sorrideva, raggiante, cantava, da “Sull’amore” (2016), Charles Bukowski

mia figlia assomigliava a una giovane Katharine Hepburn
alla recita di Natale delle elementari.
era lì in piedi insieme a tutti gli altri
sorrideva, raggiante, cantava
nel vestitino lungo che le avevo comperato.

sembra Katharine Hepburn, ho detto alla madre
che sedeva alla mia sinistra.
sembra Katharine Hepburn, ho detto alla mia ragazza
che sedeva alla mia destra.
la nonna di mia figlia era seduta un posto più in là;
non le ho detto niente.

non mi è mai piaciuto come recita Katharine Hepburn,
ma mi piaceva il suo aspetto,
classe, sai cosa intendo,
una con la quale potevi parlare a letto
quell’ora e mezzo prima di
addormentarti.

immagino che mia figlia diventerà una
donna bellissima.
un giorno quando sarò abbastanza vecchio
probabilmente mi porterà la padella con un sorriso
davvero gentile.
e forse si sposerà con un camionista dal passo
molto pesante
che gioca a bowling tutti i giovedì sera
con gli amici.
be’, tutto questo non ha importanza.
quello che importa è il presente.
sua nonna è un falco non le sfugge niente.
sua madre è una liberale psicotica e amante della vita.
suo padre è un ubriacone.

mia figlia assomigliava a una giovane Katharine Hepburn.
dopo la recita di Natale
siamo andati da McDonald’s a mangiare, e abbiamo dato da mangiare ai passerotti.
a Natale mancava una settimana.
questo ci interessava molto meno che agli altri nove decimi della città.
e questa è classe, tutti e due abbiamo classe.
per ignorare la vita al momento giusto ci vuole una speciale saggezza:
quindi Buon Anno a
tutti quanti voi.

(Traduzione di Simona Viciani)

smiling, shining, singing

my daughter looked like a young Katharine Hepburn,
at the grammar school Christmas presentation.
she stood there with them
smiling, shining, singing
in the long dress I had bought for her.

She looks like Katharine Hepburn, I told her mother
who sat on my left.
she looks like Katharine Hepburn, I told my girlfriend
who sat on my right.
my daughter’s grandmother was another seat away,
I didn’t tell her anything.

I never did like Katharine Hepburn’s acting,
but I liked the way she looked,
class, you know,
somebody you could talk to in bed
with an hour and a half before going to
sleep.

I can see that my daughter is going to be a most
beautiful woman.
someday when I get old enough
she’ll probably bring me the bedpan with a most
kindly smile.
and she’ll probably marry a truckdriver with a very
heavy walk
who bowls every Thursday night
with the boys.
well, all that doesn’t matter.
what matters is now.
her grandmother is a hawk of a woman.
her mother is a psychotic liberal and lover of life.
her father is a drunk.

my daughter looked like a very young Katharine Hepburn.
after the Christmas presentation
we went to McDonald’s and ate, and fed the sparrows.
Christmas was a week away.
we were less worried about that than nine-tenths of the town.
that’s class, we both have class.
to ignore life at the proper time takes a special wisdom:
like a Happy New Year to
you all.

_____________________
Manoscritto, 22 dicembre 1972; pubblicato in What Matters Most Is How Well You Walk Through the Fire, 1999.

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