Il Salvatore dev’essere stato…, Emily Dickinson

Il Salvatore dev’essere stato
Un docile Gentiluomo –
A venire fin qui in un così freddo Giorno
Per Compagni di poco conto –

La Strada per Betlemme
Da quando Lui e io eravamo Ragazzi
Fu spianata, non fosse per quello sarebbe
Un miliardo di Miglia accidentate –

(Traduzione di Giuseppe Ierolli)

Nota del traduttore: Un biglietto natalizio con un’immagine di Cristo tipicamente dickinsoniana: un docile Gentiluomo che si accolla un viaggio così lungo per arrivare in un giorno così freddo e venire a salvare gente che merita ben poco quel sacrificio. Ma il suo arrivo ha spianato la strada da fare per raggiungerlo, una strada che altrimenti sarebbe stata molto più difficile da percorrere.

The Savior must have been

The Savior must have been
A docile Gentleman –
To come so far so cold a Day
For little Fellow men –

The Road to Bethlehem
Since He and I were Boys
Was leveled, but for that ‘twould be
A rugged billion Miles –

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Helene Fischer, Rea Garvey – Hallelujah (Live @ Die Helene Fischer Show 2015)

Non ho nient’altro – da offrire, lo sai -, Emily Dickinson

Non ho nient’altro – da offrire, lo sai –
Così continuo a offrire Questi –
Proprio come la Notte continua a mostrare Stelle
Ai nostri occhi assuefatti –

Probabilmente, non le notiamo –
Ma se non arrivassero –
Allora – probabilmente, ci confonderemmo
Nel ritrovare la strada di Casa –

(Traduzione di Giuseppe Ierolli)

Nota del traduttore: Probabilmente la poesia accompagnava dei fiori. Ma “Questi” potrebbero anche essere il vero dono inviato all’amico: i versi stessi.
Molto bella l’immagine finale: ci accorgeremmo veramente del familiare splendore delle stelle soltanto se sparissero e ci lasciassero al buio, incapaci anche di trovare la strada di casa.

I’ve nothing else – to bring, You know –

I’ve nothing else – to bring, You know –
So I keep bringing These –
Just as the Night keeps fetching Stars
To our familiar eyes –

Maybe, we should’nt mind them –
Unless they did’nt come –
Then – maybe, it would puzzle us
To find our way Home –

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Martynas Levickis: Scarlatti Sonata in D minor, K 1, L 366

I più piccoli fiumi – docili a un qualche mare, Emily Dickinson

I più piccoli fiumi – docili a un qualche mare.
Il mio Caspio – tu.

(Traduzione di Giuseppe Ierolli)

Nota del traduttore: Il desiderio di immergersi, di annullarsi, in qualcuno che per noi è un mare desiderato e inafferrabile.
Marisa Bulgheroni annota nel Meridiano: “Il Caspio è, nella geografia fantastica di Emily, sinonimo del mare del desiderio, opposto ai deserti della privazione. […] Alla scelta di questo mare chiuso e incantato contribuì la suggestione orientale di Lalla Rookh dell’irlandese Thomas Moore (1779-1852)

Least Rivers – docile to some sea

Least Rivers – docile to some sea.
My Caspian – thee.

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Violinist Caroline Campbell and Pianist William Joseph perform an intimate version of Celine Dion’s hit theme song from Titanic, “My Heart Will Go On”

Viola —, Emily Dickinson

Il colore di una regina è questo –
il colore di un sole al tramonto
è questo e ambra –
questo – e berillo, a mezzogiorno –

E quando di notte – ampiezze aurorali
a un tratto si squadernano agli uomini –
è questo – e stregoneria – La natura riserva
allo iodio – un grado speciale –

(Traduzione di Massimo Bacigalupo)

Purple

The Color of a Queen, is this—
The Color of a Sun
At setting—this and Amber—
Beryl—and this, at Noon—

And when at night—Auroran widths
Fling suddenly on men—
‘Tis this—and Witchcraft—nature keeps
A Rank—for Iodine—

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MDR DE 2 David Garrett Schlager des Jahres 2017 – Prince “Purple Rain

Il cielo s’incarna per ciascuno, Emily Dickinson

Il Cielo s’incarna per ciascuno
in quella piccola divinità
che ha implorato la grazia di adorare
in un timido giorno d’estate –

quasi schermendosi dalla gloria
che importunava di vedere –
finché questi vaghi tabernacoli
cadano nella piena eternità –

Quanto è imminente il rischio –
come se chiedessimo a una stella –
per noi meschini di lasciare la fila
e intrattenere la disperazione –

clemenza tanto comune –
che quasi cessiamo di temere –
tale da consentire al più piccolo –
e lontano – di adorare –

(Traduzione di Massimo Bacialupo)

The Heaven vests for Each

The Heaven vests for Each
In that small Deity
It craved the grace to worship
Some bashful Summer’s Day –

Half shrinking from the Glory
It importuned to see
Till these faint Tabernacles drop
In full Eternity –

How imminent the Venture –
As One should sue a Star –
For His mean sake to leave the Row
And entertain Despair –

A Clemency so common –
We almost cease to fear –
Enabling the minutest –
And furthest – to adore –

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A Sky Full Of Stars/Coldplay – SYMPHONIACS (violin, cello, piano and electronic version/cover)

