Un cambiamento nell’aspetto delle colline -, Emily Dickinson

Un cambiamento nell’aspetto delle colline –
Una luce Rossastra riempie il villaggio –
Una più vasta aurora al mattino –
Un più profondo crepuscolo sul prato –
Un’impronta di un piede vermiglio –
Un purpureo dito sul pendio –
Un’impertinente mosca sul vetro –
Un ragno di nuovo al lavoro –
Un incedere più impettito del Gallo –
Un’attesa di fiori dappertutto –
Un’ascia canta stridula nei boschi –
Odori di felce su strade non battute –
Tutto questo e altro che non so descrivere –
Uno sguardo furtivo ben conosciuto –
E il Mistero di Nicodemo
Riscuote la sua replica annuale!

(Traduzione di Giuseppe Ierolli)

An altered look about the hills —

An altered look about the hills —
A Tyrian light the village fills —
A wider sunrise in the morn —
A deeper twilight on the lawn —
A print of a vermillion foot —
A purple finger on the slope —
A flippant fly upon the pane —
A spider at his trade again —
An added strut in Chanticleer —
A flower expected everywhere —
An axe shrill singing in the woods —
Fern odors on untravelled roads —
All this and more I cannot tell —
A furtive look you know as well —
And Nicodemus’ Mystery
Receives its annual reply!

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Vivaldi Four Seasons Spring (adapted by Economou for 4 pianos) – Yuja Wang, Emanuel Ax, Nelson Goerner, Julien Quentin – Recorded at the Salle Médran (Verbier, Switzerland), on 2009

Mai prigioniero sarai, Emily Dickinson

Mai Prigioniero sarai –
Ove la Libertà –
Abiti – in Te –

(Traduzione di Giuseppe Ierolli)

No Prisoner be –

No Prisoner be –
Where Liberty –
Himself – abide with Thee –

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Gina Alice is a piano virtuoso who’s also married to superstar pianist Lang Lang. She plays Rachmaninov’s exquisite Prelude in G at London’s Steinway Hall.

Chi non ha trovato il Cielo, Emily Dickinson

Chi non ha trovato il Cielo – quaggiù –
Lo mancherà lassù –
Perché gli Angeli affittano Casa vicino alla nostra,
Ovunque ci spostiamo –

(Trad. Giuseppe Ierolli)

Who has not found the Heaven

Who has not found the Heaven – below –
Will fail of it above –
For Angels rent the House next our’s,
Wherever we remove –

Nell’omelia della notte di Natale 2021 il Papa ha citato la poetessa Emily Dickinson e ha usato i riferimenti letterari per sottolineare l’universalità del messaggio evangelico che parla in ogni tempo e in ogni latitudine, per sottolineare la necessità di “prenderci cura di Gesù adesso, accarezzandolo nei bisognosi, perché in loro si è identificato”.
In una omelia incentrata sulla piccolezza, sull’accogliere il povero ferito, così come saranno i poveri ad accoglierci un giorno in Cielo, Francesco lega il nostro operare nel “qui ed ora” alla dimensione della vita eterna. Come a dire che la vita piena può essere tale proprio spendendo pienamente nel nostro pellegrinaggio terreno i nostri giorni, stando bene attenti a non essere indifferenti ai bisogni dell’altro.

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Oh Holy Night – HomeTown

Che non verrà mai di nuovo, Emily Dickinson

Che non verrà mai di nuovo
È ciò che rende la vita così dolce.
Credere a ciò che non crediamo
Non rallegra.

Che se sarà, sarà al più
Un patrimonio estraneo –
Questo istiga un appetito
Precisamente opposto.

(Traduzione di Giuseppe Ierolli)

“L’unicità della vita, la sua impermanenza porta a desiderare ciò che dura, l’assoluto e l’eterno.”
Bianca Tarozzi

That it will never come again

That it will never come again
Is what makes life so sweet.
Believing what we dont believe
Does not exhilarate.

That if it be, it be at best
An ablative estate –
This instigates an appetite
Precisely opposite.

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Sergei Polunin – Merck Russia Project Bolero – Music: “Bolero, M. 81” Composer: Maurice Ravel Performed by Pierre Boulez

Questo video, girato a San Pietroburgo a marzo, è stato presentato in anteprima durante la Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla a maggio 2021. Si tratta di una collaborazione con il colosso farmaceutico Merck per sensibilizzare sulla sclerosi multipla attraverso il loro programma “Live a full Life”.
La musica è il Bolero di Ravel, con la coreografia di Ross Freddie Ray e gli straordinari sfondi dell’artista visivo di Hollywood Teun van der Zalm (Star Wars e altri film futuristici)
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Pensa al tempo passato benevolmente, Emily Dickinson

Pensa al tempo passato benevolmente –
ha senz’altro fatto il suo meglio –
con che dolcezza il sole tremulo affonda
nell’occidente della natura umana –

(Traduzione di Massimo Bacigalupo)

Look back on Time, with kindly eyes –

Look back on Time, with kindly eyes –
He doubtless did his best –
How softly sinks that trembling sun
In Human Nature’s West –

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Maksim performing John Barry’s Somewhere in Time

Per venerare i semplici giorni…, Emily Dickinson

Per venerare i semplici giorni
Che portano via le stagioni –
Bisogna solo ricordare
Che da te o da me,
Possono prendere quell’inezia
Detta mortalità!

