Mi rinchiudono nella prosa, Emily Dickinson

Mi rinchiudono nella Prosa –
Come quando da Ragazzina
Mi mettevano nello Sgabuzzino –
Perché mi volevano “tranquilla” –

Tranquilla! Avessero potuto spiare –
E vedere il mio Cervello – andarsene in giro –
Era come se avessero confinato un Uccello
A Tradimento – in un Recinto –

A lui basta volerlo
E con la disinvoltura di una Stella
Dà un’occhiata alla Prigione –
E ride – Lo stesso faccio io –

(Traduzione di Giuseppe Ierolli)

They shut me up in Prose

They shut me up in Prose –
As when a little Girl
They put me in the Closet –
Because they liked me “still” –

Still! Could themself have peeped –
And seen my Brain – go round –
They might as wise have lodged a Bird
For Treason – in the Pound –

Himself has but to will
And easy as a Star
Look down upon Captivity –
And laugh – No more have I –

La parola, da “Tu sola nel mio deserto” (2017), Alda Merini

Io sono un roseto di poesia,
su di me camminano molte parole,
su di me gemmano infiniti autori,
io fiorisco e sfiorisco ogni giorno,
io fiorisco e sfiorisco a ogni amore,
su di me evapora la rugiada,
su di me evapora il sogno,
ma ai miei piedi respira anche il viandante
e non m’innamorerò di nessuno
poiché i viandanti
sono mutevoli e molti.
Io sono ubriaca del mio silenzio
(…)
uso la parola
come Diana cacciatrice,
uso la parola
per ferire le anime,
uso le mie parole
come un cilicio d’amore,
sono il dialogo della materia,
sono il dialogo delle praterie,
sono il dialogo della prigione,
sono il tutto
e sono la mostrina di ogni soldato
che cade in battaglia
sul fronte della mia poesia.