Qualche parola sull’anima, Wislawa Szymborska

L’anima la si ha ogni tanto.
Nessuno la ha di continuo
e per sempre.

Giorno dopo giorno,
anno dopo anno,
possono passare senza di lei.

A volte nidifica un po’ più a lungo
solo in estasi e paura dell’infanzia.
A volte solo nello stupore
dell’essere vecchi.

Di rado ci dà una mano
in occupazioni faticose,
come spostare mobili,
portare valigie
o percorrere le strade con scarpe strette.

Quando si compilano moduli
e si trita la carne
di regola ha il suo giorno libero.

Su mille nostre conversazioni
partecipa a una,
ed anche a questo non necessariamente,
poiché preferisce il silenzio.

Quando il corpo comincia a dolerci e dolerci,
smonta di turno, alla chetichella.

È schifiltosa,
non le piace vederci nella folla,
il nostro lottare per un vantaggio qualunque
e lo strepito degli affari la disgustano.

Gioia e tristezza
non sono per lei due sentimenti diversi.
È presente accanto a noi
solo quando essi sono uniti.

Possiamo contare su di lei
quando non siamo sicuri di niente
e curiosi di tutto.

Tra gli oggetti materiali
le piacciono gli orologi a pendolo
e gli specchi, che lavorano con zelo
anche quando nessuno guarda.

Non dice da dove viene
e quando sparirà di nuovo,
ma aspetta chiaramente simili domande.

Si direbbe che
così come lei a noi,
anche noi
siamo necessari a lei per qualcosa.

(Tratta da Wisława Szymborska, Opere, a cura di Pietro Marchesani)

A Few Words on the Soul

We have a soul at times.
No one’s got it non-stop,
for keeps.

Day after day,
year after year
may pass without it.

Sometimes
it will settle for awhile
only in childhood’s fears and raptures.
Sometimes only in astonishment
that we are old.

It rarely lends a hand
in uphill tasks,
like moving furniture,
or lifting luggage,
or going miles in shoes that pinch.

It usually steps out
whenever meat needs chopping
or forms have to be filled.

For every thousand conversations
it participates in one,
if even that,
since it prefers silence.

Just when our body goes from ache to pain,
it slips off-duty.

It’s picky:
it doesn’t like seeing us in crowds,
our hustling for a dubious advantage
and creaky machinations make it sick.

Joy and sorrow
aren’t two different feelings for it.
It attends us
only when the two are joined.

We can count on it
when we’re sure of nothing
and curious about everything.

Among the material objects
it favors clocks with pendulums
and mirrors, which keep on working
even when no one is looking.

It won’t say where it comes from
or when it’s taking off again,
though it’s clearly expecting such questions.

We need it
but apparently
it needs us
for some reason too.

(Translated from Polish by Stanislaw Baranczak and Clare Cavanagh)

Cabriel, Juan Vicente Piqueras

All’improvviso, ponte o pietra, la luce, la pace in me.
E questo fiume che scorre attraverso me
in modo limpido, primordiale, poderoso.

Una goccia d’acqua cade dalla mia fronte sulla mia ombra
come se fosse pianto. È meraviglia,
nutrimento silenzioso, per sempre.

Manca la fede negli uomini, ma ancora
è possibile nuotare, ridere nudi,
stendersi al sole, mangiare more mature
e farsi portare dalla corrente
come da coloro che amiamo, e prendere
lezioni di trasparenza da queste acque.

Se sapessi dimenticarmi del pronome
della prima persona, sarei null’altro
che un luccichio di luce fra i rami di un pioppo,
un acenno di voce, una libellula,
una gioia semplice, senza parole,
la luce attraverso me, la pace in me.

All’improvviso, ponte o pietra, luce io stesso.

(Traduzione di Raffaella Marzano)

Cabriel

De pronto, puente o piedra, la luz, la paz en mí.
Y este río que fluye a mi través
de una manera limpia, primera, poderosa.

Una gota de agua cae de mi frente a mi sombra
como si fuese llanto. Es maravilla,
alimento callado, para siempre.

Falta la fe en lo humano, pero aún
es posible nadar, reír desnudos,
tumbarse al sol, comer moras maduras
y dejarse llevar por la corriente
como por lo que amamos, y tomar
lección de transparencia de estas aguas.

