La strada della speranza, Constantinos Grigoriadis

Se la strada della speranza ti rende stanco,
ricorda,
io esisto,
tu esisti,
noi esisteremo.

The Road of Hope

If the road of hope make you tired,
remember,
I exist,
you exist,
we will exist.

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Martynas Levickis & Lizzie Ball, perform “You Raise Me Up”,  original version by Secret Garden
– Live Tour “CINEMA”, Cido Arena (Lithuania), 2019.12.29

I bambini si incontrano, da “Gitanjali-Song Offerings” (1912), Rabindranath Tagore

I bambini si incontrano
sulla spiaggia di mondi sconfinati.
Su di loro l’infinito cielo
è silenzioso, l’acqua s’increspa.
Con gridi e salti si incontrano i bambini
sulla spiaggia di mondi sconfinati.
Fanno castelli di sabbia
e giocano con vuote conchiglie.
Con foglie secche intessono barchette
e sorridendo le fanno galleggiare
sull’immensa distesa del mare.
I bambini giocano sulla riva dei mondi.
Non sanno nuotare,
non sanno gettare le reti.
I pescatori si tuffano a pescare
le perle dal fondo del mare,
nelle navi viaggiano i mercanti,
mentre raccolgono i bambini
sassolini che poi gettano via.
Non cercano tesori nascosti,
non sanno gettare le reti.
Il mare si increspa di mille sorrisi,
e la spiaggia dolcemente risuona.
Le onde che portano la morte
cantano ai bambini nenie senza senso,
come fa la madre
quando culla la sua creatura.
Il mare gioca coi bambini,
e la spiaggia dolcemente risuona.
S’incontrano i bambini
sulla riva di mondi sconfinati.
Vaga la tempesta
per il cielo dai molti sentieri,
naufragano navi
nell’acqua dai molti sentieri,
la morte in giro e giocano i bambini.
C’è un grande convegno di bambini
sulla spiaggia di mondi sconfinati.

(Traduzione di Girolamo Mancuso)

On the Seashore 

On the seashore of endless worlds children meet.
The infinite sky is motionless overhead
and the restless water is boisterous.
On the seashore of endless worlds
the children meet with shouts and dances.

They build their houses with sand
and they play with empty shells.
With withered leaves they weave their boats
and smilingly float them on the vast deep.
Children have their play on the seashore of worlds.

They know not how to swim,
they know not how to cast nets.
Pearl fishers dive for pearls,
merchants sail in their ships,
while children gather pebbles and scatter them again.
They seek not for hidden treasures,
they know not how to cast nets.

The sea surges up with laughter,
and pale gleams the smile of the sea-beach.
Death-dealing waves sing
meaningless ballads to the children,
even like a mother while rocking her baby’s cradle.
The sea plays with children,
and pale gleams the smile of the sea-beach.

On the seashore of endless worlds children meet.
Tempest roams in the pathless sky,
ships get wrecked in the trackless water,
death is abroad and children play.
On the seashore of endless worlds
is the great meeting of children.

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Chris Botti and Yo-Yo Ma perform Cinema Paradiso by E. Morricone, at Boston’s Symphony Hall (2009)

Canzoncina del primo desiderio, da “Tutte le Poesie”, Federico Garcia Lorca

Nella mattina verde,
volevo essere cuore.
Cuore.

Nel pomeriggio maturo
volevo essere usignolo.
Usignolo.

(Anima,
diventa color arancio.
Anima,
diventa color d’amore.)

Nella mattina viva,
io volevo essere io.
Cuore.

E nella sera finita
volevo essere la mia voce.
Usignolo.

Anima,
diventa color arancio!
Anima,
diventa color d’amore!

(Traduzione di L. Blini, R. Bruno, N. von Prellwitz)

Cancioncilla del primer deseo

En la mañana verde,
quería ser corazón.
Corazón.

Y en la tarde madura
quería ser ruiseñor.
Ruiseñor.

(Alma,
ponte color de naranja.
Alma,
ponte color de amor)

En la mañana viva,
yo quería ser yo.
Corazón.
Y en la tarde caída
quería ser mi voz.
Ruiseñor.

¡Alma,
ponte color naranja!
¡Alma,
ponte color de amor!

Ditty Of First Desire

In the green morning
I wanted to be a heart.
A heart.

And in the ripe evening
I wanted to be a nightingale.
A nightingale.

(Soul,
turn orange-colored.
Soul,
turn the color of love.)

In the vivid morning
I wanted to be myself.
A heart.

And at the evening’s end
I wanted to be my voice.
A nightingale.

Soul,
turn orange-colored.
Soul,
turn the color of love.

From Selected Verse, Songs, 1921-1924
translated by Alan S. Trueblood

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David Garrett: Zapateado (Pablo De Sarasate) – Live in Berlin

Alcune domande che potresti fare, da “Blue Iris – Poems and Essays” (2004), Mary Oliver

È solida l’anima, come il ferro?
O è tenera e fragile, come
le ali della falena nel becco del gufo?
Chi ce l’ha, e chi no?
Continuo a guardarmi intorno.
Il viso dell’alce è triste
come il volto di Gesù.
Il cigno spalanca le sue bianche ali con lentezza.
D’autunno, l’orso nero smuove le foglie nel buio.
Una domanda porta ad un’altra.
Ha una forma? Come un iceberg?
Come l’occhio di un colibrì?
Ha un polmone, come il serpente e la capasanta?
Perché dovrei averla io, e non il formichiere
che ama i suoi figli?
Perché dovrei averla io, e non il cammello?
Pensandoci bene, e gli aceri?
E gli iris blu?
E le piccole pietre, che siedono sole al chiaro di luna?
E le rose, e i limoni, e le loro foglie lucenti?
E l’erba?

Some Questions You Might Ask

Is the soul solid, like iron?
Or is it tender and breakable, like
the wings of a moth in the beak of the owl?
Who has it, and who doesn’t?
I keep looking around me.
The face of the moose is as sad
as the face of Jesus.
The swan opens her white wings slowly.
In the fall, the black bear carries leaves into the darkness.
One question leads to another.
Does it have a shape? Like an iceberg?
Like the eye of a hummingbird?
Does it have one lung, like the snake and the scallop?
Why should I have it, and not the anteater
who loves her children?
Why should I have it, and not the camel?
Come to think of it, what about the maple trees?
What about the blue iris?
What about all the little stones, sitting alone in the moonlight?
What about roses, and lemons, and their shining leaves?
What about the grass?

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Earth Song (Michael Jackson) – The Vienna Symphonic Orchestra

Nuovi piedi corrono per il mio giardino, Emily Dickinson

Nuovi piedi corrono per il mio giardino –
nuove dita smuovono la terra –
un trovatore sull’olmo
tradisce la solitudine.

Nuovi bambini giocano sul prato –
nuovi stanchi dormono sotto –
e ancora la primavera pensosa ritorna –
e ancora la neve puntuale!

(Traduzione di Massimo Bacigalupo)
Nota del traduttore:
Il sentimento della primavera evocato da una serie di immagini che si concludono con il presentimento dell’inverno. In realtà ogni distico affianca a un motivo primaverile un’allusione alla morte (quasi ogni verso è costituito da una frase completa).

New Feet Within My Garden Go 

New feet within my garden go –
New fingers stir the sod –
A Troubadour upon the Elm
Betrays the solitude.

New Children play upon the green –
New Weary sleep below –
And still the pensive Spring returns –
And still the punctual snow!
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Chopin Minute Waltz / Minutenwalzer Op. 64 No. 1 in D-flat major played by Anastasia Huppmann