Quel che ha detto Cathal, da “Spontaneamente” (1999), Tess Gallagher

“Puoi cantare dolcemente
e arrivare in fondo alla canzone
ma per raggiungere la terza dimensione
devi cantarla un po’
grezza, forzare un po’ la melodia. Metterci
dentro abbastanza forza
da far scivolare le note. Allora
succede qualcos’altro. La canzone
s’espande”.

(Traduzione di Francesco Duranti)

What Cathal Said

“You can sing sweet
and get the song sung
but to get to the third dimension
you have to sing it
rough, hurt the tune a little. Put
enough strength to it
that the notes slip. Then
something else happens. The song
get large.”

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Lady Gaga – Million Reasons (Live At Royal Variety Performance)

Portatemi il tramonto in una coppa, Emily Dickinson

Portatemi il tramonto in una coppa –
Calcolate le caraffe del mattino
E ditemi quant’è la Rugiada –
Ditemi fin dove si spinge il mattino –
Ditemi a che ora va a dormire il tessitore
Che filò le vastità d’azzurro!

Scrivetemi quante note ci sono
Nell’estasi del nuovo Pettirosso
Fra gli attoniti rami –
Quanti viaggi fa la Tartaruga –
Quante coppe consuma l’Ape,
La Dissoluta di Rugiade!

Ancora, chi posò i piloni dell’Arcobaleno,
Ancora, chi guida le docili sfere
Con vimini di flessibile azzurro?
Di chi le dita che tendono le stalattiti –
Chi conta le perline della notte
Per vedere che nessuna manchi?

Chi costruì questa piccola Candida Casa
E chiuse così bene le finestre
Da impedire al mio spirito di vedere?
Chi mi farà uscire in qualche giorno di gala
Con strumenti per volare via,
Superando ogni Pomposità?

(Trad. Giuseppe Ierolli)

Bring me the sunset in a cup

Bring me the sunset in a cup,
Reckon the morning’s flagons up
And say how many Dew,
Tell me how far the morning leaps—
Tell me what time the weaver sleeps
Who spun the breadth of blue!

Write me how many notes there be
In the new Robin’s ecstasy
Among astonished boughs—
How many trips the Tortoise makes—
How many cups the Bee partakes,
The Debauchee of Dews!

Also, who laid the Rainbow’s piers,
Also, who leads the docile spheres
By withes of supple blue?
Whose fingers string the stalactite—
Who counts the wampum of the night
To see that none is due?

Who built this little Alban House
And shut the windows down so close
My spirit cannot see?
Who’ll let me out some gala day
With implements to fly away,
Passing Pomposity?