Si supiese olvidarme del pronombre
de primera persona, sería nada más
un destello de luz en las ramas de un chopo,
un ramo de rumor, una libélula,
una dicha sencilla, sin palabras,
la luz a mi través, la paz en mí.

De pronto, puente o piedra, luz yo mismo.

Perché ti amo, Hermann Hesse

Perché ti amo, di notte son venuto da te
così impetuoso e titubante
e tu non mi potrai più dimenticare
l’anima tua son venuto a rubare.

Ora lei è mia – del tutto mi appartiene
nel male e nel bene,
dal mio impetuoso e ardito amare
nessun angelo ti potrà salvare.

Weil ich dich liebe

Weil ich dich liebe, bin ich des Nachts
So wild und flüsternd zu dir gekommen,
Und dass du mich nimmer vergessen kannst,
Hab ich deine Seele mitgenommen.

Sie ist nun bei mir und gehört mir ganz
Im Guten und auch im Bösen;
Von meiner wilden, brennenden Liebe
Kann dich kein Engel erlösen.

Felicità, Raymond Carver

Talmente presto che fuori è ancora quasi buio.
Sto alla finestra con il caffè
e le solite cose della mattina presto
che passano per pensieri.
A un tratto vedo il ragazzo e il suo amico
venire su per la strada
per consegnare il giornale.
Portano il berretto e il maglione
e uno la borsa a tracolla.
Sono così felici
che non dicono niente, questi ragazzi.
Mi sa che se potessero, si prenderebbero sottobraccio.
Il mattino è appena sorto
e stanno facendo questa cosa insieme.
Avanzano lentamente.
Il mattino si fa più luminoso,
anche se la luna pende ancora pallida sul mare.
Una tale bellezza che per un attimo
la morte e l’ambizione, perfino l’amore
non riescono a intaccarla.
Felicità. Arriva
inaspettata. E va al di là, davvero,
di qualsiasi chiacchiera mattutina sull’argomento.

(Traduzione di Riccardo Duranti e Francesco Durante)

Happiness

So early it’s still almost dark out.

I’m near the window with coffee,
and the usual early morning stuff
that passes for thought.

When I see the boy and his friend
walking up the road
to deliver the newspaper.

They wear caps and sweaters,
and one boy has a bag over his shoulder.

They are so happy
they aren’t saying anything, these boys.

I think if they could, they would take
each other’s arm.

It’s early in the morning,
and they are doing this thing together.

They come on, slowly.

The sky is taking on light,
though the moon still hangs pale over the water.

Such beauty that for a minute
death and ambition, even love,
doesn’t enter into this.

Happiness.
It comes on
unexpectedly.
And goes beyond, really,
any early morning talk about it.

Residuati di guerra, Charles Bukowski

mia moglie è più apprensiva di me
ed eravamo in un negozio
curiosando tra gli articoli quando
mia moglie ha detto: “voglio delle maschere
antigas”.

“maschere antigas?”

“sì, ci sono tutti quei container
nel porto, se li bombardano ci
sarà un mucchio di fiamme e di
gas.”

“non ci avevo mai pensato” ho
detto.

mia moglie ha trovato un commesso ed ecco che
puntuale
ci ha portato alle maschere antigas – affari brutti,
ingombranti
dall’aria stupida.
il commesso ci ha mostrato come
funzionavano.

“ne prendiamo due” ha detto
mia moglie.

siamo andati alla cassa per pagare.

“non avete maschere antigas per gatti?” ha chiesto
mia moglie. “noi abbiamo 5 gatti.”

“gatti?” ha chiesto il commesso.

“sì, cosa faranno i gatti se ci sarà
un’esplosione?”

“signora, i gatti sono diversi da noi, sono
una razza inferiore.”

“penso che i gatti siano migliori di noi”
ho detto.

il commesso mi ha guardato. “non abbiamo
maschere antigas per gatti.”

“accettate la MasterCard?” ho
chiesto.
“sì” ha detto.

il commesso ha preso la carta, l’ha strisciata, ha
compilato
la ricevuta, me l’ha data.

l’ho
firmata.

“lei ha gatti?” gli ha chiesto mia
moglie.

“figli” ha detto.

