Non rinunciare, John Greenleaf Whittier

Quando le cose vanno male come a volte accade,
Quando la strada che stai percorrendo sembra farti arrancare in salita,
Quando i soldi sono pochi e i debiti tanti,
E tu vuoi sorridere ma ti trovi a sospirare,
Quando le preoccupazioni ti schiacciano,
Riposati, se devi, ma non mollare.

La vita è bizzarra con i suoi colpi di scena,
come ognuno di noi a volte impara,
e spesso il fallimento fa un’inversione di marcia,
Quando avrebbe potuto vincere se avesse resistito,
non mollare se il ritmo sembra lento,
puoi riuscire al prossimo colpo.

Il successo è il fallimento rovesciato,
il colore argenteo delle nuvole del dubbio,
e non si può mai dire quanto ci sei vicino,
potrebbe esserti accanto quando ti sembra così lontano,
perciò aderisci alla lotta anche se sei duramente colpito,
è quando le cose sembrano peggiori che non si deve rinunciare.

Di tutte le parole scritte o pronunciate
queste sono le più tristi: “Avrebbe potuto essere!”

(Traduzione: dal web)

Don’t Quit

When things go wrong as they sometimes will,
When the road you’re trudging seems all up hill,
When the funds are low and the debts are high
And you want to smile, but you have to sigh,
When care is pressing you down a bit,
Rest if you must, but don’t you quit.

Life is strange with its twists and turns
As every one of us sometimes learns
And many a failure comes about
When he might have won had he stuck it out;
Don’t give up though the pace seems slow—
You may succeed with another blow.

Success is failure turned inside out—
The silver tint of the clouds of doubt,
And you never can tell just how close you are,
It may be near when it seems so far;
So stick to the fight when you’re hardest hit—
It’s when things seem worst that you must not quit.

For all the sad words of tongue or pen
The saddest are these: “It might have been!”

_______________________________

David Garrett – Confutatis (Official Music Video)

5 pensieri su “Non rinunciare, John Greenleaf Whittier

    • Leggevo che questa è una poesia che ispira gli americani da molti anni. Purtroppo nessuno sa per certo chi l’abbia scritta, ma il messaggio è semplice e profondo. Ha avuto grande impatto su molte persone e sicuramente (come giustamente osservi) ne avrà nel presente e nel futuro di tanti.
      Grazie mille per il commento! 🙂

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  1. Io questa sera mi sono lasciato andare nel creare l’incipit della annuale favola sul Natale che scrivo.. E’ il prologo della mia favola di Natale 2020. Un prologo amaro ma sincero, alla fine del quale un bimbo si e ci chiede “Chi ci ha rubato il Natale?” Vi invito a leggerlo…
https://wp.me/p3fD2C-25N Mi ha ricordato un pò il tuo scritto. Grazie 🙂

    "Mi piace"

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