La mia vita è un battello abbandonato, Fernando Pessoa

La mia vita è un battello abbandonato
non ligio, in ermo porto, al suo destino.
Perché non salpa e non segue l’istinto
di navigare, sposato al suo fato?

Ah, manca chi lo lanci in mare e alato
renda il suo scafo in vele; peregrino
fresco d’allontanamento, nel divino
amplesso del mattino, puro e amaro.

Morto corpo d’azione senza voglia
che lo viva, ombra sterile di vivere,
fluttuando al fiore vano del rimpianto.

Le alghe tingono verde la tua chiglia,
ti culla il vento senza che ti muova,
ed è oltremare l’Isola agognata.

(Da “Poesie Scelte” a cura di Luigi Panarese, Passigli Editori 2006)

A Minha Vida é um Barco Abandonado

A minha vida é um barco abandonado
Infiel, no ermo porto, ao seu destino.
Por que não ergue ferro e segue o atino
De navegar, casado com o seu fado?

Ah! falta quem o lance ao mar, e alado
Torne seu vulto em velas; peregrino
Frescor de afastamento, no divino
Amplexo da manhã, puro e salgado.

Morto corpo da ação sem vontade
Que o viva, vulto estéril de viver,
Boiando à tona inútil da saudade.

Os limos esverdeiam tua quilha,
O vento embala-te sem te mover,
E é para além do mar a ansiada Ilha.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...