Ricorda, corpo…, Konstantinos Kavafis

Ricorda non solo quando fosti amato, corpo,
non solo i letti sopra cui giacesti
ma anche quei desideri che per te
brillavano negli occhi apertamente,
tremavano nella voce – resi vani
da qualche impedimento casuale.
Ora che tutto è parte del passato,
è come se ti fossi concesso
anche a quei desideri – ricordali brillare
negli occhi volti verso te,
tremare nella voce, per te, ricorda, corpo.

Da “La memoria e la passione” a cura di Filippomaria Pontani

Body, Remember

Body, remember not only how much you were loved,
not only the beds you lay on,
but also those desires that glowed openly
in eyes that looked at you,
trembled for you in the voices—
only some chance obstacle frustrated them.
Now that it’s all finally in the past,
it seems almost as if you gave yourself
to those desires too—how they glowed,
remember, in eyes that looked at you,
remember, body, how they trembled for you in those voices.

(Translation by Edmund Keeley and Philip Sherrard)

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Sergei Polunin performing Moonlight Sonata in Japan, Otobutai Festival, September 2019

4 pensieri su “Ricorda, corpo…, Konstantinos Kavafis

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