Dialoghi, da “Tu sola nel mio deserto” (2017), Alda Merini

Oggi non sappiamo a chi parlare o pensiamo di parlare con i sogni non facilmente decifrabili per esprimere il nostro passato, perché a me pare che il successo del nostro presente derivi dalla rimozione forzata di un passato che tutti sentiamo colpevole.

Ci siamo colpevolizzati per la guerra, i nostri figli, per piccolissimi reati che con il tempo sono diventati veri e propri atti delinquenziali. Non parliamo più di quello che di bene abbiamo fatto nella vita ma del male che abbiamo fatto e subìto.

Io, per esempio, mi ricordo solo del manicomio, Johnny solo dei bilanci sbagliati, Bianca dei suoi errori verso i figli, e tutti andiamo a letto stucchevolmente malati di mentirci.

Passato, presente e futuro mentitore.

29/1/1991

Le tre parole più strane, da “Attimo”, Wislawa Szymborska

Quando pronuncio la parola Futuro
la prima sillaba va già nel passato.

Quando pronuncio la parola Silenzio,
lo distruggo.

Quando pronuncio la parola Niente,
creo qualche cosa che non entra in alcun nulla.

(Traduzione di Pietro Marchesani)

The Three Oddest Words

When I pronounce the word Future,
the first syllable already belongs to the past.

When I pronounce the word Silence,
I destroy it.

When I pronounce the word Nothing,
I make something no nonbeing can hold.

(Translated from Polish by Stanislaw Baranczak and Clare Cavanagh)

Ho cessato di essere colui che speravo, Fernando Pessoa

Ho cessato di essere colui che speravo,
cioè, ho cessato di essere chi non sono mai stato…
Tra onda e onda l’onda non si scava,
e tutto, in essere congiunto, dura e scorre.

La freccia trema, poiché, nell’ampia faretra,
il presente crea e include il futuro.
Se i mari ergono la loro furia selvaggia,
è perché la futura pace la loro orma cancella.

Tutto dipende da quel che non esiste.
Perciò il mio essere muto si converte
nella stessa somiglianza, austero e triste.

Nulla mi spiega. Nulla mi appartiene.
E su tutto la luna estranea versa
la luce che tutto dissipa e nulla vince.

Da “Poesie Scelte” a cura di Luigi Panarese, Passigli Editori 2006

Deixei de ser aquele que esperava

Deixei de ser aquele que esperava,
Isto é, deixei de ser quem nunca fui…
Entre onda e onda a onda não se cava,
E tudo, em ser conjunto, dura e flui.

A seta treme, pois que, na ampla aljava,
O presente ao futuro cria e inclui.
Se os mares erguem sua fúria brava
É que a futura paz seu rastro obstrui.

Tudo depende do que não existe.
Por isso meu ser mudo se converte
Na própria semelhança, austero e triste.

Nada me explica. Nada me pertence.
E sobre tudo a lua alheia verte
A luz que tudo dissipa e nada vence.

Prometti a te stesso, da “The Optimist Creed”, Christian D. Larson

Prometti a te stesso
Di essere così forte che niente possa disturbare la pace della tua mente.
Di parlare di salute, felicità e prosperità ad ogni persona che incontri.
Di far sentire a tutti i tuoi amici che c’è qualcosa di speciale in loro.
Di guardare il lato positivo di ogni cosa e rendere il tuo ottimismo realtà.
Di pensare sempre per il meglio, di lavorare solo per il meglio, e di aspettarti solo il meglio.
Di essere entusiasta del successo degli altri tanto quanto lo sei del tuo.
Di dimenticare gli errori del passato e puntare verso i più importanti traguardi del futuro.
Di avere sempre un’aria allegra e di donare ad ogni essere vivente che incontri un sorriso.
Di dedicare così tanto tempo al miglioramento di te stesso da non avere tempo per criticare gli altri.
Di essere troppo capace per le preoccupazioni, troppo nobile per la rabbia, troppo forte per la paura; e troppo felice per permettere la presenza di problemi.
Di pensare bene di te stesso e di proclamarlo al mondo, non con parole gridate ma con azioni grandiose.
Di vivere credendo che il mondo intero sia dalla tua parte, finché sarai fedele a tutto il meglio che c’è in te.

