Io vivrei nel tuo amore, da “Gli amorosi incanti” (2010), Sara Teasdale

Come le alghe nel mare,
così io vivrei nel tuo amore.
Ogni onda che passa le sostiene,
le piega ogni onda che a ritroso viene.
Di tutti i sogni che l’hanno abitata
svuoterei l’anima, a te consacrata.
Due cuori in uno solo battere sentirei,
l’anima tua dovunque seguirei.

(Traduzione di Silvio Raffo)

I Would Live In Your Love

I would live in your love as the sea-grasses live in the sea,
Borne up by each wave as it passes, drawn down by each wave that recedes;
I would empty my soul of the dreams that have gathered in me,
I would beat with your heart as it beats, I would follow your soul as it leads.

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David Garrett – Io Ti Penso Amore (Feat. Nicole Scherzinger)

 

Onda che, avvolta, torni, Fernando Pessoa

Onda che, avvolta, torni,
breve, al mare che ti portò,
e al recedere ti frastorni
come se il mare non fosse,

perché porti con te
solo la tua cessazione,
e, nel tornare al mare antico,
non porti il mio cuore?

E’ tanto tempo che l’ho
che mi pesa di sentirlo.
Portalo nel suono senza misura
con cui ti odo fuggire!

(Da “Poesie scelte” Fernando Pessoa – Passigli Editori – Traduzione Luigi Panarese)

Onda que, enrolada, tornas

Onda que, enrolada, tornas,
Pequena, ao mar que te trouxe
E ao recuar te transtornas
Como se o mar nada fosse,

Por que é que levas contigo
Só a tua cessação,
E, ao voltar ao mar antigo,
Não levas meu coração?

Há tanto tempo que o tenho
Que me pesa de o sentir,
Leva-o no som sem tamanho
Com que te oiço fugir!

Vicinanza dell’amata, Johann Wolfgang Goethe

Io penso a te quando dal seno del mare
il sole sorge e i suoi raggi dardeggia;
io penso a te quando al chiarore lunare
l’onda serena biancheggia.

Io penso a te quando sale la polvere
lungo il lontano sentiero
e nella notte oscura, quando al passeggero
sul ponte il cuore balza di paura.

Quando l’onda s’innalza con sordo bisbiglio
posso ascoltare la tua voce;
o nel bosco tranquillo, dove spesso origlio
e ogni cosa è silente in quella luce.

Io ti sono vicino e tu mi sei vicina,
pur sapendo che sei così remota,
mentre il sole tramonta e sorgono le stelle.
Oh tu fossi con me, più bella fra le belle!

Nähe des Geliebten

Ich denke Dein, wenn mir der Sonne Schimmer
Vom Meere strahlt;
Ich denke dein, wenn sich des Mondes Flimmer
In Quellen malt.

Ich sehe dich, wenn auf dem fernen Wege
Der Staub sich hebt;
In tiefer Nacht, wenn auf dem schmalen Stege
Der Wandrer bebt.

Ich höre dich, wenn dort mit dumpfem Rauschen
Die Welle steigt.
Im stillen Haine geh ich oft zu lauschen,
Wenn alles schweigt.

Ich bin bei dir, du seist auch noch so ferne,
Du bist mir nah!
Die Sonne sinkt, bald leuchten mir die Sterne.
O wärst du da!

Ho cessato di essere colui che speravo, Fernando Pessoa

Ho cessato di essere colui che speravo,
cioè, ho cessato di essere chi non sono mai stato…
Tra onda e onda l’onda non si scava,
e tutto, in essere congiunto, dura e scorre.

La freccia trema, poiché, nell’ampia faretra,
il presente crea e include il futuro.
Se i mari ergono la loro furia selvaggia,
è perché la futura pace la loro orma cancella.

Tutto dipende da quel che non esiste.
Perciò il mio essere muto si converte
nella stessa somiglianza, austero e triste.

Nulla mi spiega. Nulla mi appartiene.
E su tutto la luna estranea versa
la luce che tutto dissipa e nulla vince.

Da “Poesie Scelte” a cura di Luigi Panarese, Passigli Editori 2006

Deixei de ser aquele que esperava

Deixei de ser aquele que esperava,
Isto é, deixei de ser quem nunca fui…
Entre onda e onda a onda não se cava,
E tudo, em ser conjunto, dura e flui.

A seta treme, pois que, na ampla aljava,
O presente ao futuro cria e inclui.
Se os mares erguem sua fúria brava
É que a futura paz seu rastro obstrui.

Tudo depende do que não existe.
Por isso meu ser mudo se converte
Na própria semelhança, austero e triste.

Nada me explica. Nada me pertence.
E sobre tudo a lua alheia verte
A luz que tudo dissipa e nada vence.

Attraversando a piedi l’Atlantico, da “A vela, in solitaria intorno alla stanza”, Billy Collins

Aspetto che la folla del giorno di festa lasci la spiaggia
prima di salire sull’onda.

Ora attraverso l’Atlantico a piedi
e penso alla Spagna,
attento alle balene, ai pennacchi di vapore.

Sento l’acqua che sostiene il mio peso in movimento.
Questa notte dormirò sulla sua superficie cullante.

Ma intanto provo a immaginare come
debba sembrare tutto questo ai pesci là sotto:
il fondo dei miei piedi che appare, scompare.

(trad. F. Nasi)

Walking Across the Atlantic

I wait for the holiday crowd to clear the beach
before stepping onto the first wave.

Soon I am walking across the Atlantic
thinking about Spain,
checking for whales, waterspouts.
I feel the water holding up my shifting weight.
Tonight I will sleep on its rocking surface.

But for now I try to imagine what
this must look like to the fish below,
the bottoms of my feet appearing, disappearing.

Billy Collins reads his poem “Walking Across the Atlantic” with animation by Mike Stolz of Manic.