Ciò che resta, da “Darker”, Mark Strand

Mi svuoto del nome degli altri. Mi svuoto le tasche.
Mi svuoto le scarpe e le lascio sul ciglio della strada.
Di notte metto indietro gli orologi;
apro l’album di famiglia e mi guardo bambino.

A che giova? Le ore hanno fatto il loro dovere.
Dico il mio nome. Dico addio.
Le parole si inseguono nel vento.
Amo mia moglie ma la caccio.

I miei genitori si alzano dai troni
nelle stanze delle nuvole. Come posso cantare?
Il tempo mi dice ciò che sono. Cambio e resto lo stesso.
Mi svuoto della mia vita e rimane la mia vita.

The Remains

I empty myself of the names of others. I empty my pockets.
I empty my shoes and leave them beside the road.
At night I turn back the clocks;
I open the family album and look at myself as a boy.

What good does it do? The hours have done their job.
I say my own name. I say goodbye.
The words follow each other downwind.
I love my wife but send her away.

My parents rise out of their thrones
into the milky rooms of clouds. How can I sing?
Time tells me what I am. I change and I am the same.
I empty myself of my life and my life remains.

10 pensieri su “Ciò che resta, da “Darker”, Mark Strand

    • Possiamo agire come vogliamo, ma non siamo padroni delle conseguenze derivanti dalle nostre azioni, per questo bisogna essere “coraggiosamente” responsabili per creare benessere in noi e negli altri … poi, come giustamente dici, il tempo è giudice…
      Grazie per la condivisione, buona domenica 🙂

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    • In realtà c’è attinenza tra la poesia di Strand e questo brano di Jovanotti che affronta il senso di smarrimento di fronte a una grave perdita (la mamma), un ricordo vissuto al presente in una serie di immagini.
      Grazie per aver commentato con questo bellissimo video 🙂

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      • Grazie per il suggerimento circa il film sui mitici anni 80, lo vedrò di sicuro!
        Continuerò poi a passare dal tuo blog: leggere le tue recensioni è interessante e divertente, da esse infatti s’intuisce che sei veramente appassionato della materia che tratti e che scriverne ed incoraggiare un dibattito ti riesce alla perfezione.
        Grazie ancora per la condivisione 🙂

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      • Le belle parole che hai speso per me mi lusingano profondamente, e le ricambio di cuore. Ti dirò che proprio quei dibattiti sono l’unico motivo per cui continuo a bloggare da oltre 8 anni, nonostante le fasi di eccessivo lavoro, quelle di eccessiva tristezza e quelle in cui l’ispirazione latita. A presto! 🙂

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