(Trad. di Alessandra Marchesi)

Promise Yourself

Promise Yourself
To be so strong that nothing can disturb your peace of mind.
To talk health, happiness, and prosperity to every person you meet.
To make all your friends feel that there is something in them.
To look at the sunny side of everything and make your optimism come true.
To think only the best, to work only for the best, and to expect only the best.
To be just as enthusiastic about the success of others as you are about your own.
To forget the mistakes of the past and press on to the greater achievements of the future.
To wear a cheerful countenance at all times and give every living creature you meet a smile.
To give so much time to the improvement of yourself that you have no time to criticize others.
To be too large for worry, too noble for anger, too strong for fear; and too happy to permit the presence of trouble.
To think well of yourself and to proclaim this fact to the world, not in loud words but great deeds.
To live in faith that the whole world is on your side so long as you are true to the best that is in you.

Guerra, Alda Merini

O uomo sconciato come una fossa
in te si lavano le mani i servi,
i servi del delitto
che ti cambiano veste parola e udito
che ti fanno simile a un fantasma dorato.
Viscidi uccelli visitano le tue dimore
sparvieri senza volto
ti legano i polsi alle vendette
degli altri
che vogliono dissacrare il Signore.
O guerra, portento di ogni spavento
malvagità inarcata, figlia stretta
generata dal suolo di nessuno
non hai udito né ombra:
sei un mostro senza anima che mangia
la soglia
e il futuro dell’uomo.

War

O man ruined like a ditch
servants wash their hands in you,
the servants of murder
who change your clothes your words your hearing
who turn you into a golden ghost.
Slimy birds visit your dwellings
faceless sparrows
tie your wrists to the vendettas
of those
who want to desecrate God.
O war, prophet of all fear
over-arching evil, true daughter
born of no one’s ground
you have neither hearing nor shadow:
you are a soul-less monster eating
the threshold
and future of man.

(Translated by Susan Stewart)

Tuffati nei sogni, Edward Estlin Cummings

Tuffati nei sogni
o uno slogan potrebbe farti vacillare
(gli alberi sono le loro radici
e il vento è il vento)
fidati del tuo cuore
se il mare prende fuoco
(e vivi per amore
anche se le stelle scorrono via)
onora il passato
ma accogli il futuro
(ed esorcizza la morte
al tuo matrimonio)
Non preoccuparti di un mondo
con i suoi cattivi ed eroi
(per cose come ragazze, e il domani e la terra)
che nonostante tutto
respira e si muove dal momento che il Fato
(con lunghe e bianche mani
abbellisce le nostre rughe)
ammalierà completamente le nostre menti
– prima di lasciare la mia stanza
mi volto e, (inchinandomi
al mattino) bacio questo cuscino, caro
dove le nostre teste hanno vissuto e hanno riposato.

Se tacitamente, dalla più insignificante e
sconosciuta notte, arriva un’altra esile possibilità
(che è solo di questo mondo) la mia vita
non balza che con il mistero del tuo sorriso
che canta o se (crescendo luminose
mentre cadono nell’oblio) le voci che sono sogni,
la terra nuota certamente meno nel cielo
ad ogni mio più profondo respiro che diventa un tuo bacio
perdendo attraverso te quello che sembravo essere io, trovo
parti che non avrei mai immaginato essere mie; oltre
il dolore c’è la gioia, e oltre la speranza la paura,
tua è la luce che dà vita al mio spirito:
tuo il buio in cui fa ritorno la mia anima
tu sei il mio sole, la mia luna, tutte le mie stelle.

Dive for dreams

Dive for dreams
or a slogan may topple you
(trees are their roots
and wind is wind)
trust your heart
if the seas catch fire
(and live by love
though the stars walk backward)
honour the past
but welcome the future
(and dance your death
away at the wedding)
never mind a world
with its villains or heroes
(for good likes girls
and tomorrow and the earth)
in spite of everything
which breathes and moves, since Doom
(with white longest hands
neating each crease)
will smooth entirely our minds
– before leaving my room
i turn, and (stooping
through the morning) kiss
this pillow, dear
where our heads lived and were.

