La natura – è la madre più gentile, Emily Dickinson

La natura – è la madre più gentile,
impaziente con nessun bambino –
il più debole – o il più indocile –
la sua ammonizione pacata –

nella foresta – e sulla collina –
è udita – dal viandante –
mentre richiama uno scoiattolo spericolato –
o un uccello troppo impetuoso –

Com’è soave la sua conversazione –
nei pomeriggi d’estate –
la sua casa – la sua famiglia –
e quando il sole va giù –

la sua voce fra le navate
incita la preghiera timida
del grillo più minuto –
il più indegno fiore –

Quando tutti i bambini dormono –
si allontana quanto basta
per accendere le sue lampade –
poi affacciandosi dal cielo –

con infinito affetto –
e cura più infinita –
portando un dito d’oro alle labbra
impone silenzio – dappertutto –

(Traduzione di Massimo Bacigalupo)

Nature – the Gentlest Mother is

Nature – the Gentlest Mother is,
Impatient of no Child –
The feeblest – or the waywardest –
Her Admonition mild –

In Forest – and the Hill –
By Traveller – be heard –
Restraining Rampant Squirrel –
Or too impetuous Bird –

How fair Her Conversation –
A Summer Afternoon –
Her Household – Her Assembly –
And when the Sun go down –

Her Voice among the Aisles
Incite the timid prayer
Of the minutest Cricket –
The most unworthy Flower –

When all the Children sleep –
She turns as long away
As will suffice to light Her lamps –
Then bending from the Sky –

With infinite Affection –
And infiniter Care –
Her Golden finger on Her lip –
Wills Silence – Everywhere –

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