Blu frammentario, Robert Frost

Perché creare una tale quantità di blu frammentario
qua e là un uccello, o farfalla,
o fiore, o pietra da indossare, o occhio aperto,
quando il paradiso presenta in fogli la tonalità solida?

Poiché la terra è la terra, forse, non il paradiso (ancora)—
sebbene alcuni sapienti facciano sì che la terra includa il cielo;
e il blu così lontano sopra di noi arriva così in alto
che risveglia soltanto il nostro desiderio di blu.

Fragmentary blue

Why make so much of fragmentary blue
In here and there a bird, or butterfly,
Or flower, or wearing-stone, or open eye,
When heaven presents in sheets the solid hue?

Since earth is earth, perhaps, not heaven (as yet)—
Though some savants make earth include the sky;
And blue so far above us comes so high,
It only gives our wish for blue a whet.

From: New Hampshire (1923), Robert Frost

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Johann Sebastian Bach, Toccata in F major – Cameron Carpenter, Sydney Opera House

Splash, da “Betting on the Muse (1996)”, Charles Bukowski

L’illusione è che tu semplicemente
stia leggendo questa poesia.
la realtà è che questa è
più di una poesia.
questo è il coltello di un accattone.
è un tulipano.
è un soldato che marcia
attraverso Madrid.
questo sei tu sul tuo
letto di morte.
questo è Li Po che ride
sottoterra.
no, non è una dannata poesia.
è un cavallo che dorme.
una farfalla dentro
il tuo cervello.
questo è il circo
del diavolo.
e non la stai leggendo
su una pagina.
è la pagina che legge
te.
la senti?
è come un cobra. è un’aquila affamata
che sorvola la stanza.
questa non è una poesia.
la poesia è barbosa,
ti fa venire
sonno.
queste parole ti incitano
a una nuova
follia.
ti ha toccato la grazia,
sei stato spinto dentro una
abbacinante regione di
luce.
adesso l’elefante
sogna insieme
a te.
la volta dello spazio
curva e ride.
adesso puoi morire.
tu puoi morire adesso come
si doveva morire da uomini:
grande,
vittorioso,
con l’orecchio alla musica,
essendo tu la musica,
che romba,
romba,
romba.

Splash

the illusion is that you are simply
reading this poem.
the reality is that this is
more than a
poem.
this is a beggar’s knife.
this is a tulip.
this is a soldier marching
through Madrid.
this is you on your
death bed.
this is Li Po laughing
underground.
this is not a god-damned
poem.
this is a horse asleep.
a butterfly in
your brain.
this is the devil’s
circus.
you are not reading this
on a page.
the page is reading
you.
feel it?
it’s like a cobra. it’s a hungry eagle circling the room.

this is not a poem. poems are dull,
they make you sleep.

these words force you
to a new
madness.

you have been blessed, you have been pushed into a
blinding area of
light.

the elephant dreams
with you
now.
the curve of space
bends and
laughs.

you can die now.
you can die now as
people were meant to
die:
great,
victorious,
hearing the music,
being the music,
roaring,
roaring,
roaring.

La farfalla su nel cielo, Emily Dickinson

La Farfalla su nel Cielo
Che non sa il suo Nome
E non ha Tasse da pagare
E non ha Casa
È giusto alta come voi e me,
E più alta, credo,
Dunque libratevi e non sospirate mai
E questa è la via per affliggersi –

The Butterfly upon the Sky

The Butterfly upon the Sky
That does’nt know it’s Name
And has’nt any Tax to pay
And has’nt any Home
Is just as high as you and I,
And higher, I believe,
So soar away and never sigh
And that’s the way to grieve –

Farfalla d’autunno, Pablo Neruda

La farfalla svolazza
e arde con il sole a volte.

Macchia volante e fiammata,
ora resta ferma
su una foglia che la culla.

Mi dicevano: Non hai niente.
Non sei malato. Ti sembra.

Io neppure rispondevo.
E finì il tempo del raccolto.

Oggi una mano d’angoscia
colma d’autunno l’orizzonte.
E perfino dall’anima mi cadono foglie.

Mi dicevano: —Non hai niente.
Non sei malato. Ti sembra.

Era l’ora delle spighe.
Il sole, ora,
è convalescente.

Tutto se ne va nella vita, amici.
Se ne va o muore.

Se ne va la mano che t’induce.
Se ne va o muore.

Se ne va la rosa che sciogli.
Anche la bocca che ti bacia.

L’acqua, l’ombra e il bicchiere.
Se ne va o muore.

È passata l’ora delle spighe.
Il sole, ora, è convalescente.

La sua lingua tiepida mi circonda.
Mi dice anche: —Ti sembra.

La farfalla svolazza,
volteggia,
e sparisce

Traduzione di Chiara De Luca

Mariposa de otoño

La mariposa volotea
y arde —con el sol— a veces.

Mancha volante y llamarada,
ahora se queda parada
sobre una hoja que la mece.

Me decían: —No tienes nada.
No estás enfermo. Te parece.

Yo tampoco decía nada.
Y pasó el tiempo de las mieses.

Hoy una mano de congoja
llena de otoño el horizonte.
Y hasta de mi alma caen hojas.

Me decían: —No tienes nada.
No estás enfermo. Te parece.

Era la hora de las espigas.
El sol, ahora,
convalece.

Todo se va en la vida, amigos.
Se va o perece.

Se va la mano que te induce.
Se va o perece.

Se va la rosa que desates.
También la boca que te bese.

El agua, la sombra y el vaso.
Se va o perece.

Pasó la hora de las espigas.
El sol, ahora, convalece.

Su lengua tibia me rodea.
También me dice: —Te parece.

La mariposa volotea,
revolotea,
y desaparece.