Silently if, out of not knowable

silently if, out of not knowable
night’s utmost nothing,wanders a little guess
(only which is this world)more my life does
not leap than with the mystery your smile
sings or if (spiraling as luminous
they climb oblivion)voices who are dreams,
less into heaven certainly earth swims
than each my deeper death becomes your kiss
losing through you what seemed myself,i find
selves unimaginably mine;beyond
sorrow’s own joys and hoping’s very fears
yours is the light by which my spirit’s born:
yours is the darkness of my soul’s return
-you are my sun,my moon,and all my stars

Quando saprete che sono morto, Jean Debruynne

“Quando saprete che sono morto
Sarà un giorno normale.
Forse fuori farà bello,
e i passeri non saranno muti.
Nulla sarà cambiato per davvero
i passanti saranno di passaggio,
il pane sarà buono
da mangiare
e il vino sarà versato in compagnia.
La strada si unirà all’altra strada,
gli affari andranno come al solito,
i giornali usciranno freschi di stampa
e la TV con i suoi sonniferi.
A causa dell’incidente nel métro,
prenderete le coincidenze
correndo presto lungo i corridori,
ciascuno sfrutterà la sua fortuna.
Per me lo spettacolo è finito,
la trama era scritta molto bene,
il paradiso molto ben fornito
di esclusi dal successo.
Per me uscirò di scena
passando dalla porta del giardino,
dal lato di Prevert e di rue Seine,
dal lato del poeta e del buffone.
Grazie degli applausi,
il ruolo mi stava a pennello,
me ne vado molto semplicemente,
per me sorge un giorno nuovo.
Crederete tutti che sono morto,
quando i miei vecchi polmoni esaleranno
l’ultimo soffio.
Ma vi dico: avete torto:
è dal legno morto che nasce la fiamma.
D’ora in poi non andate dunque
a cercarmi nel cimitero,
sono già passato avanti,
ho già superato la frontiera.
Il sole ha il suo bel cappello,
la pace ha messo il suo vestito buono,
la Giustizia ha cambiato pelle,
e Dio è qui nelle sue vigne.
Sono passato nel futuro
non restate nelle vostre tristezze,
prigionieri dei vostri ricordi,
sorridete piuttosto di tenerezza.
Se vi dicono che sono morto,
non credeteci proprio per niente:
cercate un vino dal sapore robusto
e lo verrò a bere con voi…”

Quand vous saurez que je suis mort

Quand vous saurez que je suis mort
Ce sera un jour ordinaire
Peut être il fera beau dehors
Les moineaux ne vont pas se taire

Rien ne sera vraiment changé
Les passants seront de passage
Le pain sera bon à manger
Le vin versé pour le partage

La rue ira dans l’autre rue
Les affaires iront aux affaires
Les journaux frais seront parus
Et la télé sous somnifères

Suite à l’incident du métro
Vous prendrez les correspondances
En courant les couloirs au trot
Chacun ira tenter sa chance

Pour moi le spectacle est fini
La pièce était fort bien écrite
Le paradis fort bien garni
Des exclus de la réussite

Pour moi je sortirai de scène
Passant par le côté jardin
Côté Prévert et rue de Seine
Côté poète et baladin

Merci des applaudissements
Mon rôle m’allait à merveille
Moi, je m’en vais, tout simplement
Un jour nouveau pour moi s’éveille

Vous croirez tous que je suis mort
Quand mes vieux poumons rendront l’âme
Moi je vous dis : vous avez tort
C’est du bois mort que naît la flamme

N’allez donc pas dorénavant
Me rechercher au cimetière
Je suis déjà passé devant
Je viens de passer la frontière

Le soleil a son beau chapeau
La Paix a mis sa belle robe
La Justice a changé de peau
Et Dieu est là dans ses vignobles

Je suis passé dans l’avenir
Ne restez pas dans vos tristesses
Enfermés dans vos souvenirs
Souriez plutôt de tendresse

Si l’on vous dit que je suis mort
Surtout n’allez donc pas le croire
Cherchez un vin qui ait du corps
Et avec vous j’irai le boire…

Il mio passato, Alda Merini

Spesso ripeto sottovoce
che si deve vivere di ricordi solo
quando mi sono rimasti pochi giorni.
Quello che è passato
è come se non ci fosse mai stato.
Il passato e’ un laccio che
stringe la gola alla mia mente
e toglie energie per affrontare il mio presente.
Il passato è solo fumo
di chi non ha vissuto.
Quello che ho già visto
non conta più niente.
Il passato ed il futuro
non sono realtà ma solo effimere illusioni.
Devo liberarmi del tempo
e vivere il presente giacché non esiste altro tempo
che questo meraviglioso istante.