462-0614, da “L’amore è un cane che viene dall’inferno”, Charles Bukowski

adesso ricevo molte telefonate.
Tutte uguali.
“sei Charles Bukowski,
lo scrittore?”
“sì” dico io.
e mi dicono
che capiscono
quello che scrivo,
e alcuni di loro sono scrittori
o vogliono diventarlo
e hanno impieghi noiosi e
orribili
e non possono sopportare la stanza
l’appartamento
i muri
quella sera –
vogliono qualcuno con cui
parlare,
e non riescono a credere
che non posso aiutarli
che non conosco la formula.
non riescono a credere
che spesso di questi tempi
mi chiudo in camera
mi afferro la panza
e dico:
“Gesù Gesù Gesù,
un’altra volta
no!”
non riescono a credere
che la gente senza amore
le strade
la solitudine
i muri
sono anche miei.
e quando riaggancio il ricevitore
pensano che mi sia tenuto per me
il segreto.

non scrivo
con cognizione di causa.
quando suona il telefono
piacerebbe anche a me sentire
parole capaci di alleviare
un po’ di questo.

ecco perché il mio numero
è sull’elenco.

(Traduzione di Katia Bagnoli)

462-0614

I get many phonecalls now.
They are all alike.
“are you Charles Bukowski,
the writer?”
“yes,” I tell them.
and they tell me
that they understand my
writing,
and some of them are writers
or want to be writers
and they have dull and
horrible jobs
and they can’t face the room
the apartment
the walls
that night –
they want somebody to talk
to,
and they can’t believe
that I can’t help them
that I don’t know the words.
they can’t believe
that often now
I double up in my room
grab my gut
and say
“Jesus Jesus Jesus, not
again!”
they can’t believe
that the loveless people
the streets
the loneliness
the walls
are mine too.
and when I hang up the phone
they think I have held back my
secret.

I don’t write out of
knowledge.
when the phone rings
I too would like to hear words
that might ease
some of this.

that’s why my number’s
listed.

Il mio gatto lo scrittore, Charles Bukowski

mentre sto seduto davanti alla mia
macchina da scrivere
il mio gatto Ting sta seduto dietro di
me
sullo schienale della
poltrona.

adesso mentre scrivo a macchina questo
lui
salta su un cassetto
aperto
e poi si piazza sulla
scrivania.

adesso ha il naso sopra a questo
foglio
e mi osserva mentre
scrivo.

poi si sposta si
avvicina
e ficca il naso in
una
tazza di caffè.

adesso
è tornato con la testa sopra a questo foglio di
carta.
pianta
la zampa sul
nastro.

batto
un tasto e
schizza via.

adesso
se ne sta lì fermo e mi guarda
scrivere.

ho spostato bicchiere di vino e
bottiglia
dall’altra parte
della
macchina da scrivere.

la radio trasmette brutta
musica
per pianoforte.

Ting se ne sta lì fermo e guarda la
macchina da
scrivere.

credi che voglia fare
lo
scrittore?
o che lo sia stato nel
passato?

io
non amo le poesie tenere sui
gatti
ma ne ho scritta una
comunque.

adesso
c’è una mosca qui
in giro
e Ting osserva ogni sua
mossa.

sono le 23.45 e
sono
ubriaco…

senti, rilassati, hai letto
poesie
peggiori di
questa…

e io le ho
scritte.

My cat, the writer

as I sit in front of this
machine
my cat Ting sits behind
me
on the back of my
chair.Continua a leggere…

E così vorresti fare lo scrittore?, Charles Bukowski

E così vorresti fare lo scrittore?
Se non ti esplode dentro
a dispetto di tutto,
non farlo
a meno che non ti venga dritto
dal cuore e dalla mente e dalla bocca
e dalle viscere,
non farlo.

se devi startene seduto per ore
a fissare lo schermo del computer
o curvo sulla macchina da scrivere
alla ricerca delle parole,
non farlo.

se lo fai solo per soldi o per fama,
non farlo
se lo fai perchè vuoi
delle donne nel letto,
non farlo.

Se devi startene lì a
scrivere e riscrivere,
non farlo.
se è già una fatica il solo pensiero di farlo,
non farlo.
se stai cercando di scrivere come qualcun altro,
lascia perdere.

se devi aspettare che ti esca come un ruggito,
allora aspetta pazientemente.
se non ti esce mai come un ruggito,
fai qualcos’altro
se prima devi leggerlo a tua moglie
o alla tua ragazza o al tuo ragazzo
o ai tuoi genitori o comunque a qualcuno,
non sei pronto.

non essere come tanti scrittori,
non essere come tutte quelle migliaia di
persone che si definiscono scrittori,
non essere monotono o noioso e
pretenzioso, non farti consumare dall’autocompiacimento

le biblioteche del mondo
hanno sbadigliato
fino ad addormentarsi per tipi come te
non aggiungerti a loro
non farlo
a meno che non ti esca
dall’anima come un razzo,
a meno che lo star fermo
non ti porti alla follia o
al suicidio o all’omicidio,
non farlo
a meno che il sole dentro di te stia
bruciandoti le viscere,
non farlo.
quando sarà veramente il momento,
e se sei predestinato,
si farà da sè e continuerà finchè tu morirai o morirà in te.

non c’è altro modo.

e non c’è mai stato.

So You Want To Be A Writer?

if it doesn’t come bursting out of you
in spite of everything,
don’t do it.Continua a leggere…