I bambini imparano ciò che vivono, Dorothy Law Nolte

Se i bambini vivono con la critica, imparano a condannare.
Se i bambini vivono con l’ostilità, imparano a combattere.
Se i bambini vivono con la paura, imparano ad essere apprensivi.
Se i bambini vivono con la pietà, imparano a commiserarsi.
Se i bambini vivono con il ridicolo, imparano ad essere timidi.
Se i bambini vivono con la gelosia, imparano a provare invidia.
Se i bambini vivono con la vergogna, imparano a sentirsi colpevoli.
Se i bambini vivono con l’incoraggiamento, imparano ad essere sicuri di sé.
Se i bambini vivono con la tolleranza, imparano la pazienza.
Se i bambini vivono con la lode, imparano ad apprezzare.
Se i bambini vivono con l’accettazione, imparano ad amare.
Se i bambini vivono con l’approvazione, imparano a piacersi.
Se i bambini vivono con il riconoscimento, imparano che è bene avere un obiettivo.
Se i bambini vivono con la condivisione, imparano cos’è la generosità.
Se i bambini vivono con l’onestà, imparano cos’è la sincerità.
Se i bambini vivono con la correttezza, imparano cos’è la giustizia.
Se i bambini vivono con la gentilezza e la considerazione, imparano il rispetto.
Se i bambini vivono con la sicurezza, imparano ad avere fiducia in sé stessi e nel prossimo.
Se i bambini vivono con l’amicizia, imparano che il mondo è un bel posto in cui vivere.

Children Learn What They Live

If children live with criticism, they learn to condemn.
If children live with hostility, they learn to fight.
If children live with fear, they learn to be apprehensive.
If children live with pity, they learn to feel sorry for themselves.
If children live with ridicule, they learn to feel shy.
If children live with jealousy, they learn to feel envy.
If children live with shame, they learn to feel guilty.
If children live with encouragement, they learn confidence.
If children live with tolerance, they learn patience.
If children live with praise, they learn appreciation.
If children live with acceptance, they learn to love.
If children live with approval, they learn to like themselves.
If children live with recognition, they learn it is good to have a goal.
If children live with sharing, they learn generosity.
If children live with honesty, they learn truthfulness.
If children live with fairness, they learn justice.
If children live with kindness and consideration, they learn respect.
If children live with security, he learns to have faith in themselves and in those about them.
If children live with friendliness, they learn that the world is a nice place in which to live.

From “Children Learn What They Live – Parenting to Inspire Values” (1998) by Dorothy Law Nolte and Rachel Harris.


La prima stesura di “Children Learn What They Lives” risale al 1954, definita dall’autrice come il suo modo di rispondere alle domande dei genitori durante le sue lezioni sulla vita familiare. Negli anni, il poema è apparso in numerosi contesti e numerose forme, non tutte apprezzate dall’autrice: in particolare un verso finale a lei erroneamente attribuito recita “If children live with acceptance and friendship, they learn to find love in the world” (se i bambini vivono con accettazione e amicizia, imparano a trovare l’amore nel mondo). Nell’Introduzione al libro sopracitato, l’autrice spiega di ritenere scorretto il voler garantire l’amore o incoraggiare la ricerca dell’amore nel mondo: un individuo amorevole genera amore, e quest’ultimo passa poi da persona a persona. L’amore non è un tesoro o una merce che possa essere trovata. Di contro, l’ultima riga da lei scritta nella poesia crea un’aspettativa ottimistica e positiva per i bambini, nel loro esplorare il mondo che li circonda. La versione qui proposta, che ha subito diverse modifiche nel corso degli anni, è il frutto di un rimaneggiamento da parte dell’autrice dovuto alla necessità di adattare i concetti espressi ai cambiamenti avvenuti nel mondo; tra questi: il soggetto al plurale per una maggiore inclusività, la separazione dei concetti di onestà e correttezza per enfatizzarli maggiormente e l’aggiunta del verso “If children live with kindness and consideration, they learn respect” (Se i bambini vivono con la gentilezza e la considerazione, imparano il rispetto) per incoraggiare lo sviluppo del rispetto nel bambino come fondamento per l’accettazione delle differenze tra culture.

Sulla giovinezza, Samuel Ullman

La giovinezza non è un periodo della vita,
essa è uno stato dello spirito,
un effetto della volontà,
una qualità dell’immaginazione,
un’intensità emotiva,
una vittoria del coraggio sulla timidezza,
del gusto dell’avventura sulla vita comoda.

Non si diventa vecchi per aver vissuto un certo numero di anni;
si diventa vecchi perché si è abbandonato il nostro ideale.
Gli anni aggrinziscono la pelle,
la rinuncia al nostro ideale aggrinzisce l’anima.

Le preoccupazioni, le incertezze,
i timori, i dispiaceri,
sono nemici che lentamente ci fanno piegare verso la terra
e diventare polvere prima della morte.
Giovane è colui che si stupisce e si meraviglia,
che si domanda come un ragazzo insaziabile ”e dopo?”,
che sfida gli avvenimenti e trova la gioia al gioco della vita.

Voi siete così giovani come la vostra fede,
così vecchi come la vostra incertezza.
Così giovani come la vostra fiducia in voi stessi,
così vecchi come il vostro scoramento.
Voi resterete giovani fino a quando resterete ricettivi.
Ricettivi di tutto ciò che è bello, buono e grande.
Ricettivi al messaggio della natura, dell’uomo e dell’infinito.

Se un giorno il vostro cuore
dovesse essere mosso dal pessimismo
e corroso dal cinismo,
possa Dio avere pietà della vostra anima di vecchi.

Youth

Youth is not a time of life – it is a state of mind,
it is a temper of the will,
a quality of the imagination,
a vigor of the emotions,
a predominance of courage over timidity,
of the appetite for adventure over love of ease.

Nobody grows old by merely living a number of years.
People grow old only by deserting their ideals.
Years wrinkle the skin,
but to give up enthusiasm wrinkles the soul.
Worry, doubt, self-distrust,
fear and despair – these are the long,
long years that bow the head and
turn the growing spirit back to dust.

Whether they are sixteen or seventy,
there is in every being’s heart
the love of wonder,
the sweet amazement at the stars
and starlike things and thoughts,
the undaunted challenge of events,
the unfailing childlike appetite
for what is to come next,
and the joy and the game of life.

You are as young as your faith,
as old as your doubt;
as young as your self-confidence,
as old as your fear,
as young as your hope,
as old as your despair.
When the wires are all down
and all the innermost core of your heart
is covered with the snows of pessimism
and the ice of cynicism,
then you are grown old indeed.

But so long as your heart receives messages
of beauty, cheer, courage, grandeur
and power from the earth,
from man and from the Infinite,
so long you are young.