Dharma, da “A vela in solitaria intorno alla stanza”, Billy Collins

Il modo in cui la mia cagnetta
trotta fuori dalla porta ogni mattina
senza un cappello o un ombrello,
senza neanche un soldo
né le chiavi della cuccia
non manca mai di riempirmi la ciotola del cuore
di lattea ammirazione.

Chi può offrire miglior esempio
di una vita priva di orpelli –
Thoreau nella sua capanna senza tende
con un solo piatto, un solo cucchiaio?
Gandhi col bastone e gli occhialini?

Ecco che lei se ne va nel mondo reale
con nient’altro che il mantello marrone
e un modesto collare azzurro,
seguendo solo il suo naso bagnato,
portali gemelli del suo costante respiro,
seguita solo dal pennacchio della sua coda.

Se solo non cacciasse via il gatto
ogni mattina
e mangiasse tutto il suo cibo
quale modello di autocontrollo sarebbe,
quale esempio di distacco mondano.
Se solo non desiderasse così tanto
un massaggio dietro le orecchie,
non fosse così acrobatica nel dare il benvenuto,
se solo io non fossi il suo dio.

(Traduzione di Franco Nasi)

Dharma

The way the dog trots out the front door
every morning
without a hat or an umbrella,
without any money
or the keys to her dog house
never fails to fill the saucer of my heart
with milky admiration.

Who provides a finer example
of a life without encumbrance—
Thoreau in his curtainless hut
with a single plate, a single spoon?
Ghandi with his staff and his holy diapers?

Off she goes into the material world
with nothing but her brown coat
and her modest blue collar,
following only her wet nose,
the twin portals of her steady breathing,
followed only by the plume of her tail.

If only she did not shove the cat aside
every morning
and eat all his food
what a model of self-containment she would be,
what a paragon of earthly detachment.
If only she were not so eager
for a rub behind the ears,
so acrobatic in her welcomes,
if only I were not her god.

from “Sailing Alone Around the Room”