Alchimia, Sara Teasdale

Schiudo il mio cuore come a primavera
nella pioggia la gialla margherita:
sarà una coppa di gioia squisita
benché trabocchi di puro dolore.

Di fiori e foglie prenderò il colore,
d’ogni goccia che mi potranno dare,
ed il vino di morte trasformare
saprò nell’oro di una vita vera.

Alchemy

I lift my heart as spring lifts up
A yellow daisy to the rain;
My heart will be a lovely cup
Altho’ it holds but pain.

For I shall learn from flower and leaf
That color every drop they hold,
To change the lifeless wine of grief
To living gold.

Piccole tigri ovunque, da “Sui gatti” (2015), Charles Bukowski

Sam del bordello
ha scarpe scricchiolanti
e cammina su e giù per
il cortile
scricchiolando e parlando
ai gatti.
pesa 140 chili,
un bestione
e parla ai gatti.
frequenta le donne del centro
massaggi e non ha fidanzate
né automobile
non beve e non si droga
e suoi vizi più grandi sono
masticare sigari e
dare da mangiare ai tutti i gatti del
quartiere.
qualche gatta rimane
incinta
e così finisce che ci sono
sempre più gatti e
ogni volta che apro la porta
uno o due gatti corrono
in casa e a volte mi
dimentico che sono dentro e
mi cagano sotto al letto
o mi sveglio di notte
sentendo dei rumori
salto in piedi con il mio coltello
sgattaiolo in cucina e
trovo uno dei gatti di Sam
del bordello che gironzola sopra
al lavandino o che è seduto sopra
al frigorifero.

Sam gestisce il locale di sesso
dietro l’angolo
e le sue ragazze stanno sulla
soglia sotto il sole
e il semaforo diventa
rosso e verde e rosso e verde
e tutti i gatti di Sam
possiedono un certo significato
come i giorni e le notti.

(Traduzione di Simona Viciani)

little tigers everywhere

Sam the whorehouse man
has squeaky shoes
and he walks up and down
the court
squeaking and talking to
the cats.
he’s 310 pounds,
a killer
and he talks to the cats.
he sees the women at the massage
parlor and has no girlfriends
no automobile
he doesn’t drink or dope
his biggest vices are
chewing on a cigar and
feeding all the cats in
the neighborhood.
some of the cats get
pregnant
and so finally there are
more and more cats and
everytime I open my door
one or two cats will
run in and sometimes I’ll
forget they are there and
they’ll shit under the bed
or I’ll awaken at night
hearing sounds
leap up with my blade
sneak into the kitchen and
find one of Sam the whorehouse
man’s cats walking around on
the sink or sitting on top
of the refrigerator.

Sam runs the love parlor
around the corner
and his girls stand in the
doorway in the sun
and the traffic signals go
red and green and red and green
and all of Sam’s cats
possess some of the meaning
as do the days and the nights.

Sì, da “Sull’amore” (2016), Charles Bukowski

non importa con chi sto
la gente dice sempre,
stai ancora con lei?

la mia relazione tipo dura
due anni e mezzo.
nonostante guerre
inflazione
disoccupazione
alcolismo
gioco d’azzardo
e il mio nervosismo degenerato,
penso di cavarmela abbastanza bene.
Mi piace leggere il giornale della domenica a letto.
mi piacciono i nastri arancioni legati intorno al collo del gatto.
mi piace dormire addosso a un corpo che conosco bene.

mi piacciono ciabatte nere ai piedi del letto alle 2 del pomeriggio.
mi piace vedere come sono venute le fotografie.

mi piace che mi aiutino a superare le feste:
4 Luglio, Festa dei Lavoratori, Halloween, il Ringraziamento, Natale, Capodanno.

sanno come scendere queste rapide
e sono meno impaurite dall’amore di quanto lo sia io.

riescono a farmi ridere quando comici professionisti non ce la fanno.

e poi uscire a comprare il giornale insieme.
ha i suoi vantaggi essere soli
ma si avverte un calore insolito nel non esserlo.

mi piacciono le patate rosse bollite.
mi piacciono dita e occhi migliori dei miei che sanno sciogliere i nodi delle stringhe.

mi piace lasciarle guidare l’auto nelle sere buie
quando la strada e il tragitto mi pesano,
l’autoradio che va
accendiamo sigarette e parliamo un po’
e ogni tanto
stiamo zitti.

mi piacciono le forcine sui tavoli.
mi piace vedere le solite pareti
la solita gente.

non mi piacciono le litigate folli e inutili che scoppiano sempre
e non mi piaccio in queste occasioni
quando non do nulla
quando non capisco nulla.

mi piacciono gli asparagi bolliti
mi piacciono i ravanelli
i porri.
mi piace portare la macchina all’autolavaggio,
mi piace quando vinco dieci dollari per una giocata
data sei a uno.
mi piace la mia radio che suona continuamente
Šostakovič, Brahms, Beethoven, Mahler.

mi piace quando sento bussare alla porta
ed è lei.

non importa con chi sto
la gente mi dice sempre,
stai ancora con lei?

magari pensano che le seppellisco tutte
sulle colline di Hollywood.

