brillante per la nostra malferma Delizia
La superba sorpresa della Verità
Come un Fulmine ai Bambini chiarito
Con tenere spiegazioni
La Verità deve abbagliare gradualmente
O tutti sarebbero ciechi –

(Traduzione di Giuseppe Ierolli)

Tell All the Truth but Tell it Slant –  

Tell all the truth but tell it slant –
Success in Circuit lies
Too bright for our infirm Delight
The Truth’s superb surprise
As Lightning to the Children eased
With explanation kind
The Truth must dazzle gradually
Or every man be blind –

Oggi sono triste, sono triste, Fernando Pessoa

Oggi sono triste, sono triste.
Sarò lieto domani…
Quel che si sente consiste
sempre in qualche cosa vana.

O pioggia, o sole, o pigrizia…
Tutto influisce, tutto trasforma…
L’anima non ha giustizia,
la sensazione non ha forma.

Una verità al giorno…
Un mondo per sensazione…
Sono triste. La sera è fredda.
Domani, sole e ragione.

(Da “Poesie Scelte” a cura di Luigi Panarese, Passigli Editori 2006)

Hoje ‘stou triste, ‘stou triste

Hoje ‘stou triste, ‘stou triste.
‘Starei alegre amanhã…
O que se sente consiste
Sempre em qualquer coisa vã.

Ou chuva, ou sol, ou preguiça…
Tudo influi, tudo transforma…
A alma não tem justiça,
A sensação não tem forma.

Uma verdade por dia…
Um mundo por sensação…
‘Stou triste. A tarde está fria.
Amanhã, sol e razão.