Poesia spericolata, Mary Oliver

Anche oggi sono a malapena me stessa.
Capita di continuo.
E’ una condizione mandata dal cielo.

Mi scorre attraverso
come l’onda blu.
Foglie verdi – puoi crederci o no –
sono una o due volte
emerse dalla punta delle mie dita

da qualche parte
nel fitto del bosco,
nella spericolata conquista della primavera.

Tuttavia, ovviamente, conosco anche quell’altra canzone,
la dolce passione dell’unicità.

Proprio ieri ho osservato una formica che attraversava un sentiero,
arrancava attraverso gli aghi di pino caduti.
E ho pensato: non vivrà mai altra vita se non questa.
E ho pensato: se vive la propria vita con tutte le sue forze
non è magnifica e saggia?
E ho continuato risalendo la miracolosa piramide di tutte le cose
finché non sono giunta a me stessa.

E ancora, anche in questi boschi del nord, su queste colline di sabbia,
sono volata dall’altra finestra di me stessa
per diventare airone bianco, balena blu,
volpe rossa, porcospino.
Oh, a volte di già il mio corpo si è sentito come il corpo di un fiore!
A volte di già il mio cuore è un pappagallo rosso, appollaiato
tra strani, scuri alberi, che agita le ali e urla.

(Traduzione di Alessandra Marchesi)

Reckless Poem

Today again I am hardly myself.
It happens over and over.
It is heaven-sent.

It flows through me
like the blue wave.
Green leaves — you may believe this or not —
have once or twice
emerged from the tips of my fingers

somewhere
deep in the woods,
in the reckless seizure of spring.

Though, of course, I also know that other song,
the sweet passion of one-ness.

Just yesterday I watched an ant crossing a path, through the
tumbled pine needles she toiled.
And I thought: she will never live another life but this one.
And I thought: if she lives her life with all her strength
is she not wonderful and wise?
And I continued this up the miraculous pyramid of everything
until I came to myself.

And still, even in these northern woods, on these hills of sand,
I have flown from the other window of myself
to become white heron, blue whale,
red fox, hedgehog.
Oh, sometimes already my body has felt like the body of a flower!
Sometimes already my heart is a red parrot, perched
among strange, dark trees, flapping and screaming.

Non so ballare sulle punte -, Emily Dickinson

Non so ballare sulle punte –
nessuno mi istruì –
ma spesso, dentro la testa,
una tale gioia mi possiede,

che se avessi nozioni di balletto –
mi esprimerei in piroette
da fare impallidire una troupe –
e ammattire una prima donna,

e anche se non ho gonna di tulle –
o riccioli nei capelli,
né saltello per il pubblico – come un uccellino,
le zampette contro l’aria,

né tuffo il corpo in palle di piuma,
né scorro su ruote di neve
fino a uscire di scena fra gli applausi
e le richieste di bis del pubblico –

e nessuno sa che so quest’arte
che cito – agile – qui –
e nessun manifesto mi vanta –
è tutto esaurito come all’Opera –

(Traduzione di Massimo Bacigalupo)   

I cannot dance upon my Toes –

I cannot dance upon my Toes –
No Man instructed me –
But oftentimes, among my mind,
A Glee possesseth me,

That had I Ballet knowledge –
Would put itself abroad
In Pirouette to blanch a Troupe –
Or lay a Prima, mad,

And though I had no Gown of Gauze –
No Ringlet, to my Hair,
Nor hopped for Audiences – like Birds,
One Claw upon the air,

Nor tossed my shape in Eider Balls,
Nor rolled on wheels of snow
Till I was out of sight, in sound,
The House encore me so –

Nor any know I know the Art
I mention – easy – Here –
Nor any Placard boast me –
It’s full as Opera –

Cosa serve per dipingere, da “Orientarsi con le stelle”, Raymond Carver

da una lettera di Renoir

LA TAVOLOZZA:
Biacca olandese
Giallo cromo
Giallo Napoli
Giallo ocra
Terra d’ombra naturale
Rosso veneziano
Vermiglio francese
Lacca di robbia
Rosa robbia
Blu cobalto
Blu oltremare
Verde smeraldo
Nero avorio
Terra di Siena naturale
Verde bluastro
Bianco piombo

DA NON DIMENTICARE:
Spatola
Raschietto
Essenza di trementina

PENNELLI?
Pennelli a punta di pelo di martora
Pennelli piatti di setola di maiale

Indifferenza a tutto tranne alle tele.
La capacità di lavorare come un treno.
Una volontà di ferro.

(Traduzione di Riccardo Duranti e Francesco Durante)

What You Need for Painting

from a letter by Renoir

THE PALETTE:
Flake white
Chrome yellow
Naples yellow
Yellow ochre
Raw umber
Venetian red
French vermilion
Madder lake
Rose madder
Cobalt blue
Ultramarine blue
Emerald green
Ivory Black
Raw sienna
Viridian green
White lead

DON’T FORGET:
Palette knife
Scraping knife
Essence of turpentine

BRUSHES?
Pointed marten-hair brushes
Flat hog-hair brushes

Indifference to everything except your canvas.
The ability to work like a locomotive.
An iron will.

Scheletro di dinosauro, da “Poems New and Collected” (1957-1997), Wislawa Szymborska

Diletti Fratelli,
ecco un esempio di proporzioni sbagliate:
di fronte a noi si erge uno scheletro di dinosauro –

Cari Amici,
a sinistra la coda verso un infinito,
a destra il collo verso un altro –

Egregi Compagni,
nel mezzo quattro zampe che affondarono nella melma
sotto il dosso del tronco –

Gentili Cittadini,
la natura non sbaglia, ma ama gli scherzi:
vogliate notare questa ridicola testolina –

Signore, Signori,
una testolina così nulla poteva prevedere,
e per questo è la testolina di un rettile estinto –

Rispettabili Convenuti,
un cervello troppo piccolo, un appetito troppo grande,
più stupido sonno che assennato timore –

Illustri Ospiti,
in questo senso noi siamo assai più in forma,
la vita è bella e la terra ci appartiene –

Esimi Delegati,
il cielo stellato sopra la canna pensante,
la legge morale dentro di lei –

Onorevole Commissione,
è andata bene una volta
e forse soltanto sotto quest’unico sole –

Altissimo Consiglio,
che mani abili,
che labbra eloquenti,
quanta testa sulle spalle –

Suprema Corte,
che responsabilità al posto di una coda –

(Traduzione di Pietro Marchesani)

Dinosaur Skeleton

Beloved Brethren,
we have before us an example of incorrect proportions.
Behold! the dinosaur’s skeleton looms above –

Dear Friends,
on the left we see the tail trailing into one infinity,
on the right, the neck juts into another –

Esteemed Comrades,
in between, four legs that finally mired in the slime
beneath this hillock of a trunk –

Gentle Citizens,
nature does not err, but it loves its little joke:
please note the laughably small head –

Ladies, Gentlemen,
a head this size does not have room for foresight,
and that is why its owner is extinct –

Honored Dignitaries,
a mind too small, an appetite too large,
more senseless sleep than prudent apprehension –

Distinguished Guests,
we’re in far better shape in this regard,
life is beautiful and the world is ours –

Venerated Delegation,
the starry sky above the thinking reed
and moral law within it –

Most Reverend Deputation,
such success does not come twice
and perhaps beneath this single sun alone –

Inestimable Council,
how deft the hands,
how eloquent the lips,
what a head on these shoulders –

Supremest of Courts,
so much responsibility in place of a vanished tail –

(Translated from Polish by Clare Cavanagh and Stanislaw Baranczak)