La libertà, Langston Hughes

La libertà non verrà
oggi, quest’anno
o mai
tramite il compromesso e la paura.

Io ho gli stessi diritti
di chiunque altro
di camminare
con le mie gambe
e possedere la terra.

Sono stufo di sentirmi ripetere
Lascia correre
Domani è un altro giorno

Non mi serve la libertà da morto.
Non posso vivere del pane di domani.
La libertà
è un seme robusto
seminato
nella grande necessità.
Io pure vivo qui.
E voglio la libertà
esattamente come te.

Freedom

Freedom will not come
Today, this year
Nor ever
Through compromise and fear.

I have as much right
As the other fellow has
To stand
On my two feet
And own the land.

I tire so of hearing people say,
Let things take their course.

Tomorrow is another day.
I do not need my freedom when I’m dead.
I cannot live on tomorrow’s bread.
Freedom
Is a strong seed
Planted
In a great need.
I live here, too.
I want my freedom
Just as you.

Langston Hughes, “Freedom [1]” from The Collected Works of Langston Hughes (2002)

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Beethoven: Why people all over the world love Beethoven’s 9th Symphony | Music Documentary

Un veloce giro del mondo sulle tracce della Nona Sinfonia di Beethoven. Sei musicisti provenienti da diversi paesi – tra cui il direttore d’orchestra Teodor Currentzis e il compositore Tan Dun – raccontano le loro idee e sentimenti quando interpretano la famosa sinfonia. Nonostante la varietà delle voci, c’è una nota chiave unificante: la Nona di Beethoven è un simbolo di libertà, gioia e umanità. Rappresenta la visione di un mondo migliore.

Lascia che la pioggia ti baci, Langston Hughes

Lascia che la pioggia ti baci
Lascia che la pioggia batta sopra la tua testa
con liquide gocce d’argento
Lascia che la pioggia ti canti una ninna nanna

La pioggia crea quiete pozzanghere sul marciapiede
La pioggia crea pozzanghere che scorrono nella grondaia
La pioggia canta una piccola canzone per dormire
sul nostro tetto di notte

E io amo la pioggia.

April Rain Song

Let the rain kiss you.
Let the rain beat upon your head with silver liquid drops.
Let the rain sing you a lullaby.

The rain makes still pools on the sidewalk.
The rain makes running pools in the gutter.
The rain plays a little sleep-song on our roof at night—

And I love the rain.

Langston Hughes from Collected Poems, 1994

Sogni, Langston Hughes

Tenetevi stretti ai sogni
perché se i sogni muoiono,
la vita è un uccello con le ali spezzate
che non può volare.

Tenetevi stretti ai sogni
perché quando i sogni se ne vanno
la vita è un campo arido
gelato dalla neve.

Dreams

Hold fast to dreams
For if dreams die
Life is a broken-winged bird
That cannot fly.

Hold fast to dreams
For when dreams go
Life is a barren field
Frozen with snow.

La madre al figlio, Langston Hughes

Bene, figliolo, te lo dirò:
la vita per me non è stata una scala di cristallo.
Ci furono chiodi
e schegge
ed assi sconnesse,
e tratti senza tappeti sul pavimento
nudi.
Ma per tutto il tempo
seguitai a salire
e raggiunsi i pianerottoli,
e voltai angoli
e qualche volta camminai nel buio
dove non era spiraglio di luce.
Così, ragazzo, non tornare indietro.
Non fermarti sui gradini
perché trovi ardua l’ascesa.
Non cadere ora
perché io vado avanti, amor mio,
continuo a salire
e la vita per me non è stata una scala di cristallo.

Mother to Son

Well, son, I’ll tell you:
Life for me ain’t been no crystal stair.
It’s had tacks in it,
And splinters,
And boards torn up,
And places with no carpet on the floor—
Bare.
But all the time
I’se been a-climbin’ on,
And reachin’ landin’s,
And turnin’ corners,
And sometimes goin’ in the dark
Where there ain’t been no light.
So boy, don’t you turn back.
Don’t you set down on the steps
’Cause you finds it’s kinder hard.
Don’t you fall now—
For I’se still goin’, honey,
I’se still climbin’,
And life for me ain’t been no crystal stair.