Sbocciare – è il Risultato -…, Emily Dickinson

Sbocciare – è il Risultato – incontrare un Fiore
E casualmente dargli uno sguardo
Potrà a malapena far intuire
Le Circostanze minute

Che collaborano alla Brillante Faccenda
Così intricatamente compiuta
Poi offerta come una Farfalla
Al Mezzogiorno –

Riempire il Bocciolo – opporsi al Verme –
Ottenere i propri diritti di Rugiada –
Regolare il Calore – eludere il Vento –
Fuggire l’Ape cacciatrice –

Non deludere Madre Natura
Che l’aspetta in quel Giorno –
Essere un Fiore, è profonda
Responsabilità –

(Traduzione di Giuseppe Ierolli)

La difficotà della semplicità e della bellezza: il fiore che deve combattere per la sua apparente spontaneità luminosa è una metafora dell’arte e in generale del mestiere di vivere.

Bloom – is Result – to meet a Flower

Bloom – is Result – to meet a Flower
And casually glance
Would cause one scarcely to suspect
The minor Circumstance

Assisting in the Bright Affair
So intricately done
Then offered as a Butterfly
To the Meridian –

To pack the Bud – oppose the Worm –
Obtain it’s right of Dew –
Adjust the Heat – elude the Wind –
Escape the prowling Bee –

Great Nature not to disappoint
Awaiting Her that Day –
To be a Flower, is profound
Responsibility –

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Alice Sara Ott – Debussy: Rêverie, L. 68 | Yellow Lounge (live from teamLab Borderless, Tokyo /2018)

Le api sono nere – con bordature dorate, Emily Dickinson

Le Api sono Nere – con Bordature Dorate –
Bucanieri del Ronzio –
Vanno in giro con ostentazione
E vivono di Polline –

Polline predestinato – non Polline contingente –
Midollo delle Colline.
Boccali – che la frattura di un Universo
Non può scuotere o versare.

(Traduzione di Giuseppe Ierolli)

Bees are Black – with Gilt Surcingles –

Bees are Black – with Gilt Surcingles –
Buccaneers of Buzz –
Ride abroad in ostentation
And subsist on Fuzz –

Fuzz ordained – not Fuzz contingent –
Marrows of the Hill.
Jugs – a Universe’s fracture
Could not jar or spill.

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Yuja Wang plays “Flight of the Bumblebee” by Nikolai Rimsky-Korsakov/György Cziffra

Nuovi piedi corrono per il mio giardino, Emily Dickinson

Nuovi piedi corrono per il mio giardino –
nuove dita smuovono la terra –
un trovatore sull’olmo
tradisce la solitudine.

Nuovi bambini giocano sul prato –
nuovi stanchi dormono sotto –
e ancora la primavera pensosa ritorna –
e ancora la neve puntuale!

(Traduzione di Massimo Bacigalupo)
Nota del traduttore:
Il sentimento della primavera evocato da una serie di immagini che si concludono con il presentimento dell’inverno. In realtà ogni distico affianca a un motivo primaverile un’allusione alla morte (quasi ogni verso è costituito da una frase completa).

New Feet Within My Garden Go 

New feet within my garden go –
New fingers stir the sod –
A Troubadour upon the Elm
Betrays the solitude.

New Children play upon the green –
New Weary sleep below –
And still the pensive Spring returns –
And still the punctual snow!
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Chopin Minute Waltz / Minutenwalzer Op. 64 No. 1 in D-flat major played by Anastasia Huppmann

Come l’insonne scruta l’Est, Emily Dickinson

Come l’insonne scruta l’Est,
come il mendicante siede a un banchetto
imbandito dalla fantasia golosa –
come nel deserto un ruscello sussurra dolce
all’orecchio troppo lontano per goderne,
così il Cielo alletta chi è stanco.

Come quello stesso insonne, quando l’Est
apre il coperchio d’ametista
e lascia uscire l’aurora –
come quel mendicante, fatto ospite onorato,
quelle labbra assetate che toccano il calice,
così il Cielo per noi, se si avvera.

(Traduzione di Massimo Bacigalupo)

As Watchers hang upon the East

As Watchers hang upon the East,
As Beggars revel at a feast
By savory Fancy spread —
As brooks in deserts babble sweet
On ear too far for the delight,
Heaven beguiles the tired.

As that same watcher, when the East
Opens the lid of Amethyst
And lets the morning go —
That Beggar, when an honored Guest,
Those thirsty lips to flagons pressed,
Heaven to us, if true.

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Conquest of Paradise (Vangelis) – Gert van Hoef – Improvisation

Che piccola cosa è piangere, Emily Dickinson

Che piccola cosa è piangere –
che breve cosa è sospirare –
eppure – di venti – così
noi uomini e donne moriamo!

(Traduzione di Massimo Bacigalupo)
Nota del traduttore: (1896, titolo Life’s Trades) C.M. Trades sono gli alisei, oltre che gli affari: le piccole tempeste dell’animo possono avere effetti dirompenti.

Life’s Trades

It’s such a little thing to weep –
So short a thing to sigh –
And yet – by Trades – the size of these
We men and women die!

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Daniil Trifonov plays Fantaisie-Impromptu In C-Sharp Minor, Op. 66 by Chopin on the piano during his Yellow Lounge performance in Berlin