Ah, da “La canzone dei folli”, Charles Bukowski

Non finirà mai, non ci saranno
soccorsi né pietà né cose vive,
andrà tutto avanti, inutilmente, percorso
di menzogne e vecchie abitudini,
continuerà così, vita di un corpo
senza testa, rifacendo sempre lo stesso
cammino, ripetendo gli stessi trucchi,
sognando sogni già sognati,
come in una montagna deserta,
e nonostante miliardi di esseri
non ci sarà un solo vero uomo,
soltanto eterni rifiuti, e saranno veri
soltanto gli animali, soli depositari
di grazia e puro spirito,
saranno loro gli ultimi, gli autentici,
gli onesti, brace e significato
profondo, il lupo avrà cuore
e la pantera polmoni
e l’aquila occhi, e l’ultima
guerra sarà un uomo seduto su una
sedia, che se la ride di
tutto quanto.

(Trad. di E. Franceschini)

Ah

it will never end, there will be no
help, no mercy, no living thing,
it will all go on, uselessly, through
fabrication and old habits, it
will continue, a headless body
of life, walking old walks, doing
old tricks, dreaming old dreams,
it will be as alone as a mountain,
and despite billions of beings
there will not be one real being, there
will be everlasting waste and only
the animals will be real, they will have
the pureness of eye and the grace,
they will be the last, the simple,
pure, the ember, what it meant
truly, the wolf will have the heart
and the panther the lungs and
the eagle, the eyes, and the last
war will be one man sitting in a
chair, laughing at it
all.

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