Bene, oggi sono solo e posso vedere, Fernando Pessoa

Bene, oggi sono solo e posso vedere
con il poter vedere del cuore
quanto non sono, quanto non posso essere,
quanto, se lo fossi, sarei invano,

oggi, lo confesso, voglio sentirmi
definitivamente esser nessuno,
e di me stesso, altero, licenziarmi
per non aver ben proceduto.

Fallii a tutto, ma senza bravura,
nulla fui, nulla osai e nulla feci,
né colsi tra le ortiche dei miei giorni
il fiore di apparir felice.

Ma resta sempre, perché il povero è ricco
in qualche cosa, se sa cercare bene,
la grande indifferenza con cui resto.
Me lo scrivo per ricordarlo bene.

Bem, hoje que estou só e posso ver

Bem, hoje que estou só e posso ver
Com o poder de ver do coração
Quanto não sou, quanto não posso ser,
Quanto, se o for, serei em vão,

Hoje, vou confessar, quero sentir-me
Definitivamente ser ninguém,
E de mim mesmo, altivo, demitir-me
Por não ter procedido bem.

Falhei a tudo, mas sem galhardias,
Nada fui, nada ousei e nada fiz,
Nem colhi nas ortigas dos meus dias
A flor de parecer feliz.

Mas fica sempre porque o pobre é rico
Em qualquer coisa, se procurar bem,
A grande indiferença com que fico.
Escrevo-o para o lembrar bem.

2-7-1931 – Poesias Inéditas (1930-1935), Fernando Pessoa

3 pensieri su “Bene, oggi sono solo e posso vedere, Fernando Pessoa

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