Alla salute, da “Mentre Buddha sorride” (2015), Charles Bukowski

Le stramaledette formiche hanno marciato fin qui
e stanno entrando nel mio vino.
me lo bevo.

le foto del dio della mia ragazza sono
dappertutto
nel bagno
nel soggiorno
la sua faccia riempie le pareti.
non ha mai parlato di soldi tantomeno ne ha toccati.
è morto 7 o 8 anni fa.
il suo dio.
oggi lei è andata a un ritiro religioso
per venerarlo.
io sono andato all’ippodromo e ho vinto
97$.

stasera lei è andata a un concerto dei
Devo
una specie di gruppo rock o punck
o di musica new wave.
io me ne sto qui seduto a bere vino e formiche.
e continuo a pensare, merda, tutte le donne
che incontro sono semplicemente pazze
una dopo l’altra
sono sempliciotte e pazze:
gambe, bocche, cervelli, natiche,
orecchie, piedi
tutto sprecato
su di loro.

perfino le formiche ne sanno di più.
bevo loro e insieme a
loro.

questa è quella che si chiama una
poesia confessionale.

(Traduzione di Simona Viciani)

Down the hutch

the god-damned ants have come marching here
and are climbing into my wine.
I drink them down.

the photos of my girlfriend’s god are
everywhere:
in the bathroom
in the front room
his face fills the walls.
he never spoke about or touched money.
he died 7 or 8 years ago.
her god.
today she went to a religious retreat
to worship him.
I went to the racetrack and won
$97.

tonight she went to a concert by
Devo
some kind of rock or punk group
or new wave music.
I sit here drinking wine and ants.
and I keep thinking, shit, all the women
I meet are simply crazy
one after the other
they are simple and crazy:
legs, mouths, brains, buttocks,
ears, feet
all wasted
on them.

even the ants know more.
I drink them and with
them.

this is what is called a
confessional poem.

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Rondo Alla Turca (Turkish March) by Wolfgang Amadeus Mozart (K331) played on glass harp by Robert Tiso


L’arpa di vetro, nota anche come “bicchieri musicali”, è uno strumento musicale inventato nel 1741 dall’irlandese Richard Pockrich. Consiste in un set di bicchieri a calice accordati aggiungendo una precisa quantità di acqua e suonati passando le dita inumidite attorno ai bordi. La musica del bicchiere a calice si è evoluta da allora, specialmente con l’invenzione dell’armonica di vetro di Benjamin Franklin. Robert Tiso è uno dei pochi musicisti che si esibiscono attualmente. Il suono magico e affascinante dello strumento è stato apprezzato e acclamato in tutto il mondo in molti tipi di eventi, spettacoli e festival.

Specchio, Sylvia Plath

Sono esatto e d’argento, privo di preconcetti.
qualunque cosa io veda subito l’inghiottisco
tale e quale senza ombre di amore o disgusto.
Io non sono crudele, ma soltanto veritiero –
quadrangolare occhio di un piccolo iddio.
Il più del tempo rifletto
sulla parete di fronte.
E’ rosa, macchiettata.
Ormai da tanto tempo la guardo che la sento
un pezzo del mio cuore. Ma lei c’è e non c’è.
Visi e oscurità continuamente si separano.
Adesso io sono un lago.
Su me si china una donna
cercando in me di scoprire quella che lei è realmente.
Poi a quelle bugiarde si volta: alle candele o alla luna.
Io vedo la sua schiena e la rifletto fedelmente.
Me ne ripaga con lacrime e un agitare di mani.
Sono importante per lei.
Anche lei viene e va.
Ogni mattina il suo viso si alterna all’oscurità.
In me lei ha annegato una ragazza,
da me le sorge incontro
giorno dopo giorno una vecchia, pesce mostruoso.

Mirror

I am silver and exact. I have no preconceptions.
Whatever I see I swallow immediately
Just as it is, unmisted by love or dislike.
I am not cruel, only truthful‚
The eye of a little god, four-cornered.
Most of the time I meditate on the opposite wall.
It is pink, with speckles. I have looked at it so long
I think it is part of my heart. But it flickers.
Faces and darkness separate us over and over.

Now I am a lake. A woman bends over me,
Searching my reaches for what she really is.
Then she turns to those liars, the candles or the moon.
I see her back, and reflect it faithfully.
She rewards me with tears and an agitation of hands.
I am important to her. She comes and goes.
Each morning it is her face that replaces the darkness.
In me she has drowned a young girl, and in me an old woman
Rises toward her day after day, like a terrible fish.

Qasida delle colombe oscure, da “Diván del Tamarit”, Federico Garcia Lorca

Tra i rami dell’alloro
vidi due colombe oscure.
Una era il sole,
l’altra la luna.
“Commarelle”, gli dissi,
“dov’è la mia sepoltura ?”
“Nella mia coda”, disse il sole.
“Nella mia gola”, disse la luna.
E io che stavo camminando
con la terra alla cintura
vidi due aquile di neve
e una ragazza nuda.
Una era l’altra
e la ragazza era nessuna.
“Aquilette”, gli dissi,
“dov’è la mia sepoltura ?”
“Nella mia coda”, disse il sole.
“Nella mia gola”, disse la luna.
Tra i rami dell’alloro
vidi due colombe nude.
Una era l’altra
e le due erano nessuna.

Casida de las palomas oscuras

Por las ramas del laurel
vi dos palomas oscuras.
La una era el sol,
la otra la luna.
“Vecinitas”, les dije,
“? dónde está mi sepultura ?”
“En mi cola”, dijo el sol.
“En mi garganta”, dijo la luna.
Y yo que estaba caminando
con la tierra por la cintura
vi dos águilas de nieve
y una muchacha desnuda.
La una era la otra
y la muchacha era ninguna.
“Aguilitas”, les dije,
“? dónde está mi sepultura ?”
“En mi cola”, dijo el sol.
“En mi garganta”, dijo la luna.
Por las ramas del laurel
vi dos palomas desnudas.
La una era la otra
y las dos eran ninguna.