Il passero di Natale, Billy Collins

La prima cosa che ho sentito stamattina è
stato un leggero, insistente fruscio,
il rapido battito delle ali
contro il vetro che si è rivelato,

un uccellino che si agitava
nella cornice di un’alta finestra,
cercando di lanciarsi attraverso
l’enigma della trasparenza nella luce spaziosa.

Un rumore nella gola del gatto
rannicchiato sul tappeto
mi ha detto come l’uccello fosse entrato,
trasportato nella fredda notte
attraverso lo sportello di una porta del seminterrato,
e in seguito liberato dalla lieve stretta dei denti.

Su una sedia, ho intrappolato le sue pulsazioni
in un piccolo asciugamano e l’ho portato verso la porta,
così leggero che sembrava
essere svanito nel nido di stoffa.

Ma fuori, è scoppiato
dalle mie mani schiuse nel suo elemento,
immergendosi nel giardino dormiente
in uno spasmo di battiti d’ali
e scomparendo oltre un alto filare di abeti.

Tuttavia, per il resto della giornata,
ho potuto sentire il suo selvaggio battito
contro i miei palmi ogni volta che pensavo
alle ore che l’uccello doveva aver speso
confinato nelle ombre di quella stanza,
nascosto tra i rami appuntiti
del nostro albero decorato, respirando lì
tra angeli metallici, mele di ceramica, stelle di filo,

gli occhi aperti, come i miei mentre giaccio qui stasera
immaginando questo raro, fortunato passero
ora nascosto in un cespuglio di agrifoglio,
una neve leggera che cade attraverso il buio senza vento.

Christmas Sparrow

The first thing I heard this morning
was a soft, insistent rustle,
the rapid flapping of wings
against glass as it turned out,

a small bird rioting
in the frame of a high window,
trying to hurl itself through
the enigma of transparency into the spacious light.

A noise in the throat of the cat
hunkered on the rug
told me how the bird had gotten inside,
carried in the cold night
through the flap in a basement door,
and later released from the soft clench of teeth.

Up on a chair, I trapped its pulsations
in a small towel and carried it to the door,
so weightless it seemed
to have vanished into the nest of cloth.

But outside, it burst
from my uncupped hands into its element,
dipping over the dormant garden
in a spasm of wingbeats
and disappearing over a tall row of hemlocks.

Still, for the rest of the day,
I could feel its wild thrumming
against my palms whenever I thought
about the hours the bird must have spent
pent in the shadows of that room,
hidden in the spiky branches
of our decorated tree, breathing there
among metallic angels, ceramic apples, stars of yarn,

its eyes open, like mine as I lie here tonight
picturing this rare, lucky sparrow
tucked into a holly bush now,
a light snow tumbling through the windless dark.

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