(Traduzione di Simona Viciani)

yes

no matter who I’m with
people always say,
are you still with her?

my average relationship lasts
two and one half years.
with wars
inflation
unemployment
alcoholism
gambling
and my own degenerate nervousness
I think I do well enough.

I like reading the Sunday papers in bed.
I like orange ribbons tied around cat’s necks.
I like sleeping up against a body that I know well.

I like black slips at the foot of my bed
at 2 in the afternoon.
I like seeing how the photos turned out.

I like to be helped through the holidays:
4th. of July, Labor Day, Halloween, Thanksgiving,
Christmas, New Year’s.
they know how to ride these rapids
and they are less afraid of love than I am.

they can make me laugh where professional comedians
fail.

there is walking out to buy a newspaper together.

there is much good in being alone
but there is a strange warm grace in not being alone.

I like boiled red potatoes.

I like eyes and fingers better than mine that can
get knots out of shoelaces.

I like letting her drive the car on dark nights
when the road and the way have gotten to me,
the car radio on
we light cigarettes and talk about things
and now and then
become silent.

I like hairpins on tables,
on the floor.
I like knowing the same walls
the same people.

I dislike the insane and useless fights which always
occur
and I dislike myself at these times
giving nothing
understanding nothing.

I like boiled asparagus
I like radishes
green onions.
I like to put my car into a car wash.
I like it when I have ten win on a six to one
shot.
I like my radio which keeps playing
Shostokovitsch, Brahms, Beethoven, Mahler.

I like it when there’s a knock on the door and
she’s there.

no matter who I’m with
people always say,
are you still with her?

they must think I bury them in
the Hollywood Hills.

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HAUSER – Waltz No. 2 (Shostakovich)

Sei tu la nuova persona attirata verso di me?, da “Foglie d’erba” (1991), Walt Whitman

Sei tu la nuova persona attirata verso di me?
Per cominciare sii cauto, certo io sono molto diverso da
come tu mi immagini;
immagini che troverai in me il tuo ideale?
Credi che sia così facile ottenere che diventi il tuo amante?
Credi che la mia amicizia sarà pura soddisfazione?
Credi che io sia sincero e fedele?
Non vedi oltre questa facciata, questi miei modi
affabili e tolleranti?
Ti immagini mentre avanzi su un reale terreno verso un uomo
realmente eroico?
Non ti tocca il pensiero, o sognatore, che tutto potrebbe
essere maya, illusione?

(Traduzione di Giuseppe Conte)

“Are You the New Person Drawn toward Me?”

Are you the new person drawn toward me?
To begin with, take warning, I am surely far different from what you suppose;
Do you suppose you will find in me your ideal?
Do you think it so easy to have me become your lover?
Do you think the friendship of me would be unalloy’d satisfaction?
Do you think I am trusty and faithful?
Do you see no further than this façade, this smooth and tolerant manner of me?
Do you suppose yourself advancing on real ground toward a real heroic man?
Have you no thought, O dreamer, that it may be all maya, illusion?

Notturno di Fão, da “Dal mare o da altra stella” Eugénio De Andrade

Di parola in parola
la notte sale
ai rami più alti

e canta
l’estasi del giorno.

(Traduzione di Federico Bertolazzi)

Nocturno de Fão

De palavra em palavra
a noite sabe
aos ramos mais altos

e canta
o extase do dia.

Fão nocturne

Word by word,
night climbs
to the highest boughs

and sings
the ecstasy of day.

(Translated by Alexis Levitin)

La strada, da “Orientarsi con le Stelle”, Raymond Carver

Che nottata! I sogni o non vengono affatto
oppure si tratta di un sogno che forse forse
annuncia una perdita. La scorsa notte mi hanno abbandonato
senza una parola su una strada di campagna.
In una casa laggiù sulle colline c’era una luce
non più grande di una stella.
Ma avevo paura di andarci e ho continuato a camminare.

