Come l’insonne scruta l’Est, Emily Dickinson

Come l’insonne scruta l’Est,
come il mendicante siede a un banchetto
imbandito dalla fantasia golosa –
come nel deserto un ruscello sussurra dolce
all’orecchio troppo lontano per goderne,
così il Cielo alletta chi è stanco.

Come quello stesso insonne, quando l’Est
apre il coperchio d’ametista
e lascia uscire l’aurora –
come quel mendicante, fatto ospite onorato,
quelle labbra assetate che toccano il calice,
così il Cielo per noi, se si avvera.

(Traduzione di Massimo Bacigalupo)

As Watchers hang upon the East

As Watchers hang upon the East,
As Beggars revel at a feast
By savory Fancy spread —
As brooks in deserts babble sweet
On ear too far for the delight,
Heaven beguiles the tired.

As that same watcher, when the East
Opens the lid of Amethyst
And lets the morning go —
That Beggar, when an honored Guest,
Those thirsty lips to flagons pressed,
Heaven to us, if true.

___________________________________

Conquest of Paradise (Vangelis) – Gert van Hoef – Improvisation

2 pensieri su “Come l’insonne scruta l’Est, Emily Dickinson

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