La fiera dei miracoli, Wislawa Szymborska

Un miracolo comune:
l’accadere di molti miracoli comuni.

Un miracolo normale:
l’abbaiare di cani invisibili
nel silenzio della notte.
Un miracolo fra tanti:
una piccola nuvola svolazzante,
che riesce a nascondere una grande pesante luna.
Più miracoli in uno:
un ontano riflesso sull’acqua
e che sia girato da destra a sinistra,
e che cresca con la chioma in giù,
e non raggiunga affatto il fondo
benché l’acqua sia poco profonda.
Un miracolo all’ordine del giorno:
venti abbastanza deboli e moderati,
impetuosi durante le tempeste.
Un miracolo alla buona:
le mucche sono mucche.
Un altro non peggiore:
proprio questo frutteto
proprio da questo nocciolo.
Un miracolo senza frac nero e cilindro:
bianchi colombi che si alzano in volo.
Un miracolo – e come chiamarlo altrimenti:
oggi il sole è sorto alle 3,14
e tramonterà alle 20.01
Un miracolo che non stupisce quanto dovrebbe:
la mano ha in verità meno di sei dita,
però più di quattro.
Un miracolo, basta guardarsi intorno:
il mondo onnipresente.
Un miracolo supplementare, come ogni cosa:
l’inimmaginabile
è immaginabile.

(Traduzione di Pietro Marchesani)

Miracle Fair

Commonplace miracle:
that so many commonplace miracles happen.

An ordinary miracle:
in the dead of night
the barking of invisible dogs.

One miracle out of many:
a small, airy cloud
yet it can block a large and heavy moon.

Several miracles in one:
an alder tree reflected in the water,
and that it’s backwards left to right
and that it grows there, crown down
and never reaches the bottom,
even though the water is shallow.

An everyday miracle:
winds weak to moderate
turning gusty in storms.

First among equal miracles:
cows are cows.

Second to none:
just this orchard
from just that seed.

A miracle without a cape and top hat:
scattering white doves.

A miracle, for what else could you call it:
today the sun rose at three-fourteen
and will set at eight-o-one.

A miracle, less surprising than it should be:
even though the hand has fewer than six fingers,
it still has more than four.

A miracle, just take a look around:
the world is everywhere.

An additional miracle, as everything is additional:
the unthinkable
is thinkable.

(Translated by Joanna Trzeciak)

2 pensieri su “La fiera dei miracoli, Wislawa Szymborska

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