Blu frammentario, Robert Frost

Perché creare una tale quantità di blu frammentario
qua e là un uccello, o farfalla,
o fiore, o pietra da indossare, o occhio aperto,
quando il paradiso presenta in fogli la tonalità solida?

Poiché la terra è la terra, forse, non il paradiso (ancora)—
sebbene alcuni sapienti facciano sì che la terra includa il cielo;
e il blu così lontano sopra di noi arriva così in alto
che risveglia soltanto il nostro desiderio di blu.

Fragmentary blue

Why make so much of fragmentary blue
In here and there a bird, or butterfly,
Or flower, or wearing-stone, or open eye,
When heaven presents in sheets the solid hue?

Since earth is earth, perhaps, not heaven (as yet)—
Though some savants make earth include the sky;
And blue so far above us comes so high,
It only gives our wish for blue a whet.

From: New Hampshire (1923), Robert Frost

________________________________

Johann Sebastian Bach, Toccata in F major – Cameron Carpenter, Sydney Opera House

Blu, Jack Hirschman

L’amore mi travolge
come colei che è andata
via e ha lasciato il suo vestito bianco
a fiorellini blu

dietro. Dietro, dietro
andando verso il futuro
radiosamente nuda. Cosa
devo farne? Indossarlo?

Io non indosso abiti. Amo
quello che c’è dentro. Ma
questo è così triste e solo
che lo lascerò posato

per un po’ sul mio petto,
contro la curva del mio braccio
e lascerò che i fiori blu
siano blu.

(Traduzione di Raffaella Marzano)

Blue

Love comes over me
Like someone who walked
Away and left her white dress
With the little blue flowers

Behind. Behind, behind
Going into the future
Radiantly naked. What am I
To do with it? Put it on?

I don’t wear dresses. I love
What’s inside them. But
This one’s so sad and alone
I’ll just let it lie

Awhile on my chest,
Against the curve of my arm
And just let blue flowers be
Blue.