Il Sud, da “Fervore di Buenos Aires”, Jorge Luis Borges

Da un tuo cortile aver guardato
le antiche stelle,
dalla panchina in ombra aver guardato
quelle luci disperse
che non so ancora chiamare per nome
né ordinare in costellazioni,
aver sentito il cerchio d’acqua
nel segreto pozzo,
l’odore del gelsomino e della madreselva,
il silenzioso uccello addormentato,
la volta dell’androne, l’umido
forse son queste cose la poesia.

(Traduzione di Tommaso Scarano)

El Sur

Desde uno de tus patios haber mirado
las antiguas estrellas,
desde el banco de sombra haber mirado
esas luces dispersas,
que mi ignorancia no ha querido nombrar
ni ordenar en constelaciones,
haber sentido el círculo del agua
en el secreto aljibe,
el olor del jazmín y la madreselva,
el silencio del pájaro dormido,
el arco del zaguán, la humedad
—esas cosas, acaso, son el poema.

The South

To have watched from one of your patios
the ancient stars,
from the bench of shadow to have watched
those scattered lights
that my ignorance has learned no names for
nor their places in constellations,
to have heard the note of water
in the cistern,
known the scent of jasmine and honeysuckle,
the silence of the sleeping bird,
the arch of the entrance, the damp
–these things perhaps are the poem.

Translation by William S. Merwin

2 pensieri su “Il Sud, da “Fervore di Buenos Aires”, Jorge Luis Borges

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