Poi mi sono risvegliato al rumore della pioggia sui vetri.
Vicino alla finestra un vaso di fiori.
L’odore del caffè e tu che ti tocchi i capelli
con il gesto di chi non c’è più da anni.
Ma c’è un pezzo di pane sotto al tavolo
accanto ai tuoi piedi. E una fila di formiche
va avanti e indietro da una fessura nel pavimento.
Non sorridi più.

Fammi un favore stamattina. Chiudi le tende e torna a letto.
Lascia perdere il caffè. Faremo finta
di essere in un paese straniero, innamorati.

(Traduzione di Riccardo Duranti e Francesco Durante)

The Road

What a rough night! It’s either no dreams at all,
or else a dream that may or may not be
a dream portending loss. Last night I was dropped of
without a word on a country road.
A house back in the hills showed a light
no bigger than a star.
But I was afraid to go there, and kept walking.

Then to wake up to rain striking the glass.
Flowers in a vase near the window.
The smell of coffee, and you touching your hair
with a gesture like someone who has been gone for years.
But there’s a piece of bread under the table
near your feet. And a line of ants
moving back and forth from a crack in the floor.
You’ve stopped smiling.

Do me a favor this morning. Draw the curtain and come back to bed.
Forget the coffee. We’ll pretend
we’re in a foreign country, and in love.

La ballata dell’acqua di mare, da “Libro de Poemas”, Federico Garcia Lorca

Il mare
sorride lontano.
Denti di spuma
labbra di cielo.

– “Che cosa vendi, fosca fanciulla,
coi seni al vento?”
– “Vendo, signore, l’acqua dei mari.”

– “Che cos’hai giovane negro,
mescolato al sangue?”
– “Ho, signore,
l’acqua dei mari.”

– “Queste lacrime salmastre
da dove vengono, madre?”
– “Vengono, signore,
dall’acqua dei mari.”

– “Cuore, e questa amarezza
profonda, dove nasce?”
– “Dall’amara acqua
dei mari.”

Il mare
sorride in lontananza.
Denti di spuma,
labbra di cielo.

(Traduzione di Carlo Bo)

La balada del agua del mar

A Emilio Prados
(cazador de nubes)

El mar
sonríe a lo lejos.
Dientes de espuma,
labios de cielo.

¿Qué vendes, oh joven turbia
con los senos al aire?

Vendo, señor, el agua
de los mares.

¿Qué llevas, oh negro joven,
mezclado con tu sangre?

Llevo, señor, el agua
de los mares.

Esas lágrimas salobres
¿de dónde vienen, madre?

Lloro, señor, el agua
de los mares.

Corazón, y esta amargura
seria, ¿de dónde nace?

¡Amarga mucho el agua
de los mares!

El mar
sonríe a lo lejos.
Dientes de espuma,
labios de cielo.

Seawater Ballad

The sea
smiles from afar.
Teeth of foam,
lips of sky.

‘What do you sell, young,
troubled, bare-breasted woman?’

‘Sir, the water of the seas.’

‘What is it that’s mixed, dark boy,
with your blood?’

‘Sir, the water of the seas.’

‘Where do those salt tears
come from, mother?’

‘Sir, my eyes weep the water of the seas.’

‘Heart, what is the source
of this grave bitterness?’

‘The water of the seas
spreads a bitter cover!’

The sea
smiles from afar.
Teeth of foam,
lips of sky.

Oxford World’s Classics
Federico Garcia Lorca Selected Poems
Translated by Martin Sorrell

Notturno, da “Dal mare o da altra stella”, Eugénio De Andrade

Notte,
notte vecchia
nei sentieri.
La luna su in alto
a fingersi cieca.
Stelle. Alcune sono
cadute nel fiume.
Le rane
e le acque
rabbrividiscono.

(Traduzione di Federico Bertolazzi)

Nocturno

Noite,
noite velha
nos caminhos.
A lua no alto
fingindo-se cega.
Estrelas. Algumas
caíram ao rio.
As rãs
e as águas
estremecem de frio.

The Sun, Mary Oliver

Have you ever seen
anything
in your life
more wonderful

than the way the sun,
every evening,
relaxed and easy,
floats toward the horizon

and into the clouds or the hills,
or the rumpled sea,
and is gone–
and how it slides again

out of the blackness,
every morning,
on the other side of the world,
like a red flower

streaming upward on its heavenly oils,
say, on a morning in early summer,
at its perfect imperial distance–
and have you ever felt for anything
such wild love–
do you think there is anywhere, in any language,
a word billowing enough
for the pleasure

that fills you,
as the sun
reaches out,
as it warms you

as you stand there,
empty-handed–
or have you too
turned from this world–

or have you too
gone crazy
for power,
for things?