Venezia, Anna Achmatova

Colombaia dorata sull’acqua,
tenera e verde struggente,
e una brezza marina che spazza
la scia sottile delle barche nere.

Che dolci, strani volti tra la folla,
nelle botteghe lucenti balocchi:
un leone col libro su un cuscino a ricami,
un leone col libro su una colonna di marmo.

Come su di un’antica tela scolorita,
il cielo azzurro fioco si rapprende…
ma non si è stretti in quest’angustia,
e non opprimono l’umido e l’afa.

Венеция

Золотая голубятня у воды,
Ласковой и млеюще-зеленой;2
Заметает ветерок соленый
Черных лодок узкие следы.

Сколько нежных, странных лиц в толпе.
В каждой лавке яркие игрушки:
С книгой лев на вышитой подушке,
С книгой лев на мраморном столбе.

Как на древнем, выцветшем холсте,
Стынет небо тускло-голубое…
Но не тесно в этой тесноте
И не душно в сырости и зное.

Август 1912

Venice

Gold dovecote by waters,
Tender and dazzlingly green;
A salt-breeze sweeps away
The gondola’s narrow wake.

Such sensitive, strange eyes in the streets,
The bright toys in the shops:
A lion with a book, on a lace pillow,
A lion with a book, on a marble pillar.

As in an ancient, faded canvas,
The sky is a cool, dull blue…
But one’s not crushed in the crowd,
Nor stifled in this damp heat.

(Translated by A. S. Kline)

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2 pensieri su “Venezia, Anna Achmatova

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