La vera opera, da “Standing by Words” (1983), Wendell Berry

Può darsi che proprio quando non sappiamo più cosa fare
siamo arrivati alla nostra vera opera,
e che quando non sappiamo più dove andare
siamo arrivati al nostro vero viaggio.
La mente non perplessa non si adopera.
Il torrente ostacolato è quello che canta.

(Traduzione di Paolo Severini)

Our Real Work

It may be that when we no longer know what to do
we have come to our real work,
and that when we no longer know which way to go
we have come to our real journey.
The mind that is not baffled is not employed.
The impeded stream is the one that sings.

_____________________________

Die Moldau – Remy van Kesteren (Night of the Proms 2012 – Antwerp, Belgium)

Attimo, da “Attimo” (2002), Wislawa Szymborska

Cammino sul pendio d’una collina verde.
Erba, tra l’erba fiori
come in un quadretto per bambini.
Il cielo annebbiato, già tinto d’azzurro.
La vista si distende in silenzio sui colli intorno.

Come se qui mai ci fossero stati cambriano e siluriano,
rocce ringhianti l’una all’altra,
abissi gonfiati,
notti fiammeggianti
e giorni nei turbini dell’oscurità.

Come se di qua non si fossero spostate le pianure
in preda a febbri maligne,
brividi glaciali.

Come se solo altrove fossero ribolliti i mari
e si fossero rotte le sponde degli orizzonti.

Sono le nove e trenta, ora locale.
Tutto è al suo posto e in garbata concordia.
Nella valletta un piccolo torrente in quanto tale.
Un sentiero in forma di sentiero da sempre a sempre.
Un bosco dal sembiante di bosco pei secoli dei secoli, amen,
e in alto uccelli in volo nel ruolo di uccelli in volo.

Fin dove si stende la vista, qui regna l’attimo.
Uno di quegli attimi terreni
che sono pregati di durare.

(Traduzione di Pietro Marchesani)

Moment

I walk on the slope of a hill gone green.
Grass, little flowers in the grass,
as in a children’s illustration.
The misty sky’s already turning blue.
A view of other hills unfolds in silence.

As if there’d never been any Cambrians, Silurians,
rocks snarling at crags,
upturned abysses,
no nights in flames
and days in clouds of darkness.

As if plains hadn’t pushed their way here
in malignant fevers,
icy shivers.

As if seas had seethed only elsewhere,
shredding the shores of the horizons.

It’s nine-thirty local time.
Everything’s in its place and in polite agreement.
In the valley a little brook cast as a little brook.
A path in the role of a path from always to ever.
Woods disguised as woods alive without end,
and above them birds in flight play birds in flight.

This moment reigns as far as the eye can reach.
One of those earthly moments
invited to linger.

(Translated from Polish by Stanisław Barańczak and Clare Cavanagh)

Attesa, Raymond Carver

Esci dalla statale a sinistra e
scendi giù dal colle. Arrivato
in fondo, gira ancora a sinistra.
Continua sempre a sinistra. La strada
arriva a un bivio. Ancora a sinistra.
C’è un torrente, sulla sinistra.
Prosegui. Poco prima
della fine della strada incroci
un’altra strada. Prendi quella
e nessun’altra. Altrimenti
ti rovinerai la vita
per sempre. C’è una casa di tronchi
con il tetto di tavole, a sinistra.
Non è quella che cerchi. É quella
appresso, subito dopo
una salita. La casa
dove gli alberi sono carichi
di frutta. Dove flox, forsizia e calendula
crescono rigogliose. É quella
la casa dove, in piedi sulla soglia,
c’è una donna
con il sole nei capelli. Quella
che è rimasta in attesa
fino ad ora.
La donna che ti ama.
L’unica che può dirti:
“Come mai ci hai messo tanto?”

(Traduzione di Riccardo Duranti e Francesco Durante)

Waiting

Left off the highway and
down the hill. At the
bottom, hang another left.
Keep bearing left. The road
will make a Y. Left again.
There’s a creek on the left.
Keep going. Just before
the road ends, there’ll be
another road. Take it
and no other. Otherwise,
your life will be ruined
forever. There’s a log house
with a shake roof, on the left.
It’s not that house. It’s
the next house, just over
a rise. The house
where trees are laden with
fruit. Where phlox, forsythia,
and marigold grow. It’s
the house where the woman
stands in the doorway
wearing the sun in her hair. The one
who’s been waiting
all this time.
The woman who loves you.
The one who can say,
“What’s kept you?”

From All of Us: The Collected Poems (Alfred A. Knopf)