Farfalla d’autunno, Pablo Neruda

La farfalla svolazza
e arde con il sole a volte.

Macchia volante e fiammata,
ora resta ferma
su una foglia che la culla.

Mi dicevano: Non hai niente.
Non sei malato. Ti sembra.

Io neppure rispondevo.
E finì il tempo del raccolto.

Oggi una mano d’angoscia
colma d’autunno l’orizzonte.
E perfino dall’anima mi cadono foglie.

Mi dicevano: —Non hai niente.
Non sei malato. Ti sembra.

Era l’ora delle spighe.
Il sole, ora,
è convalescente.

Tutto se ne va nella vita, amici.
Se ne va o muore.

Se ne va la mano che t’induce.
Se ne va o muore.

Se ne va la rosa che sciogli.
Anche la bocca che ti bacia.

L’acqua, l’ombra e il bicchiere.
Se ne va o muore.

È passata l’ora delle spighe.
Il sole, ora, è convalescente.

La sua lingua tiepida mi circonda.
Mi dice anche: —Ti sembra.

La farfalla svolazza,
volteggia,
e sparisce

Traduzione di Chiara De Luca

Mariposa de otoño

La mariposa volotea
y arde —con el sol— a veces.

Mancha volante y llamarada,
ahora se queda parada
sobre una hoja que la mece.

Me decían: —No tienes nada.
No estás enfermo. Te parece.

Yo tampoco decía nada.
Y pasó el tiempo de las mieses.

Hoy una mano de congoja
llena de otoño el horizonte.
Y hasta de mi alma caen hojas.

Me decían: —No tienes nada.
No estás enfermo. Te parece.

Era la hora de las espigas.
El sol, ahora,
convalece.

Todo se va en la vida, amigos.
Se va o perece.

Se va la mano que te induce.
Se va o perece.

Se va la rosa que desates.
También la boca que te bese.

El agua, la sombra y el vaso.
Se va o perece.

Pasó la hora de las espigas.
El sol, ahora, convalece.

Su lengua tibia me rodea.
También me dice: —Te parece.

La mariposa volotea,
revolotea,
y desaparece.

Il tordo sbeffeggiatore, Charles Bukowski

il tordo sbeffeggiatore ha seguito il gatto
tutta estate
sbeffeggiando sbeffeggiando sbeffeggiando
facendogli il verso sicuro di sè;
il gatto si acquattava sotto le sedie a dondolo nei portici
coda imbizzarrita
e diceva qualcosa da incazzato al tordo sbeffeggiatore
che io non capivo.

ieri il gatto camminava tranquillo per il vialetto
con il tordo vivo in bocca,
ali piegate in giù, quelle bellissime ali piegate e
penzolanti,
piume aperte come le gambe di una donna,
e l’uccello non sbeffeggiava più,
chiedeva, supplicava
ma il gatto
che zampettava fiero attraverso i secoli
non lo ascoltava.

l’ho visto accovacciarsi sotto una macchina gialla
con l’uccello
per traghettarlo un un altro posto.

l’estate era finita.

The mockingbird

the mockingbird had been following the cat
all summer
mocking mocking mocking
teasing and cocksure;
the cat crawled under rockers on porches
tail flashing
and said something angry to the mockingbird
which I didn’t understand.

yesterday the cat walked calmly up the driveway
with the mockingbird alive in its mouth,
wings fanned, beautiful wings fanned and flopping,
feathers parted like a woman’s legs,
and the bird was no longer mocking,
it was asking, it was praying
but the cat
striding down through centuries
would not listen.

I saw it crawl under a yellow car
with the bird
to bargain it to another place.

summer was over.