“i nostri gatti sono i nostri figli” ha detto
mia moglie.

il commesso ha imbustato le maschere, poi me le ha
date.

“avete delle scarpe da ginnastica
numero 45?” ho chiesto.

“no, signore.”

ce ne siamo andati.

e il commesso non
ci ha ringraziato per
il nostro
acquisto.

War surplus

my wife is more apprehensive than I am
and we were in this store,
poking about the items when
mi wife said, “I want some gas
masks.”

“yes, there are all those storage tanks
by the harbor, if they bomb that there is
going to be a mass of flame and
gas.”

“I never thought about that,” I
said.

my wife found a clerk and sure enough he
took us to the gas masks—ugly, unwieldy
dumb-looking things.
the clerk showed us how they
operated.

“we’ll take two,” my wife
said.

we walked to the counter to pay.

“don’t you have gas masks for cats?” my wife
asked, “we have 5 cats.”

“cats?” the clerk asked.

“yes, what will the cats do if there is an
explosion?”

“lady, cats are different than we are, they
are of a lower order.”

“I think cats are better than we are,”
I said.

the clerk looked at me. “we don’t have
gas masks for cats.”

“do you accept MasterCard?” I
asked.
“yes,” he said.

the clerk took my card, ran it through, wrote
up the slip, handed it to me.

I
signed it.

“do you have any cats?” my wife asked
him.

“children,” he said.

“our cats are our children,” my wife
said.

the clerk bagged the masks, handed them to
me.

“don’t you have any size
eleven-and-one-half sneakers?” I asked.

“no, sir.”

we walked out of there.

and the clerk didn’t
thank us for
our
purchase.

__________________________________
Manoscritto del 1990; inserito nella raccolta Slouching Toward Nirvana, 2005.

Chiedo silenzio, Pablo Neruda

Ora, lasciatemi tranquillo.
Ora, abituatevi senza di me.

Io chiuderò gli occhi

E voglio solo cinque cose,
cinque radici preferite.

Una è l’amore senza fine.

La seconda è vedere l’autunno.
Non posso vivere senza che le foglie
volino e tornino alla terra.

La terza è il grave inverno,
la pioggia che ho amato, la carezza
del fuoco nel freddo silvestre.

La quarta cosa è l’estate
rotonda come un’anguria.

La quinta cosa sono i tuoi occhi.

Matilde mia, beneamata,
non voglio dormire senza i tuoi occhi,
non voglio esistere senza che tu mi guardi:
io muto la primavera
perché tu continui a guardarmi.

Amici, questo è ciò che voglio.
E’ quasi nulla e quasi tutto.

Ora se volete andatevene.

Ho vissuto tanto che un giorno
dovrete per forza dimenticarmi,
cancellandomi dalla lavagna:
il mio cuore è stato interminabile.

Ma perché chiedo silenzio
non crediate che io muoia:
mi accade tutto il contrario:
accade che sto per vivere.

Accade che sono e che continuo.

Non sarà dunque che dentro
di me cresceran cereali,
prima i garni che rompono
la terra per vedere la luce,
ma la madre terra è oscura:
e dentro di me sono oscuro:
sono come un pozzo nelle cui acque
la notte lascia le sue stelle
e sola prosegue per i campi.

E’ che son vissuto tanto
e che altrettanto voglio vivere.

Mai mi son sentito sé sonoro,
mai ho avuto tanti baci.

Ora, come sempre, è presto.
La luce vola con le sue api.

Lasciatemi solo con il giorno.
Chiedo il permesso di nascere.

Pido silencio

Ahora me dejen tranquilo.
Ahora se acostumbren sin mí.Continua a leggere…

Amore, Carlos Drummond De Andrade

Quando incontri qualcuno e questo qualcuno fa fermare il tuo cuore
per alcuni secondi, fai attenzione: può essere la persona più importante della
tua vita.

Se gli occhi si incrociano e in quel momento c’è la stessa luce intensa
tra loro, stai in allerta: può essere la persona che stai aspettando dal
giorno in cui sei nato.

Se il tocco delle labbra è stato intenso, se il bacio è stato appassionante e gli occhi
si sono riempiti d’acqua in quel momento, rifletti: c’è qualcosa di magico tra voi.

