Questo, da “Fantasie di interludio” (2005), Fernando Pessoa

Dicono che fingo o invento
tutto quel che scrivo. No.
Io semplicemente sento
con l’immaginazione.
Non adopero il cuore.

Tutto quello che sogno o che mi accade,
ciò che finisce  o mi viene a mancare,
è come una terrazza
che dà su qualcos’altro.
É quest’altro che è bello.

Perciò scrivo stando in mezzo
a quel che non è qui vicino,
libero dal mio coinvolgimento,
serio in ciò  che non è.
Sentire? Senta chi legge.

(Traduzione di Fernando Cabral Martins)

Isto

Dizem que finjo ou minto
Tudo que escrevo. Não.
Eu simplesmente sinto
Com a imaginação.
Não uso o coração.

Tudo o que sonho ou passo,
O que me falha ou finda,
É como que um terraço
Sobre outra coisa ainda.
Essa coisa é que é linda.

Por isso escrevo em meio
Do que não está ao pé,
Livre do meu enleio,
Sério do que não é.
Sentir? Sinta quem lê!

This

They say I pretend, I lie
In all I write. No.
I simply feel with
the imagination.
Not using the heart.

All that I dream, that passes,
that I lack or that ends,
is like level ground
overlooking some other thing.
It is that which is beautiful.

That is why I write amidst
that which is not nearby,
free of personal ties,
serious about what is not.
Feel? Let the reader feel!

(Translated by A. S. Kline)

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Anastasia Huppmann LIVE a Vienna, Barock Saal, Altes Rathaus – Chopin – Fantasia-Improvviso in Do diesis minore op. postuma 66

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