Se ricordare fosse dimenticare, Emily Dickinson

Se ricordare fosse dimenticare,
Allora non ricordo,
E se dimenticare, ricordare,
Quant’è vicino ciò che ho dimenticato.
E se perdere, fosse allegro,
E dolersi, fosse gaio,
Davvero gioiose le dita
Che raccolsero questo, oggi!

(Traduzione di Giuseppe Ierolli)

[I versi furono inviati a Samuel Bowles, probabilmente insieme a un fiore.]
Un gioco di contrari per dirci il valore del ricordo e il dolore che ogni perdita, anche quella di un amico temporaneamente lontano, porta con sé.

If recollecting were forgetting

If recollecting were forgetting,
Then I remember not;
And if forgetting, recollecting,
How near I had forgot.
And if to miss were merry,
And if to mourn were gay,
How very blithe the fingers
That gathered this, Today!

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Khatia Buniatishvili: Sérénade (Ständchen), Franz Schubert
Yoann Bourgeois: “La petite fugue”

6 pensieri su “Se ricordare fosse dimenticare, Emily Dickinson

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