Se il primo e l’ultimo pensiero del giorno è per quella persona, se il desiderio di
stare insieme arriva a stringerti il cuore, ringrazia: Dio ti ha mandato un
dono divino: l’amore.

Se un giorno doveste chiedere perdono l’uno all’altro per qualche motivo e in cambio
ricevere un abbraccio, un sorriso, una carezza sui capelli e i gesti varranno più
di mille parole, arrenditi: voi siete fatti l’uno per l’altro.

Se per qualche motivo fossi triste, se la vita ti avesse inflitto un colpo e
l’altra persona soffrisse il tuo dolore, piangesse le tue lacrime e le asciugasse
con affetto, che cosa meravigliosa: tu potrai contare su di lei in qualsiasi
momento della tua vita.

Se riesci col pensiero a sentire l’odore della persona come se lei
si trovasse lì al tuo fianco… se la trovi meravigliosamente bella,
anche quando indossa un vecchio pigiama, ciabatte infradito e ha i capelli
arruffati…

Se non riesci a lavorare per tutto il giorno, emozionato per l’appuntamento che avete quella sera… se non riesci a immaginare, in nessun modo,
un futuro senza quella persona al tuo fianco…

Se hai la certezza che la vedrai invecchiare e, anche così,
sei convinto che continuerai ad essere pazzo di lei… se preferiresti
morire prima di vedere l’altra andarsene: è l’amore che è entrato nella tua vita. È un dono.

Molte persone si innamorano molte volte nella vita, ma poche amano o
trovano un amore vero. O a volte lo incontrano e non prestando attenzione
a questi segnali, lo lasciano passare, senza lasciarlo accadere
veramente.

È il libero arbitrio. Per questo presta attenzione ai segnali, non lasciare che le follie del quotidiano ti rendano cieco alla miglior cosa della vita: l’amore.

(Trad. Tiziana Tonon)

Amor

Quando encontrar alguém e esse alguém fizer seu coração para de funcionar
por alguns segundos, preste atenção. Pode ser a pessoa mais importante da
sua vida.

Se os olhares se cruzarem e neste momento houver o mesmo brilho intenso
entre eles, fique alerta: pode ser a pessoa que você está esperando desde o
dia em que nasceu.

Se o toque dos lábios for intenso, se o beijo for apaixonante e os olhos
encherem d’água neste momento, perceba: existe algo mágico entre vocês.

Se o primeiro e o último pensamento do dia for essa pessoa, se a vontade de
ficar juntos chegar a apertar o coração, agradeça: Deus te mandou um
presente divino: o amor.

Se um dia tiver que pedir perdão um ao outro por algum motivo e em troca
receber um abraço, um sorriso, um afago nos cabelos e os gestos valerem mais
que mil palavras, entregue-se: vocês foram feitos um pro outro.

Se por algum motivo você estiver triste, se a vida te deu uma rasteira e a
outra pessoa sofrer o seu sofrimento, chorar as suas lágrimas e enxugá-las
com ternura, que coisa maravilhosa: você poderá contar com ela em qualquer
momento de sua vida.

Se você conseguir em pensamento sentir o cheiro da pessoa como se ela
estivesse ali do seu lado… se você achar a pessoa maravilhosamente linda,
mesmo ela estando de pijamas velhos, chinelos de dedo e cabelos
emaranhados…

Se você não consegue trabalhar direito o dia todo, ansioso pelo encontro que
está marcado para a noite… se você não consegue imaginar, de maneira
nenhuma, um futuro sem a pessoa ao seu lado…

Se você tiver a certeza que vai ver a pessoa envelhecendo e, mesmo assim,
tiver a convicção que vai continuar sendo louco por ela… se você preferir
morrer antes de ver a outra partindo: é o amor que chegou na sua vida. É uma
dádiva.

Muitas pessoas apaixonam-se muitas vezes na vida, mas poucas amam ou
encontram um amor verdadeiro. Ou às vezes encontram e por não prestarem
atenção nesses sinais, deixam o amor passar, sem deixá-lo acontecer
verdadeiramente.

É o livre-arbítrio. Por isso preste atenção nos sinais, não deixe que as
loucuras do dia a dia o deixem cego para a melhor coisa da vida: o amor.