A uno sconosciuto nato in un paese lontano tra centinaia di anni, da “A vela in solitaria intorno alla stanza”, Billy Collins

Scrivo poesie per uno sconosciuto che nascerà in un
paese lontano tra centinaia di anni.

MARY OLIVER

A nessuno qui piace una cagna bagnata.
Nessuno qui vuole avere a che fare con una cagna
che è bagnata per essere stata fuori alla pioggia
o per aver riportato un bastoncino dal lago.
Guardatela mentre gira attorno a un bar pieno di gente stasera
andando da una persona all’altra
sperando in una carezza sul capo, una grattatina dietro le orecchie
qualcosa che si potrebbe dare con una mano
senza neppure increspare la conversazione.

Ma tutti la spingono via,
chi col ginocchio, chi con la suola di uno stivale.
Anche i bambini, che non si accorgono che è bagnata
fin quando si avvicinano per accarezzarla,
la spingono via
poi si puliscono le mani nei vestiti.
E ogni volta che viene verso di me,
io le mostro il palmo della mano, e lei si allontana.

O sconosciuto del futuro!
O essere inconcepibile!
Qualunque sarà la forma della tua casa,
o la velocità con cui sfreccerai da un posto all’altro,
indipendentemente dagli abiti strani e incolori che indosserai,
scommetto che anche là a nessuno piacerà una cagna bagnata.
Scommetto che tutti nel tuo pub,
anche i bambini, la spingeranno via.

(Traduzione di Franco Nasi)

To a Stranger Born in Some Distant Country Hundreds of Years from Now

I write poems for a stranger who will be born in some
distant country hundreds of years from now.
MARY OLIVER

Nobody here likes a wet dog.
No one wants anything to do with a dog
that is wet from being out in the rain
or retrieving a stick from a lake.
Look how she wanders around the crowded pub tonight
going from one person to another
hoping for a pat on the head, a rub behind the ears,
something that could be given with one hand
without even wrinkling the conversation.

But everyone pushes her away,
some with a knee, others with the sole of a boot.
Even the children, who don’t realize she is wet
until they go to pet her,
push her away,
then wipe their hands on their clothes.
And whenever she heads toward me,
I show her my palm, and she turns aside.

O stranger of the future!
O inconceivable being!
whatever the shape of your house,
however you scoot from place to place,
no matter how strange and colorless the clothes you
may wear,
I bet nobody there likes a wet dog either.
I bet everybody in your pub,
even the children, pushes her away.

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