Caro editore:, da “Mentre Buddha sorride” (2015), Charles Bukowski

ricordi quando mi hai
comperato quella
vecchia macchina da scrivere
standard rigenerata
quando campavo d’aria
e di birra
là in quel posto
in DeLongpre?

e l’ho
provata
e ti ho chiamato quella
sera stessa
ubriaco
lamentandomi che
saltava uno spazio
quando battevo una “e” o
una “u”?

be’, ho appena
ordinato una IBM elettrica
da 700$
con la mia
carta oro
American Express.

ha un correttore
automatico
tra le sue molte altre
funzioni.
sto precipitando all’inferno
così velocemente
che neanche te lo
immagini.

forse dovrei lasciar
perdere il vino tedesco costoso
e tornare alla birra
se voglio
ritrovare
me stesso.

nel frattempo,
aspetto
la consegna.

(Traduzione di Simona Viciani)

dear editor:

remember when you
bought me that
big rebuilt standard
typewriter
when I was living on air
and beer
over at that place
on DeLongpre?

and I tried it
out
and phoned you that
night
drunk
complaining that it
jumped an extra space
when I hit an “e” or
a “u”?

well, I’ve just
ordered a $700
IBM electric
with my gold
American Express
card.

it has an automatic
error-eraser
among its many other
features.
I’m going to hell
so fast
you’d never believe
it.

I might have to
forget expensive German wine
and go back to beer
in order to find
myself
again.

meanwhile, I
await
delivery.

Andiamo d’accordo, da “On Love”, Charles Bukowski

le diverse donne con le quali ho vissuto hanno
partecipato a
concerti rock, festival reggae, raduni hippy, marce per la pace, film, mercatini, fiere, proteste,
matrimoni, funerali, reading di poesia, lezioni di spagnolo,
terme, feste, hanno frequentato bar e così via
e io ho vissuto con questa
macchina da scrivere.

mentre le signore andavano a riunioni, salvavano le balene,
le foche, i delfini, il grande squalo bianco,
mentre le signore parlavano al telefono
questa macchina e io abbiamo vissuto
insieme.

proprio come viviamo insieme stasera: questa macchina, i 3
gatti, la radio e il vino.

dopo la mia morte le signore diranno (se verrà chiesto):
“gli piaceva dormire, bere; non voleva mai andare da nessuna parte… tranne l’ippodromo, quello stupido posto!”

le signore che ho conosciuto e con le quali ho vissuto fanno gran vita sociale, saltano in macchina, salutano, escono là fuori come se ci fosse un grande tesoro imperdibile ad attenderle…
“è un nuovo gruppo punk, sono bravissimi!”
“Allen Ginsberg tiene un reading!”
“sono in ritardo per la mia lezione di ballo!”
“vado a giocare a scarabeo con Rita!”
“è una festa di compleanno a sorpresa per Fran!”

io ho questa macchina da scrivere.
io e questa macchina da scrivere viviamo insieme.

Olympia, così si chiama.
una brava ragazza.

quasi sempre
fedele.

(Traduzione di Simona Viciani)

we get along

the various women I have lived with have attended
rock concerts, reggae festivals, love-ins, peace
marches, movies, garage sales, fairs, protests,
weddings, funerals, poetry readings, Spanish classes,
spas, parties, bars and so forth
and I have lived with this
machine.

while the ladies attended affairs, saved the whales,
the seals, the dolphins, the great white shark,
while the ladies talked on the telephone
this machine and I lived
together.

as we live together tonight:
this machine, the 3
cats, the radio and the wine.

after I die the ladies will say (if asked): “he
liked to sleep, to drink; he never wanted to go
anywhere… well, the racetrack, that stupid
place!”

the ladies I have known and lived with have been
very social, jumping into the car, waving, going
out there as if some treasure of great import
awaited them…
“it’s a new punk group, they’re great!”
“Allen Ginsberg’s reading!”
“I’m late for my dance class!”
“I’m going to play scrabble with Rita!”
“it’s a surprise birthday for Fran!”

I have this machine.
this machine and I live together.

Olympia, that’s her name.
a good girl.

almost always
faithful.

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Manoscritto, 11 giugno 1982; pubblicato in Open All Night.