Per ammantare l’esistenza di un’aria solenne –
Bisogna solo ricordare
Che la Ghianda là
È l’uovo della foresta
Per l’Aria più in alto!

(Traduzione di Giuseppe Ierolli)

NdT: L’intreccio fra l’esistenza umana e la natura è descritto in due strofe parallele: nella prima è la natura che assume connotati mortali, in quanto segue il suo corso insieme a noi; nella seconda, la nostra esistenza viene ammantata di solennità dal nostro essere parte del ciclo naturale, come se fossimo la ghianda che, nella sua minuta semplicità, è comunque capace di essere il germoglio iniziale di una foresta, che troverà il suo rigoglio finale in un cielo per ora troppo alto per essere raggiunto dai nostri occhi.

To venerate the simple days

To venerate the simple days
Which lead the seasons by –
Needs but to remember
That from you or I,
They may take the trifle
Termed mortality!

To invest existence with a stately air –
Needs but to remember
That the Acorn there
Is the egg of forest
For the upper Air!

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Lindsey Stirling – Guardian

E’ come la luce, Emily Dickinson

È come la Luce –
Una Delizia senza forma –
È come l’Ape –
Una Melodia – senza tempo –

È come i Boschi –
Privata – Come la Brezza –
Senza parole – eppure agita
Gli Alberi più superbi –

È come il Mattino –
Migliore – quando è finito –
E gli Orologi Eterni –
Battono – Mezzogiorno!

(Traduzione di Giuseppe Ierolli)

Una poesia-indovinello che potrebbe avere come soluzione "la vita"

It’s like the Light

It’s like the Light—
A fashionless Delight—
It’s like the Bee—
A dateless—Melody—

It’s like the Woods—
Private—Like the Breeze—
Phraseless—yet it stirs
The proudest Trees—

It’s like the Morning—
Best—when it’s done—
And the Everlasting Clocks—
Chime—Noon!

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Les Indes galantes, RCT 44, Nouvelle entrée, Les sauvages, Scène VI: Rondeau – Duo et choeur “Forêts paisibles” · Teodor Currentzis · Jean-Philippe Rameau

Talvolta con il cuore, Emily Dickinson

Talvolta con il Cuore
Raramente con l’anima
Ancora meno con la forza
Pochi – amano davvero

(Traduzione di Giuseppe Ierolli)

NdT: Inusuale la scelta di questa gradazione di amori: il cuore, che sembrerebbe il candidato più ovvio per l’amore vero e, perciò, più raro, è messo al primo posto in ordine di frequenza: un tipo d’amore che non è raro incontrare. Poi viene l’anima e solo per ultima, la più rara, quella “forza” (ma anche energia, vigore) che credo si debba leggere come intensità, totalità di un sentimento che coinvolge tutto il nostro essere.

Sometimes with the Heart

Sometimes with the Heart
Seldom with the Soul
Scarcer once with the Might
Few – love at all

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Helene Fischer – Nur mit Dir (Live von der Stadion-Tour / 2019 / Akustik Version)

Da gesta così minute, Emily Dickinson

Da Gesta così minute,
Un Fiore, o un Libro,
Sono piantati i semi dei sorrisi –
Che fioriscono nel buio.

(Traduzione di Giuseppe Ierolli)

By Chivalries as tiny

By Chivalries as tiny,
A Blossom, or a Book,
The seeds of smiles are planted –
Which blossom in the dark.

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Lindsey Stirling – Lose You Now feat. Mako (Acoustic)

La Grazia – che Io – non potei ottenere, Emily Dickinson

La Grazia – che Io – non potei ottenere –
Concedi al Mio fiore –
Non altro che il rifrangersi di un Volto –
Perché Io – vivo in Lui –

(Traduzione di Giuseppe Ierolli)

Nota del traduttore: Probabilmente accompagnava un fiore, che porta con sé molto di più di quanto un fiore sia solito portare: il rifrangersi del volto di chi chiede per il dono quella grazia non avuta per sé. E lo sguardo che chi lo riceve darà a questo fiore, sarà uno sguardo dato anche a me che lo dono, perché io abito in lui.
Nel terzo verso ED non usa “face” ma “countenance”, che ha però frequentemente il significato di “lineamenti del viso” (nel Webster: “appearance of the face”).

The Grace—Myself—might not obtain

The Grace—Myself—might not obtain—
Confer upon My flower—
Refracted but a Countenance—
For I—inhabit Her—

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Pyotr Tchaikovsky Nutcracker (fragment) / Teodor Currentzis, musicAeterna